Menu

Tieniti aggiornato. Iscriviti alla Newsletter!

Autorizzo al trattamento dei dati come da Privacy Policy

  • Armonico di KONE Motus, il miniascensore domestico elegante e sicuro che si installa ovunque

    Armonico di KONE Motus, il miniascensore domestico elegante e sicuro che si installa ovunque

  • Trasporto disabili in carrozzina su auto elettrica Nissan Evalia con allestimento Handytech

    Trasporto disabili in carrozzina su auto elettrica Nissan Evalia con allestimento Handytech

  • Carrozzina elettrica per disabili a trazione centrale Juvo MWD di Ottobock

    Carrozzina elettrica per disabili a trazione centrale Juvo MWD di Ottobock

  • Ausili in viaggio: Atto, lo scooter pieghevole per disabili e anziani che diventa un trolley

    Ausili in viaggio: Atto, lo scooter pieghevole per disabili e anziani che diventa un trolley

  • Samoa: la vasca con porta approvata dall'Associazione Tetraplegici

    Samoa: la vasca con porta approvata dall'Associazione Tetraplegici

Esperti rispondono

Grid List

Buonasera,
mio suocero, che da circa 6 mesi ha problemi di deambulazione, abita al secondo piano di una palazzina non provvista di ascensore. Esiste nello stabile un montascale (pagato in autonomia da altro condomino) installato nel 2008 che si ferma al 1° piano. Posso chiedere il prolungamento a nostre spese e la ripartizione dei costi dell'energia per l'eventuale utilizzo? L'altro condomino può rifiutarsi? Oltretutto da circa 18 mesi l'altro condomino ha cambiato il suo domicilio ma non la sua residenza. Come devo procedere?
L.

La risposta dell’esperto

Buonasera,
Qualora l'impianto installato fosse di manifattura Stannah, confermo che può essere prolungato.
Il prolungamento costringe ad un fermo impianto di circa 5 settimane (infatti sarà necessario smontare delle sezioni attualmente installate) rendendolo nel più dei casi non utilizzabile.
È possibile richiedere la ripartizione dei costi a patto di avere una linea elettrica (ed un contatore) dedicati, ma preciso che il consumo del montascale è davvero irrisorio, di parla di 0,015 KWH.
Per quanto riguarda la parte in comune con il vecchio condomino, di solito si procede così: il nuovo acquirente paga al vecchio acquirente la metà dell'importo totale del vecchio impianto; le spese per il prolungamento verranno poi a loro volta divise.

Responsabile ufficio tecnico di Stannah Add a comment

Salve sono papà di un bambino dmd di 3 anni e mezzo volevo sapere quale è la percentuale di pendenza che posso dare ad una pedana che sto facendo fare in casa avendo 3 gradini che dividono lato giorno da lato notte. I gradini sono di altezza 50 cm e tengo 1 metro di spazio avanti partendo dal gradino di terra, in pratica arrivo quasi a 2 metri compresi i gradini. Pensate che ci sto dentro?
R.

La risposta dell'esperto

Buongiorno,
la pendenza massima prevista dalla legge in merito di rampe per disabili è del 15% (corrispondente a 9°).
Purtroppo, per servire un dislivello di 500 mm (con una pendenza di 9°) servirebbero circa 3,20 metri.

Responsabile ufficio tecnico di Stannah

Add a comment

Salve, vorrei sapere le diverse soluzioni per mio padre che è disabile per limitata capacità motoria (attualmente con deambulatore ma si sta vedendo per carrozzina) e che sta vivendo praticamente come da recluso nella casa in cui abita con la moglie che è al terzo piano di palazzina in provincia di Aosta con una scala interna che è una vera barriera architettonica e che non gli permette di uscire da casa.
Grazie cordiali saluti
C.

La risposta dell’esperto

Buongiorno,
Le soluzioni possibili per permettere a suo padre di uscire di casa sono il montascale a poltroncina o il servoscala a piattaforma. Non ci sono limitazioni per quanto riguarda il numero di piano o la conformità della scala: ogni montascala o piattaforma sarà infatti installato su misura in base a ogni esigenza. Un funzionario potrà venire per un sopralluogo e confermare quale ausilio sia preferibile. I tempi per l’installazione sono molto rapidi e non creano alcun disagio, in quanto per montare un montascale bastano poche ore di lavoro.

Responsabile ufficio tecnico di Stannah Add a comment

Salve, volevo sapere se l'acquisto di un'automobile con i benefici della L. 104 in qualità di amministratore di sostegno rientra tra gli atti ordinari o straordinari.
D.

La risposta dell'avvocato Colicchia

Gentile D.;
circa configurabilità, ordinaria o straordinaria, della procedura di acquisto di un auto da parte di un amministratore di sostegno, se ordinaria o straordinaria può ben ricavarsi a parere dello scrivente, dalle stesse regole stabilite per procedere alla richiesta.
Infatti, nell'istanza da proporre al Giudice Tutelare debbono essere motivate adeguatamente quelle che sono le ragioni sottese all'acquisto; deve ravvisarsi un interesse del beneficiario al compimento dell'atto.
Può ad esempio ravvisarsi un obiettivo e fondamentale utilizzo del mezzo quale servizio base per  ricevere cure,  un  miglioramento della qualità della vita del beneficiario, o la soddisfazione di un suo desiderio.
Considerando che l’art. 375 c.c. non dispone nulla circa l’acquisto, ma tratta soltanto ed esclusivamente dell’alienazione del bene, qualora l’utilizzo del mezzo sia opera necessaria e indispensabile per salvaguardare il diritto alla salute, il bene vita, l’acquisto in sé può, a mio avviso,
 considerarsi di natura ordinaria.
Invece, altra situazione sarebbe l’acquisto dell’auto per un miglioramento delle condizioni di salute del disabile, o per agevolare date situazioni; ciò essenzialmente costituisce un plus delle condizioni di vita dello stesso, e quindi, sempre con pareri terzi di medici, tale istanza avrebbe natura straordinaria.
Spero di esserle stato di aiuto.
Cordiali saluti.
Avv. Roberto Colicchia

AVV. ROBERTO COLICCHIA
Via Risorgimento Prol. 66  89135 - Reggio Calabria
Via G. Garibaldi, 118 91020 - Petrosino (Tp)
Cell. 329.7014305  Fax  0965.037245
email avvocatodisabili@libero.it

Add a comment

Salve ritengo che i miei diritti non vengono rispettati in merito ad un divorzio. Sono disabile 100% sia fisicamente che in ambito lavorativo ho la sclerosi multipla percepisco una pensione di invalidità di 280 euro circa . Ho tre figli minori; ho fatto un udienza per divorzio ed il presidente del tribunale di rovigo ha dato disposizione che io devo versare 350 euro di mantenimento .... Essendo che vivo solo con quella pensione e accompagnatoria di 500 euro È giusto quello che mi è stato chiesto visto che mi risulta che per la legge io sono esente da questo obbligo visto il mio non reddito . Vorrei solo sapere se ho ragione, in tal caso mi manda il codice di legge dove fa riferimento l’esenzione al versare il mantenimento visto che la mia pensione in ogni caso è impignorabile . Grazie
D.

La risposta dell'avvocato Colicchia

Salve,
l'obbligo al mantenimento del coniuge affetto da disabilità, nei confronti dell’altro coniuge, assume rilievo, sempre, avendo riguardo  alla situazione reddituale e in particolare alla condizione di autosufficienza economica. Non vi è alcuna norma legislativa che “esonera” dal versamento al mantenimento della moglie.
Esistono soltanto pronunce giurisprudenziali, e soprattutto interpretazioni di diritto di alcuni operatori del diritto, che valutando l’esistenza una oggettiva diminuzione reddituale, e analizzando il contesto di vita del soggetto affetto da disabilità, concedono la possibilità di ridurre equamente l’importo.
Nel caso specifico appare alquanto iniquo un versamento del mantenimento per la somma suindicata, poiché la sua malattia coinvolge aspetti di vita che necessariamente devono fare i conti con spese fisse e variabili importanti.
Si evidenzia come l’indennità di accompagnamento, è riconosciuta infatti per agevolare anche economicamente il disabile, favorendo l’acquisto o l’assunzione di persone, che agevolino la vita stessa.
Pertanto, non entrando in merito della questione legale, riguardante i dettagli, che non conosco, della separazione e in ultimo del divorzio, con la vita dei vostri figli, non le indico articoli di legge, ma le suggerisco di recarsi presso uno studio legale per la tutela dei vostri diritti, richiedendo un intervento importante per la rinegoziazione dei termini in sentenza.
Spero di esserle stato di aiuto.
Cordiali saluti.
Avv. Roberto Colicchia 

AVV. ROBERTO COLICCHIA
Via Risorgimento Prol. 66  89135 - Reggio Calabria
Via G. Garibaldi, 118 91020 - Petrosino (Tp)
Cell. 329.7014305  Fax  0965.037245
email avvocatodisabili@libero.it

Add a comment

Buongiorno gent.mo Avv. 
dopo innumerevoli richieste sulla rete , spero che almeno Lei possa risolvermi questo delicato quesito che  riguarda il reddito  , relativo a lavoro autonomo, da considerare per non superare il  limite max (16.532  €)   della pensione di inv. Civile cod  044 -  prestazioni per invalido civile  (inv. 100%).
Nel mio caso particolare  , essendo  un lavoratore  autonomo iscritto al regime forfetario, volevo chiedere se il reddito che occorre considerare per rispettare tale limite max , sia quello (quadro LM 36 ) della dich. Redditi  e cioè quello che si ottiene applicando al reddito lordo realizzato  un coeff. di redditività riduttivo (nel mio caso 78% )  e  successivamente allo stesso detraendo ulteriormente i contributi previdenziali .
Le imposte che in effetti  verso all’erario (15%)  si applicano a tale valore .
Esempio : reddito lordo 10.000 €  reddito per attività (lib. professionisti) 10.000 X 78% = 7800 € .
A questo sottraggo i contr. Previdenziali  (es. 1500 €) e dunque 7.800-1500=6300 € . Le tasse erariali da versare allo stato  sono infatti il  15% di 6300.
Ai fini del reddito di  invalidità viene considerato  sempre questo valore ( 6.300 €)? Spero sentitamente che mi possa risolvere questo particolare quesito.
Ringrazio anticipatamente per la disponibilità e cortesia.
S.

La risposta dell'avvocato Colicchia

Gentile S.;
 il quadro di riferimento in questione sul Modello Unico, è l’LM2 Totale componenti positivi.
Questo quadro non deve superare lo scaglione di riferimento dei limiti reddituali. Anche se è in regime forfettario, il reddito dimostrabile ai fini fiscali e previdenziali, è al lordo delle imposte.
A parere dello scrivente non è il quadro relativo al reddito netto da tenere in considerazione, ma soltanto il reddito lordo comprensivo delle imposte.
Stante la tecnicità del quesito proposto, la invito, tuttavia, a recarsi presso un caf-patronato, al fine di ottenere maggiori delucidazioni in merito.
Spero di esserle stato di aiuto.
Cordiali saluti.
Avv. Roberto Colicchia

AVV. ROBERTO COLICCHIA
Via Risorgimento Prol. 66  89135 - Reggio Calabria
Via G. Garibaldi, 118 91020 - Petrosino (Tp)
Cell. 329.7014305  Fax  0965.037245
email avvocatodisabili@libero.it

Add a comment

Buongiorno, sono una persona affetta da un deficit agli arti superiori e inferiori, avrei bisogno di un mezzo elettrico (sia esso carrozzina o scooter) trasportabile in auto e che mi consenta di percorrere medie e lunghe distanze (escluse ovviamente quelle che percorro in automobile). Ho avuto modo di testare molti scooter ma o per un motivo (soprattutto quello del deficit di statura) o per altro, non ne ho trovato alcuno veramente efficace. Aspetto vs suggerimenti. Grazie
S.

La risposta dell'esperto

Buongiorno S.,
Cercando Scooter o Carrozzine che possano essere smontabili e quindi facilmente caricabili in macchina ti consiglio di controllare le schede tecniche per verificare la potenza delle batterie. Per percorrere distanze medio lunghe il consiglio è quello di scegliere batterie con un amperaggio dai 60 A in su.

Spero di esserle stato utile, Massimo

Massimo Laterza - Disabili Abili

Add a comment

Buongiorno, una carrozzina per disabili ricevuta in seguito a invalidità nel 2016 potrebbe essere revisionata o sostituita? In caso affermativo dove devo rivolgermi? La paziente abita a Milano. Grazie
L.

La risposta dell'esperto

Buongiorno L.,
Per quanto riguarda la Sostituzione è possibile richiedere una Fornitura Anticipata nel caso in cui vi sia un peggioramento della Disabilità/Invalidità. Per quanto riguarda la Revisione è possibile segnalare dei Malfunzionamenti alla propria ASL e quindi richiedere il preventivo per una riparazione.

Massimo Laterza - Disabili Abili

Add a comment

Buonasera, sono un disabile al 100% che deambula con appoggio, ho presentato domanda all'ASL per ricevere uno scooter elettrico, Io ho 74 anni e mi hanno detto che questo è il limite massimo per poter fare una richiesta del genere, quindi hanno esaminato la pratica e mi hanno risposto che non mi spetta questo ausilio in quanto io sono un disabile deambulante, adducendo anche la motivazione che il nomenclatore prevede il rilascio dello stesso solo alle persone disabili non deambulanti. Vi chiedo cortesemente di volermi eventualmente confermare questa norma oppure ci sia una deroga alla stessa per le persone che comunque deambulano con molta difficoltà.
Attendo fiducioso un vostro cortese e sollecito riscontro e vi saluto cordialmente.
N.

La risposta dell'esperto

Salve N.,
quello che le hanno detto non è molto veritiero, ma andiamo con ordine. Innanzitutto nel nomenclatore tariffario non c'è possibilità di dicitura per quanto riguarda gli scooter, vengono "gentilmente" passati con il codice di carrozzina per interni/esterni (122127006) che vengono erogati a seconda della discrezione del medico che reputa se idonei o meno all'assistito. Nel suo caso il medico ha considerato che non fosse idoneo per lei non so per quale motivo, ma non essendo io medico, non posso permettermi di contraddire il suo parere. Per quanto riguarda l'età, non c'è nessun regolamento che dice che c'è un'età minima o un'età massima per ottenere una fornitura di un ausilio da parte del sistema sanitario nazionale, io credo che debba nuovamente andare dal medico e farsi dare delle motivazioni più plausibili di quelle che le ha dato e, volendo, farsele mettere per iscritto, in modo tale da poter protestare nelle sedi opportune.

Spero di esserle stato utile, Massimo

Massimo Laterza - Disabili Abili  Add a comment