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Copertina del libro "Mario Disabile Superabile", ritratto di bambino che piangeQuando la disabilità non è una scusa, ma una sfida. Le fatiche che hanno permesso a un bambino colpito dalla polio di crescere e realizzare i propri sogni nonostante le difficoltà della malattia e della povertà

 

Mario Disabile Superabile” è il titolo di un racconto autobiografico narrato in terza persona, scritto da un nostro affezionato lettore, Germano Turin, o per chi bazzica nel forum di disabili.com “Marinotunger”. Attraverso le pagine del libro riviviamo le esperienze del protagonista legate alla prima infanzia, all’educazione, ai rapporti con la famiglia d’origine e quelli sociali, il tutto ambientato in un contesto povero ed emarginato. 


La storia di Mario inizia in un periodo storico davvero cruciale, verso la fine della Seconda Guerra Mondiale, dove tutto è da ricostruire, e la fame è il fulcro che orienta l’agire e il pensare di tutti i giorni. Oltre al delicato periodo storico e le difficoltà ad esso annesse, anche l’ambiente in cui è cresciuto non ha reso semplice la vita al piccolo Mario, colpito dalla poliomelite alla gamba destra e con un occhio strabico. Cresce infatti in un paese immerso nei campi della bassa padovana, misero e poco scolarizzato, dove la vita era scandita dal ritmo delle stagioni e in cui era azzardato ai limiti della follia immaginare un futuro professionale che non fosse nel settore agricolo.


Un bambino malato immerso in una povertà così disperata in cui anche andare in ospedale per farsi visitare era un’impresa che la famiglia si ritrovava obtorto collo a dover organizzare superando mille ostacoli, primo fra tutti il costo del viaggio, ovviamente senza celare la seccatura di dover affrontare queste spese “extra”. Cose che oggi consideriamo banali come un paio di scarpe ortopediche, all’epoca non lo erano affatto, e Mario si ritrovava a sopportare un disagio dietro l’altro dato da scarpe troppo larghe o troppo strette o troppo usurate.
Come l’esperienza dell’ospedale e delle prime operazioni chirurgiche raccontate dal punto di vista di un bambino, in un’epoca in cui i medici erano investiti di un’aura di severa e inavvicinabile autorità, ai quali quasi si temeva di porre domande, fanno pensare il lettore, soprattutto i più giovani che danno per scontato molti dei servizi oggi dovuti ai malati.


Sin da piccolo però ha tenacemente raggiunto i suoi obiettivi, diventati sempre più grandi col passare del tempo. Primo fra tutti, l’aver acquisito un’abilità che si sarebbe rivelata fondamentale per il suo futuro, imparando da solo ad andare in bicicletta: fondamentale perché gli permise di raggiungere più agevolmente la scuola distante chilometri, ma che frequentava con gioia. La sua ambizione più grande infatti è sempre stata quella di uscire dalla miseria e la fatica che comporta il lavoro dei campi, e per realizzare questo desiderio, tra le tante sfortune che lo colpirono sin dalla tenera età, ebbe la fortuna però di amare lo studio e vi riusciva pure meglio di molti altri coetanei normodotati, che per invidia non gli risparmiarono diversi episodi di bullismo.


Nonostante tutte queste difficoltà sin da piccolo aiutava la famiglia a lavorare nei campi che coltivavano per il “padrone”, il quale concedeva loro in cambio un tetto e un esiguo salario. Prosegue con successo gli studi fino al massimo consentito dai limitati mezzi di cui disponeva, rendendolo vittima molte ingiustizie a livello formativo che oggi sarebbero considerate inammissibili e discriminatorie.
Si fa adolescente ma fatica a trovare dei veri amici, mentre per quel che riguarda le ragazze che tanto lo affascinavano… era ancora più difficile. Nel contesto in cui viveva infatti i disabili venivano fortemente stigmatizzati, e dovette sopportare sguardi di superiorità e diffidenza, ascoltare giudizi poco gratificanti sulla sua persona e innumerevoli umiliazioni, ma non si abbattè e rigò dritto puntando al suo obiettivo. E ci riuscì.


Le pagine del racconto si susseguono fino a una sudata e guadagnata svolta professionale che ha portato uno stile di vita migliore al protagonista che con i propri sforzi è riuscito ad estendere anche a tutta la sua famiglia, di cui i componenti riuscirono proprio grazie a Mario, il figlio disabile su cui nessuno avrebbe scommesso una lira, a realizzare i sogni di una vita.

 

PER INFO:

“Mario Disabile Superabile”
Autore: Germano Turin
Casa Editrice, e per info sull’acquisto: Edizioni Sottosopra  
Pagine: 200
Potete vedere la presentazione del libro su YouTube 

 

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Elisabetta Pometto

 

 

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