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Una modalità diversa di apprendimento è alla base del più diffuso dei DSA. Con i giusti strumenti è possibile superare le difficoltà e valorizzare i talenti nascosti 

In questa, che è la settimana dedicata alla dislessia, torniamo a parlare di questo Disturbo Specifico dell’Apprendimento, le cui diagnosi sono in costante aumento.


EVENTI  E APPROFONDIMENTI IN  TUTTA ITALIA
Dal 7 al 13 ottobre 2019 l'AID (Associazione Italiana Dislessia) organizza la quarta edizione della Settimana Nazionale della dislessia,  in concomitanza con la European Dyslexia Awareness Week, promossa dalla European Dyslexia Association (EDA), quest’anno legata al concetto di “Diversi e Uguali” per promuovere l'equità utile a garantire pari diritti e opportunità a tutti.
Durante questi giorni, su tutto il territorio italiano si susseguiranno oltre 300 eventi di informazione e sensibilizzazione, organizzati a livello locale da volontari e istituzioni.
Qui il link a tutte le sedi e le relative iniziative.

COME SI RICONOSCE LA DISLESSIA
Fermo restando che la diagnosi di dislessia viene redatta a seguito di una valutazione specialistica mediante specifici test somministrati in centri accreditati dal Sistema Sanitario Nazionale (ne abbiamo parlato ampiamente qui, ci sono alcuni campanelli d'allarme che possono far pensare alla presenza di DSA:
- Nella scrittura:  scarsa autonomia nella trascrizione delle parole, presenza di molti errori di tipo fonologico, come ad esempio lo scambio di lettere, inversioni, omissioni e, in seguito, lo scarso controllo delle regole ortografiche, la separazione adeguata delle parole, l’uso dell'apostrofo, ecc.
- Nella grafia: gravi difficoltà nel passare dallo stampato maiuscolo al corsivo, incapacità a restare nel rigo, imprecisione del tratto, postura scorretta, affaticamento e lentezza, ecc.
- Nelle abilità aritmetiche alcuni segnali sono dati dalle difficoltà che si manifestano inizialmente nel conteggio da 1 a 20, seguite da quelle nel conteggio all'indietro, nell'apprendimento mnemonico delle tabelline, nel calcolo a mente entro la prima e la seconda decina, nella comprensione del valore posizionale delle cifre.

STUDIARE CON LA DISLESSIA
Gli studenti con dislessia studiano ed apprendono in maniera diversa. La legge 170/200 dispone pertanto che gli studenti con DSA possano disporre di strumenti compensativi e di misure dispensative, in modo da compensarne le difficoltà e valorizzare il loro potenziale.
Tra gli strumenti compensativi, mappe concettuali, registrazioni delle lezioni e l'uso del pc nel percorso didattico sono le strategie da mettere in campo. Stesso dicasi per i libri digitali 8q a questo proposito, segnaliamo il servizio LibroAID di cui vi abbiamo parlato qui.
Le misure dispensative permettono allo studente di svolgere con alcuni accorgimenti alcuni compiti: ad esempio, sottoponendogli verifiche orali invece che scritte, interrogazioni programmate e tempi supplementari per lo svolgimento degli esami.

DISLESSIA E TALENTI
Lentamente ma inesorabilmente i preconcetti sulla dislessia si stanno superando: il bambino con DSA non è uno studente pigro, né pelandrone: ha modi diversi di apprendere, e spesso questa sua diversa predisposizione fa sì che sviluppi una grande forza di volontà, quando non anche talenti in altri ambiti.
Numerosi sono i personaggi famosi che presentano o presentavano un disturbo dell'apprendimento che non ha fermato la loro voglia di farsi strada nella vita, sviluppando le proprie capacità per esprimerle con passione. I nomi non si contano: dalla star del pop Mika ad Einstein, Robin Williams, Beethoven, Tesla, Carroll.
La Setimana nazionale della Dislessia sarà anche un’occasione per parlare dei DSA anche in età adulta, di cui spesso poco si parla.

Per tutte le info:
www.aiditalia.org


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Redazione

Photo by Ugo Mendes Donelli on Unsplash