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"Nessuna gara per le protesi acustiche digitali è stata aggiudicata. Strumento appalto inadeguato”. Presentata una interrogazione parlamentare Ass.Coscioni

Torniamo a parlare di Nomenclatore Tariffario degli ausili per le persone con disabilità dopo pochi giorni da un altro articolo sul tema perché continuano ad emergere alcune criticità che vanno inevitabilmente a gravare sui cittadini.

E’ l’Associazione Luca Coscioni a tornare sull’argomento, evidenziando come dopo oltre quattro anni dalla pubblicazione dei nuovi Livelli Essenziali di Assistenza (decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 12 gennaio 2017), che contengono appunto il nuovo Nomenclatore, nessuna gara d'appalto per l'acquisizione di protesi acustiche digitali sia stata aggiudicata, perché non sarebbero state individuate modalità di gare che permettano di scegliere il dispositivo più adatto per ogni singolo paziente.

Al centro del dibattito torna ad essere quindi la gara d’appalto, che l’associazione, come altri, ritiene inappropriato come strumento di approvvigionamento, ritenendo invece necessario un percorso individualizzato che consenta di assegnare ai singoli cittadini disabili l’ausilio più adatto alle proprie esigenze.

Stante questa situazione, l’associazione, insieme al Movimento LIS subito, fa sapere di aver sollecitato e redatto con l'aiuto di esperti una interrogazione parlamentare al Ministro della Salute sull'impossibilità di erogazione di protesi acustiche digitali a carico del Servizio Sanitario Nazionale. Dichiarano Filomena Gallo e Vanessa Migliosi, rispettivamente Segretario dell'Associazione Luca Coscioni e Presidente del Movimento LIS subito che “l’'On. MARCO BELLA con altri deputati ha appena depositato l'interrogazione a risposta in commissione. Chiediamo al Ministro della salute che il diritto alla salute e all'uguaglianza sia rispettato per tutte le persone che necessitano di protesi acustiche adeguate ai loro bisogni”.

Sulla questione del Nomenclatore Tariffario e delle gare l’Associazione Coscioni si batte da tempo, e ricorda come  la XII Commissione della Camera e la dodicesima Commissione del Senato avessero posto come condizione al parere positivo al decreto sui nuovi Lea il fatto che si ripristinasse il sistema di acquisto a tariffa per le protesi acustiche. (ne parlavamo approfonditamente in questo articolo). Tutto ciò non è mai avvenuto, ribadisce l’associazione Luca Coscioni.

Quali sono le ricadute di questo stallo sui cittadini? "Attualmente – concludono Gallo e Migliosi - si continua a utilizzare il decreto ministeriale n. 332 del 1999 (ovvero il “vecchio” Nomenclatore, ndr) che non prevede le protesi digitali per le quali gli utenti devono pagare cospicue differenze (da 1.500 a 6.000 euro) tra il valore attuale e le tariffe del 1999 delle protesi analogiche. E' necessaria un'iniziativa normativa urgente che riporti l'assistenza audioprotesica all'interno dell'elenco 1 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri sui nuovi Livelli essenziali di assistenza, definendo per le protesi audioprotesiche tariffe adeguate, anche attraverso l'istituzione di un osservatorio dei prezzi internazionali comprensivi delle indispensabili prestazioni professionali.

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