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Dalle certezze Bertagnolli, Romele e Luchini agli outsider De Silvestro, Pelizzari, Vozza, Moro e Cardani, per le discipline sulla neve l'obiettivo è quello di arricchire il medagliere di Pyeongchang

La grande sfida, per l'Italia dello sci e dello snowboard che si appresta ad affrontare le Paralimpiadi Invernali di Pechino 2022, è quella di arricchire un medagliere che a Pyeongchang si è fermato a quota 5. A provare a infrangere il muro ci sarà un gruppo ben assortito di 15 atleti (guide di ciechi e ipovedenti comprese) tra veterani ed esordienti, con grandi certezze come quel Giacomo Bertagnolli capace di conquistare 2 ori, 1 argento e 1 bronzo nello sci alpino ai Giochi di quattro anni fa.

SCI ALPINO
Le gare di sci alpino (in programma allo Yanqing National Alpine Skiing Centre, ndr) prevedono cinque specialità: slalom, slalom gigante, super G, discesa libera e supercombinata, suddivise nelle categorie standing (in piedi), sitting (seduti, con monosci) e visually impaired (ciechi e ipovedenti con guida collegata via radio) maschili e femminili.

Gli italiani
La squadra italiana, diretta dal responsabile tecnico Davide Gros, sarà composta da Davide Bendotti (standing), Giacomo Bertagnolli (visually impaired con la guida Andrea Ravelli), Renè De Silvestro (sitting), Chiara Mazzel (visually impaired con la guida Fabrizio Casal), Federico Pelizzari (standing) e Martina Vozza (visually impaired con la guida Ylenia Sabidussi).



squadra sci alpino paralimpiadi. foto Mauro UjettoIn foto: Squadra dello sci alpino / Credits: Mauro Ujetto

Pronostici
Tutti i riflettori, come anticipato, saranno puntati sul pluricampione paralimpico Giacomo Bertagnolli, chiamato a confermare la propria leadership nella categoria visually impaired maschile dopo gli ottimi risultati ottenuti anche ai recenti Mondiali di Lillehammer con 1 oro nel gigante e 2 argenti nello slalom e nello slalom parallelo. Dietro di lui, occhio al sitting De Silvestro (1 oro in supercombinata e 1 bronzo in super G nella stessa competizione), allo standing Pelizzari (bronzo in combinata) e alla visually impaired Vozza (bronzo in gigante sempre a Lillehammer).

Il commento del CT
Le buone basi di partenza sono confermate dallo stesso Gros: "Rispetto a Pyeongchang - ha commentato – siamo riusciti a raddoppiare il numero di atleti passando da 3 a 6 (9 se si includono le guide), con l'innesto di 2 ragazze. La crescita fatta negli ultimi anni, soprattutto nel settore femminile, è stata pazzesca e sono convinto che ce la potremo giocare in molte specialità. La prospettiva è quella di fare bene, speriamo che il Covid non ci fermi sul più bello e che l'affiatamento della squadra e i successi contribuiscano in modo decisivo ad alzare il morale e a trasmettere le motivazioni giuste a tutti; da parte mia e dello staff cercheremo di mantenere l'ambiente il più rilassato possibile per goderci a pieno la grande festa delle Paralimpiadi".

SCI NORDICO

Le gare di sci nordico (in programma allo Zhangjiakou National Biathlon Centre) sono suddivise in quattro specialità: gara sprint, media distanza, lunga distanza e staffetta (relay) nelle categorie standing (in piedi), sitting (seduti, su slittino) e visually impaired (ciechi e ipovedenti con guida collegata via radio) maschili e femminili.

La squadra italiana
Agli ordini del responsabile tecnico Duilio Friz ci saranno Michele Biglione (sitting), Giuseppe Romele (sitting) e Cristian Toninelli (standing).

squadra italiana di sci nordico. foto Mauro Ujetto

In foto: Squadra dello sci nordico / Credits: Mauro Ujetto



Romele mentre scia. foto Mauro UjettoLe più grandi speranze di questa disciplina sono riposte in Romele, reduce da 1 argento ai Mondiali di Lillehammer 2022 nella media distanza e da ottimi piazzamenti in Coppa del Mondo nel 2021 (4 ori, 4 argenti e 1 bronzo). Le Paralimpiadi, per lui, arrivano al momento giusto perché gli consentiranno di riscattare la cocente beffa arrivata in Norvegia nella gara sulla lunga distanza, con un meritatissimo oro (e podio) sfumato – quando il vantaggio sugli avversari superava il minuto - a causa di un giro del tracciato in più fatto per un errore di conteggio in corresponsabilità con lo staff tecnico: "L'unica certezza – scherza Romele – è che non farò più 7 giri. Al di là delle battute, la delusione di Lillehammer mi spingerà a fare ancora meglio e dimostra il mio buon momento di forma: la 18 chilometri è la mia gara e punterò sicuramente in alto, mentre nelle altre cercherò di fare del mio meglio. Se avrò la determinazione giusta potrò togliermi grandi soddisfazioni, in questi anni la preparazione è stata ottima e la federazione ha investito molto su noi atleti".

Foto a destra: Giuseppe Romele / Credits: Mauro Ujetto

SNOWBOARD
Le gare di snowboard (in programma allo Zhangjiakou Genting Snow Park) prevedono le specialità cross e banked slalom, a loro volta suddivise nelle classi upper limb (disabilità agli arti superiori), lower limb 1 e 2 (disabilità agli arti inferiori a seconda della gravità) maschili e femminili.

squadra snowboardGli italiani
Per l'Italia gareggeranno, guidati dal responsabile tecnico Igor Confortin, Riccardo Cardani (upper limb), Jacopo Luchini (upper limb) e Mirko Moro (upper limb).
I convincenti risultati ottenuti nelle gare più recenti testimoniano la crescita di un movimento che si presenta a Pechino con una delle migliori compagini mai avute nella disciplina: la punta di diamante è sicuramente Luchini, che dopo un doppio 4° posto ai Giochi di Pyeongchang 2018, l'argento ai Mondiali di Lillehammer 2022 nel dual banked slalom e 3 Coppe del Mondo (cross, slalom e assoluta) già conquistate quest'anno punta a sbancare anche la Cina.
A destra, la squadra di snowboard / Credits: Mauro Ujetto

Per il 31enne di Prato l'obiettivo minimo è quello di andare a medaglia, ma guai a sottovalutare gli altri due Azzurri, diverse volte sul podio nelle ultime tappe di Coppa del Mondo: "Andrò a Pechino - dichiara Luchini – per provare a vincere, vedremo se sul gradino più alto: non sarà facile perché gare secche e mediatiche come quelle che si disputeranno alle Paralimpiadi aggiungono molte pressioni in più; un altro fattore di incertezza è rappresentato dagli atleti cinesi che, oltre a essere molto competitivi, non avendo partecipato alla Coppa del Mondo hanno avuto la possibilità di allenarsi molto più a lungo sulle piste ufficiali. Personalmente, nonostante i risultati raggiunti, vengo da un'annata abbastanza problematica a causa di alcuni infortuni che mi avevano fatto saltare la preparazione estiva ma ci siamo allenati bene sia in pista che in palestra e siamo pronti".

Luchini in snowboard foto Mauro Ujetto

In foto: Jacopo Luchini / Credits: Mauro Ujetto


LA CARICA DELLA "PRESIDENTISSIMA"
A caricare tutti, prima della partenza, ci ha pensato la "presidentissima" della FISIP – Federazione Italiana Sport Invernali Paralimpici Tiziana Nasi: "Facendo i dovuti scongiuri – ha commentato entusiasticamente – sono più che convinta che qualcosa di buono riusciremo a portarlo a casa, anche se molti ragazzi sono alla prima esperienza ai Giochi e sanno che dovranno impegnarsi per tenere a bada le emozioni che trasmette una manifestazione del genere; speriamo, in ogni caso, di riuscire a fare grandi regali a tutte le persone con disabilità con voglia di fare sport, pensando che tra quattro anni avremo le Paralimpiadi in casa e tutti dovranno essere al top della preparazione e delle capacità".

Per seguire le Paralimpiadi:

Dove vedere le gare

Calendario gare Paralimpiadi


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Marco Berton

Foto: in copertina, Giacomo Bertagnolli con la guida Andrea Ravelli
Credits: Mauro Ujetto


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