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L’ANGLAT stila un elenco di interventi necessari a sostenere il diritto alla mobilità delle persone disabili, chiedendo che la Manovra finanziaria siano previste risorse dedicate

Il mondo della disabilità chiedere che nella manovra finanziaria attualmente in discussione ci sia spazio anche per le politiche a sostegno dei cittadini disabili. Lo ha fatto la FISH, riassumendo in alcune macro richieste le istanze più urgenti (tra cui maggiori risorse per la non autosufficienza e i caregiver e incentivi per abbattimento barriere architettoniche), e lo fa ora anche l’ANGLAT, l’Associazione Nazionale di tutela del diritto alla mobilità delle persone con disabilità, rivolgendo un appello al Premier, ai Parlamentari e Senatori della Repubblica.

DIRITTO ALLA MOBILITA’ - Il tema centrale messo in evidenza è proprio il diritto alla mobilità delle persone disabili: un diritto che ancora paga moltissimi punti deboli e lacune. ANGLAT si fa quindi portavoce di una richiesta affinchè nella manovra ora in discussione vengano stanziati fondi a sostegno di un diritto fondamentale: quello alla reale libertà di movimento di tutti i cittadini, insieme alla necessaria accessibilità di città e di servizi di trasporto pubblico.

EMERGENZE PER LA MOBILITA’ DELLE PERSONE DISABILI - Sul fronte pratico, la mobilità necessita di interventi molto pratici e poco teorici: ANGLAT  ne fa un elenco, ricordando che le risorse potrebbero sostenere:
 - la banca dati nazionale dei Cude e agli accessi Ztl
- il contrasto agli abusi e alla lotta ai furbetti del contrassegno,
- l’adeguamento della normativa fiscale nel settore auto, con l’inserimento delle vetture elettriche, il noleggio a lungo termine ed il leasing.
- I servizi di trasporto fondamentali per cittadini con gravi o plurime disabilità, non in grado di guidare, ma comunque portatori di diritti e di dignità che non possono essere lasciati indietro.

ALTRI INTERVENTI - Servono risorse che intervengano su questi come su tutti settori della vita dei cittadini con disabilità, nel rispetto della convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità, ratificata dall’Italia con la legge 18/2009 che, a 10 anni dalla sua entrata in vigore, non deve essere più disattesa. Ma non bastano i servizi: va fatto anche un lavoro culturale: lo ricorda ANGLAT, aggiungendo che in parallelo vanno sostenute quelle azioni di sensibilizzazione della cittadinanza, sulla cultura del rispetto e del diritto alla mobilità.


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Photo by Julien Riedel on Unplash