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La normativa sulla agevolazione fiscale per acquisto auto disabili con iva al 4% al momento esclude l’agevolazione per i veicoli elettrici

Nell’ambito delle agevolazioni fiscali per le persone con disabilità si registra una incongruenza che andrebbe sanata da tempo, relativamente alle agevolazioni per acquisto auto.  E’ stato quindi presentato  dai deputati del MoVimento 5 Stelle Donno, Faro e Trano un emendamento al Decreto Crescita (Decreto-Legge 30 aprile 2019, n. 34), che potrebbe risolvere la questione del mancato riconoscimento dell’iva agevolata al 4% per acquisto di auto anche elettriche da parte di cittadini con disabilità. Attualmente, infatti, come segnalato peraltro da più lettori, la legge che prevede le agevolazioni per l’acquisto di auto per persone disabili (la Legge 104/92, ndr) è rimasta “da aggiornare” alle evoluzioni della tecnologia, non citando (poiché non esistevano all’epoca)  le auto a batteria, che restano escluse dall’aliquota agevolata.

IVA AL 4% PER QUALI AUTO - Consultando infatti il testo della Guida alle agevolazioni fiscali per disabili dell’Agenzia delle Entrate (l'ultimo aggiornamento disponibile è quello di gennaio 2017, ndr), si legge che  È applicabile l’Iva al 4%, anziché al 22%, sull’acquisto di autovetture nuove o usate, aventi cilindrata fino a: 2.000 centimetri cubici, se con motore a benzina 2.800 centimetri cubici, se con motore diesel”.
La citazione della cilindrata (che non esiste per le auto elettriche) di fatto esclude questo genere di vetture dalle agevolazioni, con la conseguenza che, applicando la legge, i concessionari si rifiutano di riservare la stessa iva al 4% anche per macchine elettriche, con evidente svantaggio per gli automobilisti con disabilità che si vedono applicare la normale iva al 22%.

DETRAZIONE IRPEF PER QUALI AUTO - Peraltro, lo stesso testo normativo rende invece possibile la detrazione Irpef al 19% sui veicoli elettrici. In questo caso, infatti, come riportato dalla stessa Guida: “Per l’acquisto dei mezzi di locomozione il disabile ha diritto a una detrazione dall’Irpef. Per mezzi di locomozione si intendono le autovetture, senza limiti di cilindrata, e gli altri veicoli sopra elencati, usati o nuovi. La detrazione è pari al 19% del costo sostenuto e va calcolata su una spesa massima di 18.075,99 euro.”

IL PARADOSSO - Pertanto la detrazione al 19% spetta anche per l’acquisto di veicoli elettrici, mentre non è possibile applicare l’IVA agevolata perché la legge subordina l’agevolazione alla cilindrata del veicolo.
Si tratta evidentemente di un paradosso, se consideriamo il vantaggio che si inzia ad avere all’acquisto di macchine elettriche. Su questo era stata anche lanciata una petizione su Change.org per chiedere di aggiornare la norma e riconoscendo l’iva al 4% sui veicoli elettrici per disabili.
Sia la detrazione del 19% sia l’iva agevolata al 4% sono invece previsti per le auto ibride per disabili (vedi Circolare della Agenzia delle Entrate – pag 59). 

LA PROPOSTA DI EMENDAMENTO - Per sanare questo problema, i deputati del MoVimento 5 Stelle Donno, Faro e Trano hanno presentato un emendamento al Decreto Crescita grazie al quale, si legge in una nota dei deputati del MoVimento 5 Stelle in commissione Trasporti, le persone con disabilità potranno acquistare veicoli elettrici alle medesime condizioni previste delle altre vetture ad alimentazione tradizionale, cioè con Iva al 4%. Sarà previsto uno sconto pari al 18% per compensare la percentuale Iva delle vetture elettriche, oggi al 22%, e parificarla al 4% riconosciuto attualmente solo sul prezzo di acquisto di veicoli a benzina o diesel.".
Il rimborso consente di fatto di riconoscere l’Iva agevolata del 4% anche sulle auto e moto elettriche (...)".

I TEMPI - Ricordiamo che il Decreto Crescita è entrato in vigore il 1° maggio, e sta ora facendo il suo iter parlamentare per essere convertito in legge entro il 30 giugno prossimo. Attualmente è in discussione alle commissioni riunite Bilancio e Finanze di Montecitorio, e nella prima settimana di giugno inizierà il voto per il passaggio in Aula.
I partiti hanno depositato quasi 1.300 proposte di modifica con emendamenti. La votazione sugli emendamenti è iniziata il 29 maggio.


Per approfondire

Il testo del decreto  legge pubblicato in GU
DECRETO-LEGGE 30 aprile 2019, n. 34  
 

Francesca Martin