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Disability Card: cos’è, chi può richiederla, come ottenerla, quale è la durata, cosa fare in caso di aggravamento, revisione, smarrimento

Da poco più di un mese è possibile richiedere la Disability Card per avere accesso alle agevolazioni previste. In questa guida abbiamo quindi raccolto tutte le informazioni utili sulla Disability Card: la pagina verrà aggiornata di volta in volta, se ci saranno nuove info al riguardo.

SOMMARIO DELLA GUIDA

Basi normative
Cos’è la Disability Card
Chi può richiederla
Iter dalla richiesta al rilascio
Come presentare domanda
I documenti da allegare
Domanda in caso di minori
Domanda tramite associazioni
Come è fatta la Disability Card
Come si usa la Disability Card
Controllo della tessera da parte dell’erogatore di servizi
Privacy

Validità della Carta
Verifiche INPS
Nel caso di aggravamenti
Smarrimento, furto, deterioramento della Carta


Basi normative
La Disability Card è stata introdotta tra gli interventi per raggiungere gli obiettivi della Strategia dell’Unione europea 2010-2020 in materia di disabilità, come misura che gli stati membri europei possono adottare su base volontaria.
In Italia è stata istituita dalla legge n. 145/2018 (articolo 1, comma 563), che prevede l’emanazione di un apposito decreto contenente i criteri per il rilascio della Carta europea della disabilità in Italia. Tale decreto è il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 6 novembre 2020, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 304 del 23 dicembre 2021, recante “Definizione dei criteri per il rilascio della Carta europea della disabilità in Italia che contiene i criteri del rilascio, le modalità di presentazione della domanda, i beneficiari ecc.

Cos’è la Disability Card
La Disability Card, chiamata anche Carta europea della disabilità, è una tessera che viene emanata dall’INPS, su richiesta, ai fini del reciproco riconoscimento dello stato di disabilità dei cittadini degli Stati membri dell’Unione europea. Tale carta permetterà ai suoi titolari di accedere a gratuità, sconti o agevolazioni previste in alcuni servizi, sulla base della attivazione di protocolli d’intesa o convenzioni tra l’Ufficio per le politiche a favore delle persone con disabilità presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri e soggetti pubblici o privati coerenti con i requisiti e le finalità dell’iniziativa.
Attualmente,ai sensi del DM 239/2006, Art. 1, comma 3, è garantito l'accesso gratuito ai Musei Statali in Italia per i titolari della Carta Europea della Disabilità e per massimo 1 accompagnatore (se indicato sulla Card del titolare).
Attualmente la Carta viene riconosciuta oltre che sull’intero territorio nazionale anche negli altri Paesi pilota del progetto “EU Disability Card”: Belgio, Cipro, Estonia, Finlandia, Malta, Romania, Slovenia. La Commissione europea, entro il 2023, proporrà il riconoscimento della Carta in tutti gli Stati membri.
A questa pagina trovate le convenzioni attualmente attive.

Chi può richiederla
Hanno diritto a richiedere la Disability Card all’INPS tutte le persone in condizione di disabilità media, grave e di non autosufficienza appartenenti alle categorie individuate nell’allegato 3 del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 159/2013. E’ quindi richiesta una determinata percentuale di invalidità, oppure la legge 104 con gravità, o altri riconoscimenti. Più precisamente, possono richiedere la Disability Card:
·       invalidi civili maggiorenni con invalidità certificata superiore al 67%;
·       invalidi civili minorenni;
·       cittadini con indennità di accompagnamento;
·       cittadini con certificazione ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104;
·       ciechi civili;
·       sordi civili;
·       invalidi e inabili ai sensi della legge 12 giugno 1984, n. 222;
·       invalidi sul lavoro con invalidità certificata maggiore del 35%;
·       invalidi sul lavoro con diritto all’assegno per l’assistenza personale e continuativa o con menomazioni dell’integrità psicofisica;
·       inabili alle mansioni ai sensi della legge 11 aprile 1955, n. 379, del D.P.R. 29 dicembre 1973, n. 1092, e del D.P.R. 27 luglio 2011, n. 171, e inabili ai sensi dell’articolo 13 della legge 8 agosto 1991, n. 274, e dell’articolo 2 della legge 8 agosto 1995, n. 335;
·       cittadini titolari di trattamenti di privilegio ordinari e di guerra.

Iter dalla richiesta al rilascio
La Disability Card, dicevamo, viene rilasciata su richiesta del cittadino: ciò significa che non viene recapitata automaticamente a casa delle persone con disabilità, ma va fatta apposita richiesta. Questi gli step:
1. Il cittadino presenta domanda attraverso la procedura dedicata (la vedremo in seguito)
2. L’INPS verifica il possesso dei requisiti richiesti sulla base dei dati disponibili nei propri archivi.
3. Se l’accertamento ha dato esito positivo, l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato stampa la Carta che viene recapitata da Poste Italiane al richiedente, all’indirizzo indicato nella domanda.

Come presentare domanda
Per presentare domanda di Disability Card si deve utilizzare l’apposito servizio online disponibile sul portale dell’INPS (www.inps.it), loggandosi tramite:
- SPID
di livello 2 o superiore o
-Carta di identità elettronica 3.0 (CIE) o
- Carta Nazionale dei servizi (CNS).
La procedura per la presentazione della domanda visualizza automaticamente i dati anagrafici presenti negli archivi dell’Istituto e l’indirizzo di residenza del richiedente.

I documenti da allegare
Una volta effettuato il login per la domanda, viene richiesto di allegare:
-        una propria fotografia in formato tessera (formato europeo), che sarà successivamente stampata sulla Carta;
-        l’indirizzo per il recapito della Carta, se diverso da quello di residenza già noto all’INPS;
-        i verbali cartacei antecedenti al 2010 e i verbali rilasciati dalla Regione Valle d’Aosta e dalle Province Autonome di Trento e Bolzano, attestanti lo stato di invalidità, saranno allegati in copia con contestuale dichiarazione di responsabilità sulla conformità all'originale ai sensi degli articoli 19 e 19-bis del Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa di cui al D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445;
-        nel caso di stati di invalidità riconosciuti da sentenze o decreti di omologa a seguito di contenzioso giudiziario l’interessato indicherà il Tribunale di riferimento e la data del rilascio del titolo.

Domanda in caso di minori
Per ottenere la Disability Card per un minore, (i beneficiari sono sempre i soggetti appartenenti alle categorie di cui all’allegato 3 del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 5 dicembre 2013, n. 159, ndr) la domanda deve essere presentata dal soggetto che esercita la responsabilità genitoriale o che esercita le funzioni di tutore o dall’amministratore di sostegno, utilizzando la delega dell’identità digitale in uso (cfr. la circolare n. 127/2021 e il messaggio n. 171/2022) oppure le credenziali di identità digitale del minore.

Nel caso di minori in affidamento familiare, appartenenti alle categorie di cui all’allegato 3 del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 159/2013, la richiesta può essere presentata dagli affidatari per il periodo di permanenza dei minori in famiglia.

Domanda tramite associazioni
Se una persona con disabilità non ha dimestichezza con il computer o difficoltà a richiedere la sua Disability Card, può avvalersi del servizio di associazioni rappresentative delle persone con disabilità affinchè presentino per lui la richiesta. Le associazioni abilitate dall'INPS all'uso del canale telematico sono: ANMIC, ENS, UIC, ANFFAS.
L’accesso al servizio anche in questo caso deve essere effettuato mediante identità digitale (SPID, CIE, CNS) dall’operatore dell’associazione abilitato ad accedere agli archivi dell’Istituto e prevede obbligatoriamente la dichiarazione di possedere la delega specifica firmata dal cittadino.
Gli operatori delle associazioni non avranno accesso alla funzione di inserimento di un indirizzo di recapito della Carta diverso da quello di residenza del richiedente (estratto dagli archivi dell’Istituto ed esposto, come già anticipato, in fase di acquisizione).

Come è fatta la Disability Card
La Carta è in un supporto fisico formato tessera, con caratteristiche stabilite dalle indicazioni operative elaborate dalla Commissione europea. Vi è stampata la scritta “Disability Card” in codice Braille per ciechi e ipovedenti.
In Italia viene stampata dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato secondo la normativa che disciplina la produzione delle carte valori e dei documenti di sicurezza.
Sulla Carta sono riportati:
-        la fotografia del titolare;
-        nome, cognome e data di nascita;
-        numero seriale e data di scadenza del documento;
-        QR code contenente unicamente le informazioni relative all’esistenza della condizione di disabilità.
Nei casi in cui il titolare necessiti di accompagnatore o di un maggiore sostegno, sulla tessera viene riportata un’apposita indicazione.

Come si usa la Disability Card
La Carta può essere utilizzata esclusivamente dal titolare per ottenere le agevolazioni previste. Non è quindi cedibile a terzi.
Per poter accedere ai servizi previsti, deve essere viene esibita all’erogatore dei servizi stessi: la tessera fa sì che non sia necessario esibire altre certificazioni che attestino l’appartenenza alle categorie di disabilità sopra indicate.

Controllo della tessera da parte dell’erogatore di servizi
Quando il titolare voglia accedere a un beneficio per il quale sia prevista la Disability Card, il cittadino dovrà esibirla all’erogatore del servizio che deve verificare dati. Per farlo, il soggetto erogatore accederà al servizio online di verifica messo a disposizione dall’INPS, anche mediante smartphone e tablet, digitando il codice fiscale fornito dall’interessato e inquadrando la tessera con un lettore QR code.
A quel punto l’erogatore può accedere a diversi accessi (con relative informazioni sullo stato del beneficiaio), con diversi livelli di sicurezza, a seconda delle informazioni richieste per i servizi, più o meno specifici.
-        accesso di I Livello, in cui l’erogatore chiede la sola verifica della permanenza dello stato di disabilità;
-        accesso di II livello, previsto per specifici servizi e prestazioni convenzionate, che richiede l’inserimento dell’identità digitale da parte dell’erogatore.
L’accesso di II livello dà la possibilità di accedere a informazioni più dettagliate relative al beneficiario della tessera. L’accesso di II livello è possibile solo in presenza dell’interessato che fornirà il consenso espresso mediante la comunicazione del codice OTP pervenuto sul proprio dispositivo telefonico all’erogatore del beneficio.
Dopo l’inserimento dell’OTP, l’applicazione visualizza una pagina in cui l’erogatore è tenuto a scegliere le informazioni che intende visualizzare tra le seguenti:
-        giudizio medico legale (desunto dal verbale di invalidità civile);
-        eventuale percentuale di invalidità civile (desunta dal verbale di invalidità civile);
-        eventuali benefici fiscali (desunti dal verbale di invalidità civile);
-        pensione percepita.
Dopo avere effettuato la scelta e avere espresso un’assunzione di responsabilità su tale scelta, l’erogatore del beneficio potrà visualizzare le sole informazioni di dettaglio corrispondenti ai criteri di ricerca impostati.

Privacy
I trattamenti dei dati personali sono posti in essere nel rispetto delle condizioni di liceità di cui all’articolo 6 del regolamento (UE) 2016/679, nonché in osservanza di quanto previsto dalla normativa vigente in materia di protezione dei dati personali di cui al citato regolamento e al “Codice in materia di protezione dei dati personali” di cui al decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, come integrato e modificato dal decreto legislativo 10 agosto 2018, n. 101, e dalla legge 3 dicembre 2021, n. 205, di conversione, con modificazioni, del decreto-legge 8 ottobre 2021, n. 139. L’INPS, ai sensi dell’articolo 13 del citato regolamento, rende all’interessato le informazioni sul trattamento dei dati attraverso la pubblicazione di apposita informativa sul proprio sito istituzionale.

Validità della Carta
La Disability Card è valida:
-        fintanto che permane la condizione di disabilità che ha dato accesso alla sua erogazione.
-        fino ad un massimo di 10 anni.
-        Nel caso di rivedibilità, si conservano tutti i diritti acquisiti in materia di benefìci, prestazioni e agevolazioni di qualsiasi natura (ovvero si applica quanto previsto in merito alla revisione del requisito sanitario dal comma 6-bis dell’articolo 25 del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90, inserito, in sede di conversione, dalla legge 11 agosto 2014, n. 114)
-        A meno del decesso dell'intestatario.

Verifiche INPS
Anche una volta che la Carta sia stata erogata, l'INPS può procedere alla verifica delle dichiarazioni relative ai requisiti, e può anche revocarla qualora accerti la non veridicità dei requisiti dichiarati o il venire meno degli stessi. In tale caso l'INPS notifica all'interessato il provvedimento di revoca.

Nel caso di aggravamenti

Nel caso in cui il titolare della Carta (al quale sia quindi già stata rilasciata) si sia successivamente aggravato nella sua condizione, tanto da rientrare in una delle categorie che necessita di maggiore sostegno (come individuate dall’articolo 4, comma 4, del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 6 novembre 2020) a seguito di un nuovo accertamento sanitario, l’INPS sostituisce la Carta con una nuova con i relativi aggiornamenti.

Smarrimento, furto, deterioramento della Carta
In caso di furto, smarrimento, deterioramento o distruzione della Carta, il titolare può presentare una nuova richiesta all'INPS direttamente online. In quel caso la precedente carta viene naturalmente annullata.
In caso di furto o smarrimento viene richiesto di allegare alla richiesta una copia della denuncia presentata alle Forze di polizia.

Per approfondire

Messaggio INPS n. 853 del 22 febbraio 2022

Circolare INPS n. 46 del 01-04-2022

Aggiornamenti sulle convenzioni attivate:

Disability Card: le convenzioni del comune di Ferrara per le gratuità alle persone disabili

Redazione