Menu

Tieniti aggiornato. Iscriviti alla Newsletter!

Autorizzo al trattamento dei dati come da Privacy Policy

  • Sedia da mare JOB: la carrozzina da mare per disabili che va anche in acqua

    Sedia da mare JOB: la carrozzina da mare per disabili che va anche in acqua

  • Miniascensori domestici personalizzabili Vimec: i modelli EcoVimec (ascensore elettrico) ed Easy Move (ascensore idraulico)

    Miniascensori domestici personalizzabili Vimec: i modelli EcoVimec (ascensore elettrico) ed Easy Move (ascensore idraulico)

  • WC Lift, il solleva wc che aiuta l’anziano a sedersi e sollevarsi dal wc senza cadere

    WC Lift, il solleva wc che aiuta l’anziano a sedersi e sollevarsi dal wc senza cadere

  • Triciclo pieghevole a motore per disabili e anziani a pedalata assistita

    Triciclo pieghevole a motore per disabili e anziani a pedalata assistita

  • Giostra accessibile per parco giochi inclusivo adatto a bambini con e senza disabilità

    Giostra accessibile per parco giochi inclusivo adatto a bambini con e senza disabilità

Esperti rispondono

Grid List

È possibile usufruire del contributo legge 9 gennaio 1989 se a sostenere la spesa sono i figli del portatore di handicap?
C.

La risposta dell'esperto

Buongiorno,
le segnaliamo che la domanda deve essere sempre presentata dalla persona che ha le difficoltà di deambulazione o da chi ne esercita la tutela o la potestà in caso di  minori.
Nel caso in cui il costo dell’installazione di un servoscala  sia a carico di un altro soggetto (famigliare con a carico al soggetto richiedente, condominio, proprietario dell’immobile), quest’ultimo, per ottenere il diritto al contributo, dovrà sottoscrivere - per adesione e consenso - la domanda stessa.

Responsabile ufficio tecnico di Stannah

Add a comment

Buongiorno,
vorrei sapere quali permessi e autorizzazioni sono necessarie - sia da parte del condominio sia da parte dell’Amministrazione Comunale - per creare uno scivolo che permetta al disabile di superare il marciapiede condominiale fino al livello strada.
Grazie per la risposta.
V.
 

La risposta dell'esperto

Buongiorno,
in questa circostanza, la prima cosa che consigliamo è quella di rivolgersi al proprio amministratore di condominio, il quale avrà il compito di informare prontamente tutti gli altri condomini in merito alla sua volontà di realizzare la rampa per disabili. Dal punto di vista condominiale se la spesa è sostenuta da un singolo è da richiedere il consenso dei condomini e attendere una risposta entro 60 giorni. Qualora la risposta fosse negativa, è necessario che venga presentata una proposta alternativa per superare la presenza di queste barriere architettoniche.
Per quanto riguarda invece i permessi comunali, le suggeriamo di rivolgersi direttamente al proprio Comune e comunque di incaricare un professionista abilitato che possa supportarla nella perfetta riuscita della pratica.

Responsabile ufficio tecnico di Stannah

Add a comment

Buongiorno, sono un progettista. Il mio caso non trova riscontro negli argomenti già trattati per cui chiedo un vostro aiuto. Stiamo progettando la realizzazione di una piccola macelleria in un locale al piano terra rialzato dal piano stradale di circa 60 cm. Attualmente l'accesso viene garantito da 3 gradini (i gradini ricadono sul suolo comunale). Non vi è marciapiede tra la strada e il fabbricato, quindi uscendo dalla porta del locale ci si ritrova direttamente su una strada pubblica in Centro Storico. Inoltre sia a destra sia a sinistra della porta d'ingresso, a una distanza di circa due metri, ci sono altre porte di altre unità immobiliari. Una rampa, dunque, non può essere realizzata per i seguenti motivi: occupazione di suolo comunale, limitazione del traffico cittadino, centro storico, pendenza non a norma visto che vi sono porte di altre ditte a destra a sinistra che non consentono un giusto sviluppo della rampa.
Premesso tutto ciò vi chiedo: è possibile installare un campanello di chiamata dove il disabile verrebbe servito dal personale della macelleria, lasciando i gradini di accesso?
Grazie in anticipo per la vostra risposta. C.

La risposta dell'esperto

Buongiorno,
la situazione in questo caso specifico è oggettivamente complessa, ma crediamo che la soluzione da lei proposta possa essere presa in considerazione e di conseguenza autorizzata dagli enti preposti (Comune – Asl) derogando la normativa vigente in fatto di accessibilità. Quello che le possiamo garantire è che in caso di un esercizio commerciale o struttura aperta al pubblico, non ci devono essere barriere architettoniche che impediscano l’accesso.

Responsabile ufficio tecnico di Stannah

Add a comment

Salve, volevo sapere se l'acquisto di un'automobile con i benefici della L. 104 in qualità di amministratore di sostegno rientra tra gli atti ordinari o straordinari.
D.

La risposta dell'avvocato Colicchia

Gentile D.;
circa configurabilità, ordinaria o straordinaria, della procedura di acquisto di un auto da parte di un amministratore di sostegno, se ordinaria o straordinaria può ben ricavarsi a parere dello scrivente, dalle stesse regole stabilite per procedere alla richiesta.
Infatti, nell'istanza da proporre al Giudice Tutelare debbono essere motivate adeguatamente quelle che sono le ragioni sottese all'acquisto; deve ravvisarsi un interesse del beneficiario al compimento dell'atto.
Può ad esempio ravvisarsi un obiettivo e fondamentale utilizzo del mezzo quale servizio base per  ricevere cure,  un  miglioramento della qualità della vita del beneficiario, o la soddisfazione di un suo desiderio.
Considerando che l’art. 375 c.c. non dispone nulla circa l’acquisto, ma tratta soltanto ed esclusivamente dell’alienazione del bene, qualora l’utilizzo del mezzo sia opera necessaria e indispensabile per salvaguardare il diritto alla salute, il bene vita, l’acquisto in sé può, a mio avviso,
 considerarsi di natura ordinaria.
Invece, altra situazione sarebbe l’acquisto dell’auto per un miglioramento delle condizioni di salute del disabile, o per agevolare date situazioni; ciò essenzialmente costituisce un plus delle condizioni di vita dello stesso, e quindi, sempre con pareri terzi di medici, tale istanza avrebbe natura straordinaria.
Spero di esserle stato di aiuto.
Cordiali saluti.
Avv. Roberto Colicchia

AVV. ROBERTO COLICCHIA
Via Risorgimento Prol. 66  89135 - Reggio Calabria
Via G. Garibaldi, 118 91020 - Petrosino (Tp)
Cell. 329.7014305  Fax  0965.037245
email avvocatodisabili@libero.it

Add a comment

Salve ritengo che i miei diritti non vengono rispettati in merito ad un divorzio. Sono disabile 100% sia fisicamente che in ambito lavorativo ho la sclerosi multipla percepisco una pensione di invalidità di 280 euro circa . Ho tre figli minori; ho fatto un udienza per divorzio ed il presidente del tribunale di rovigo ha dato disposizione che io devo versare 350 euro di mantenimento .... Essendo che vivo solo con quella pensione e accompagnatoria di 500 euro È giusto quello che mi è stato chiesto visto che mi risulta che per la legge io sono esente da questo obbligo visto il mio non reddito . Vorrei solo sapere se ho ragione, in tal caso mi manda il codice di legge dove fa riferimento l’esenzione al versare il mantenimento visto che la mia pensione in ogni caso è impignorabile . Grazie
D.

La risposta dell'avvocato Colicchia

Salve,
l'obbligo al mantenimento del coniuge affetto da disabilità, nei confronti dell’altro coniuge, assume rilievo, sempre, avendo riguardo  alla situazione reddituale e in particolare alla condizione di autosufficienza economica. Non vi è alcuna norma legislativa che “esonera” dal versamento al mantenimento della moglie.
Esistono soltanto pronunce giurisprudenziali, e soprattutto interpretazioni di diritto di alcuni operatori del diritto, che valutando l’esistenza una oggettiva diminuzione reddituale, e analizzando il contesto di vita del soggetto affetto da disabilità, concedono la possibilità di ridurre equamente l’importo.
Nel caso specifico appare alquanto iniquo un versamento del mantenimento per la somma suindicata, poiché la sua malattia coinvolge aspetti di vita che necessariamente devono fare i conti con spese fisse e variabili importanti.
Si evidenzia come l’indennità di accompagnamento, è riconosciuta infatti per agevolare anche economicamente il disabile, favorendo l’acquisto o l’assunzione di persone, che agevolino la vita stessa.
Pertanto, non entrando in merito della questione legale, riguardante i dettagli, che non conosco, della separazione e in ultimo del divorzio, con la vita dei vostri figli, non le indico articoli di legge, ma le suggerisco di recarsi presso uno studio legale per la tutela dei vostri diritti, richiedendo un intervento importante per la rinegoziazione dei termini in sentenza.
Spero di esserle stato di aiuto.
Cordiali saluti.
Avv. Roberto Colicchia 

AVV. ROBERTO COLICCHIA
Via Risorgimento Prol. 66  89135 - Reggio Calabria
Via G. Garibaldi, 118 91020 - Petrosino (Tp)
Cell. 329.7014305  Fax  0965.037245
email avvocatodisabili@libero.it

Add a comment

Buongiorno gent.mo Avv. 
dopo innumerevoli richieste sulla rete , spero che almeno Lei possa risolvermi questo delicato quesito che  riguarda il reddito  , relativo a lavoro autonomo, da considerare per non superare il  limite max (16.532  €)   della pensione di inv. Civile cod  044 -  prestazioni per invalido civile  (inv. 100%).
Nel mio caso particolare  , essendo  un lavoratore  autonomo iscritto al regime forfetario, volevo chiedere se il reddito che occorre considerare per rispettare tale limite max , sia quello (quadro LM 36 ) della dich. Redditi  e cioè quello che si ottiene applicando al reddito lordo realizzato  un coeff. di redditività riduttivo (nel mio caso 78% )  e  successivamente allo stesso detraendo ulteriormente i contributi previdenziali .
Le imposte che in effetti  verso all’erario (15%)  si applicano a tale valore .
Esempio : reddito lordo 10.000 €  reddito per attività (lib. professionisti) 10.000 X 78% = 7800 € .
A questo sottraggo i contr. Previdenziali  (es. 1500 €) e dunque 7.800-1500=6300 € . Le tasse erariali da versare allo stato  sono infatti il  15% di 6300.
Ai fini del reddito di  invalidità viene considerato  sempre questo valore ( 6.300 €)? Spero sentitamente che mi possa risolvere questo particolare quesito.
Ringrazio anticipatamente per la disponibilità e cortesia.
S.

La risposta dell'avvocato Colicchia

Gentile S.;
 il quadro di riferimento in questione sul Modello Unico, è l’LM2 Totale componenti positivi.
Questo quadro non deve superare lo scaglione di riferimento dei limiti reddituali. Anche se è in regime forfettario, il reddito dimostrabile ai fini fiscali e previdenziali, è al lordo delle imposte.
A parere dello scrivente non è il quadro relativo al reddito netto da tenere in considerazione, ma soltanto il reddito lordo comprensivo delle imposte.
Stante la tecnicità del quesito proposto, la invito, tuttavia, a recarsi presso un caf-patronato, al fine di ottenere maggiori delucidazioni in merito.
Spero di esserle stato di aiuto.
Cordiali saluti.
Avv. Roberto Colicchia

AVV. ROBERTO COLICCHIA
Via Risorgimento Prol. 66  89135 - Reggio Calabria
Via G. Garibaldi, 118 91020 - Petrosino (Tp)
Cell. 329.7014305  Fax  0965.037245
email avvocatodisabili@libero.it

Add a comment

Salve!
Mi è stata prescritta una carrozzina con preventivo di quasi  13.000€, di cui 9000€ rientranti nel nomenclatore asl ed effettivamente risultanti sulla scheda progetto mentre il resto lo devo mettere io perché fuori nomenclatore. C’è possibilità che l’asl possa integrare successivamente tramite mia richiesta la restante somma?
Grazie
P.

La risposta dell'esperto

Salve P.
Non c'è possibilità che l'asl possa integrare successivamente. Prima di ottenere l'assegnazione doveva richiedere all'ASL l'art. 1 comm. 6 del nomenclatore tariffario per la copertura del costo oltre il valore dei codici del nomenclatore.
Saluti, Massimo Laterza - Disabili Abili

Add a comment

Ho la sclerosi multipla, mi è stata prescritta dalla fisiatra del' ASL una carrozzina che mi è stato detto che posso ritirare in un negozio. Devo pagare soldi oltre quanto "passato" dal SSN?
S.

La risposta dell'esperto

Buongiorno S.,
Non sapendo a quanto ammonta l'assegnazione che le è stata fatta posso dirle che solitamente le carrozzine manuali partono dai 1.600 € (circa), mentre le elettroniche vengono assegnate a partire da un valore di circa 4.600 €. Deve comunque confrontare l'assegnazione fatta dall'ASL con il costo dell'ausilio che e verrà fornito in negozio.
Saluti, Massimo Laterza - Disabili Abili Add a comment

Buongiorno, le scrivo perchè mio padre a causa di un'emorragia celebrale ha il lato sinistro paralizzato, dopo 6 mesi di fisioterapia i dottori sono riusciti a posizionarlo (postura) sulla sedia a rotelle ed ora è arrivato il momento di fare la domanda all'USL. Sono a chiederle quale è la procedura ? A che tipologia di sedia posso aver diritto e che sia meglio per lui ? Posso tramite sovvenzione sceglierla ? Mi scuso anticipatamente per le tante domande , ma purtroppo per me è un mondo inesplorato e da 6 mesi sto cercando di capirci il più possibile. Grazie,
C.

La risposta dell'esperto

Buongiorno C,
Le consigliamo di affidarsi a tecnici specializzati per la scelta dell'ausilio più adatto per suo padre. Preferibilmente un'azienda che è in grado di assisterla in tutto l'iter di assegnazione, valutazione dell'ausilio più adatto e assistenza successiva, sopratutto per quanto riguarda una valutazione a domicilio con la prova dell'ausilio su misura: La Disabili Abili di Firenze di sicuro può garantirle questo tipo di assistenza.
Se desidera un primo confronto senza impegno, con un tecnico può chiamare lo 055 360562 e nel frattempo visionare qualche carrozzina, per farsi un'idea, a questo indirizzo 
Saluti, Massimo Laterza - Disabili Abili Add a comment