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La copertura del Fondo sarebbe destinata a interventi volti alla innovazione tecnologica delle strutture, contrassegno e segnaletica

(Publiredazionale)

La Legge di Bilancio 2019 (Legge n. 145 del 30 dicembre 2018) ha istituito, tramite l’art. 1, commi 489-491, presso il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, il Fondo per l'accessibilità e la mobilità delle persone con disabilità.

Il contenuto della normativa richiama direttamente quello della Legge n. 18 del 3 marzo 2009 (recante Ratifica ed esecuzione della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità) e in particolare gli articoli 9 e 20 della Convenzione stessa, sottolineando i principi fondamentali di accessibilità che hanno il dovere di consentire alle persone con disabilità di vivere in maniera indipendente e di partecipare pienamente a tutti gli aspetti della vita.

In concreto, tuttavia, le ambizioni del Fondo appaiono limitate alla copertura finanziaria di interventi volti alla innovazione tecnologica delle strutture, contrassegno e segnaletica per la mobilità delle persone con disabilità di cui all’articolo 381 del regolamento di cui al Decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495. Nella pratica, quindi, si tratterà probabilmente di interventi di abbattimento delle barriere più sotto forma domotica che non, per esempio, di installazione di montacarichi per disabili.

La dotazione iniziale del Fondo, per il 2019, dovrebbe essere pari 5 milioni di euro e le risorse dovrebbero essere destinate a tutti i Comuni italiani. Anche se, ancora una volta, lo stanziamento è stato previsto senza i decreti attuativi correlati, fondamentali per la reale operatività del Fondo.

Sono stati, infatti, previsti successivi decreti annuali volti a definire gli interventi finalizzati alla prevenzione dell'uso indebito del contrassegno di parcheggio per disabili e alla definizione di interventi finalizzati all'innovazione tecnologica delle strutture, contrassegno e segnaletica per la mobilità delle persone con disabilità.
Per comprendere la lunghezza del processo operativo, ovvero quello che permetterà di utilizzare effettivamente gli stanziamenti, infine, è necessario tenere presente che, per emanare i decreti attuativi, il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti dovrà operare di concerto con il Ministro per la famiglia e le disabilità, il Ministro dell'economia e delle finanze e il Ministro dell'interno, previa intesa in sede di Conferenza unificata (Stato/Regioni/Enti locali), sentiti l'Automobile Club d'Italia (ACI) e le associazioni delle persone con disabilità comparativamente più rappresentative a livello nazionale.

Se consideriamo, oltre al complesso iter appena descritto, anche il cambio di Governo che si è verificato dallo stanziamento del Fondo a oggi, le perplessità sul se e quando questo Fondo risulterà affettivamente operativo sono sempre più concrete e sempre più giustificate.


PER APPROFONDIRE:

Legge di Bilancio 2019 (Legge n. 145 del 30 dicembre 2018)

IN DISABILI.COM:

Tutti gli interventi a favore della disabilità introdotti con la Legge di Bilancio 2019


Redazione