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Più risorse per la non autosufficienza, tutele per le caregiver familiari e incentivi per abbattimento delle barriere architettoniche, tra le richieste della FISH da inserire in Manovra


In questi giorni si sta discutendo sulle proposte che andranno a comporre la Legge di Bilancio 2020 che dovrà contenere le spese e le entrate previste per il prossimo anno. Da giorni le anticipazioni su alcune misure sono al centro del dibattito anche pubblico, nonostante l’iter per l’approvazione sia solo all’inizio.


In materia di disabilità si fa sentire la FISH – Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap – che chiede un cambio di passo sulla disabilità, aggiungendo che sta già avviando contatti con i Senatori che in questi giorni stanno valutando in prima lettura il disegno di legge di bilancio”.

Nello specifico, la FISH entra nel merito della questione, rendendo note le prime istanze che la federazione vorrebbe vedere accolte nella manovra, precisando che sono da considerarsi in progress e che altre ne verranno aggiunte non appena se ne presenterà la praticabilità politica. Il Presidente, Vincenzo Falabella, aggiunge inoltre: “Dobbiamo tenere presente che oltre alla legge di bilancio vi saranno anche dei collegati che investiranno aspetti di natura fiscale ma anche di ulteriore sostegno alle famiglie: quegli atti dovranno essere oggetto di ulteriori analisi e di congruenti azioni.”

Quattro in particolare le proposte che la FISH avanza già affinchè vengano inserite nella legge di bilancio. Le proposte riguardano:

1.       USO DEL FONDO PER LA DISABILITÀ E NON AUTOSUFFICIENZA
In merito al neonato
“neonato” Fondo per la disabilità e la non autosufficienza, che dovrebbe essere destinato a sostenere i costi derivanti dalla futura approvazione del Codice unico sulla disabilità, la FISH fa una richiesta:  “Riteniamo che l’elaborazione di un testo così ambizioso e delicato (Il Codice unico sulla disabilità, appunto, ndr) comporti tempi adeguatamente lunghi. Conseguentemente chiediamo che nel frattempo le risorse accantonate per il 2020 vengano impegnate per sostenere interventi per la vita indipendente e per il ‘dopo di noi.’”

2.       RISORSE PER LA NON AUTOSUFFICIENZA
Ritenendo insufficiente il Fondo strutturale già esistente  (550 milioni di Euro per il 2020) per le non autosufficienze, la FISH chiede un aumento di tali risorse: “Aumentarne in prospettiva l’importo consentirebbe la realizzazione seria ed efficace di quel Piano per la non autosufficienza più volte auspicato”.

3.       INTERVENTI PER DONNE CAREGIVER: Riferendosi e agganciandosi alla proroga alla “Opzione donna” inserita nel disegno di legge di bilancio, FISH chiede l’introduzione di criteri più favorevoli per le lavoratrici che svolgano attività di caregiver familiari.

4.       INCENTIVI PER ABBATTIMENTO BARRIERE ARCHITETTONICHE: In riferimento agli incentivi per il “bonus facciate” (90% di detrazione senza limiti di spesa), la Federazione chiede che quest’ultimo venga allargato anche agli interventi per l’eliminazione o il superamento delle barriere architettoniche negli spazi comuni, inserendo anche ulteriori elementi di incentivazione proprio per questi interventi che possono migliorare la qualità di vita di milioni di persone anziane o con disabilità.

La legge di bilancio, lo ricordiamo, deve essere presentata dal governo al Parlamento entro metà ottobre, per essere discussa e approvata entro il 31 dicembre. Conclude Falabella: “Saranno due mesi impegnativi, di elaborazione e di confronti continui. Queste richieste – che abbiamo voluto rendere trasparenti e note nel nostro sito – sono solo le prime.”


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