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Dal MIUR numeri, diffusione delle diverse tipologie di disturbo, presenza nelle scuole statali e non statali e distribuzione territoriale dei DSA nelle scuole italiane

Nei giorni scorsi il MIUR ha pubblicato i principali dati relativi agli alunni con Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA)  per l’anno scolastico 2017/18.
Da essi emerge che nel corso del tempo si è assistito ad un notevole incremento di alunni con tali tipologie di disturbi, in particolare, frequentanti la scuola secondaria di I e di II grado. Parallelamente, ruolo di responsabilità della scuola nei confronti degli alunni con DSA è notevolmente cresciuto.
Il focus offre informazioni dettagliate sugli alunni con DSA frequentanti i vari ordini di scuola, entrando nello specifico delle scuole a gestione statale e non statale e tra queste delle scuole paritarie. E’ presente, inoltre, uno spaccato sul territorio italiano, da cui emergono significative differenze tra le regioni settentrionali e quelle meridionali e un approfondimento sulle tipologie di DSA, con dati relativi ad alunni con dislessia, disgrafia, disortografia e discalculia, distinti tra scuola primaria e secondaria di I e di II grado.

QUANTI ALUNNI CON DSA? – I dati raccolti dal MIUR con le Rilevazioni sulle scuole mostrano come il numero di alunni con DSA sul totale dei frequentanti sia complessivamente passato dallo 0,7% dell’anno scolastico 2010/2011 al 3,2% dell’anno scolastico 2017/2018. Nello specifico dei singoli ordini di scuola, la quota degli alunni con DSA sul totale è salita dallo 0,8% del totale alunni al 2% nella scuola primaria, dall’1,6% al 5,6% nella scuola secondaria di I grado e dallo 0,6% al 4,7% nella scuola secondaria di II grado. Anche per la scuola dell’infanzia si è registrato un lieve incremento della percentuale di alunni a rischio DSA sul totale dei frequentanti, passando dallo 0,07% allo 0,12%.

LE DIVERSE TIPOLOGIE DI DISTURBO – Per quel che riguarda le diverse tipologie di disturbo, i primi dati rilevati dal MIUR si riferivano all’anno scolastico 2013/2014: le certificazioni di dislessia sono salite rispetto ad allora da circa 94 mila a 177 mila, le certificazioni di disgrafia dalle 30 alle 79 mila unità. Anche il numero di alunni con disortografia è aumentato notevolmente, passando da circa 37 a 92 mila e gli alunni con discalculia da 33 a poco meno di 87 mila. In termini di composizione percentuale, si evidenzia che per tutti gli ordini di scuola il disturbo mediamente più diffuso è quello della dislessia: considerando nel loro complesso primaria e secondaria di I e di II grado si ha, infatti, che il 40,7% degli alunni con DSA è in possesso di certificazione di dislessia, il 18,2% di disgrafia, il 21,2% di disortografia e il 19,9% di disgrafia.

SCUOLE STATALI E NON STATALI
– Gli alunni con DSA sono più presenti nelle scuole statali rispetto alle scuole non statali: mediamente su tutti gli ordini di scuola la percentuale di alunni con DSA è pari al 3,3% del totale degli alunni nella scuola a gestione statale e al 2,3% nella scuola a gestione non statale. Con specifico riferimento alla scuola paritaria, la percentuale degli alunni con DSA è pari al 2,1% del totale alunni. Nella scuola primaria il numero medio di alunni con DSA è pari a 3,3 nella scuola statale e a 2,7 in quella non statale; 12,3 alunni con DSA frequentano una scuola secondaria di I grado statale e 9,9 alunni frequentano una scuola secondaria di I grado non statale; 18,7 alunni con DSA frequentano una scuola secondaria di II grado statale e 6,3 alunni frequentano una scuola secondaria di II grado non statale. Anche per la scuola dell’infanzia, gli alunni che vengono individuati come a rischio di DSA sono in numero superiore nella scuola a gestione statale rispetto a quelli frequentanti la scuola non statale.  

DIFFUSIONE TERRITORIALE
– le certificazioni di DSA vengono rilasciate in misura maggiore nelle regioni del Nord-Ovest in cui la percentuale di alunni con DSA sul totale dei frequentanti è pari al 4,8%. Tale percentuale è elevata anche nelle regioni del Centro e del Nord-Est: mediamente si ha una quota di alunni con DSA sul totale alunni rispettivamente pari al 3,9% e al 3,6%. Colpisce come per le regioni del Mezzogiorno tale percentuale sia nettamente più contenuta, pari in media all’1,6%. Con riferimento a ciascun ordine di scuola, si nota come per la scuola dell’infanzia gli alunni a rischio DSA sono maggiormente presenti nelle regioni centrali e meridionali (0,19% del totale di frequentanti); per la scuola primaria, secondaria di I e di II grado la percentuale più elevata di alunni con DSA si riscontra nelle regioni nord occidentali, rispettivamente con una percentuale sul totale dei frequentanti pari al 2,6%, all’8,4% e al 7,6%.


APPROFONDIMENTI:

DSA: il disturbo più diffuso è la dislessia

MIUR: DSA


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Tina Naccarato