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Sostegno negato a causa della documentazione giunta in ritardo: il TAR della Campania ha accolto l’istanza di sospensiva presentata da una famiglia

Ci siamo già occupati in passato delle situazioni in cui la documentazione attestante la condizione di disabilità giunge nelle scuole in ritardo rispetto ai tempi previsti e delle circostanze in cui il dirigente scolastico può procedere comunque alla richiesta delle risorse per il sostegno. In genere, quando la documentazione giunge comunque nel periodo estivo, si procede alla richiesta dei cosiddetti posti in deroga e spesso essi vengono poi assegnati nel periodo autunnale.

Più difficile appare invece ottenere tali risorse quando la documentazione giunge ad anno scolastico avviato e in molti casi purtroppo l’assegnazione delle risorse solo nell’anno scolastico successivo. In altri, invece, le scuole riescono comunque ad ottenere l’assegnazione delle risorse dedicate anche durante l’anno scolastico, soprattutto in presenza di una disabilità severa.

I tempi degli accertamenti specialistici, infatti, non necessariamente coincidono con i tempi scolastici e dunque è anche piuttosto frequente che la documentazione completa venga raccolta in corso d’anno. Non sempre, però, quando essa giunge nelle scuole, ad essa segue in tempi brevi l’assegnazione delle relative risorse.

Appare perciò di indubbio interesse l’accoglienza da parte del TAR della Campania dell’istanza di sospensiva presentata da una famiglia che si era vista negare l’assegnazione delle risorse per il sostegno didattico necessarie per l’inclusione scolastica del figlio.

La famiglia si era rivolta allo Sportello disabilità FLC CGIL ed era stato quindi presentato un ricorso. In attesa dell’udienza di merito, che si terrà successivamente, il TAR della Campania ha accolto l’istanza di sospensiva presentata dalla famiglia, in base alla quale si ribadisce il pieno diritto all’inclusione degli alunni con disabilità. Ancora una volta è stato necessario un pronunciamento del giudice amministrativo per riaffermare che l’elaborazione del PEI e l’assegnazione del sostegno didattico non possono essere negati a causa dell’inoltro tardivo della documentazione.

Si tratta di un riconoscimento significativo, che potrebbe portare al ricorso a pratiche più celeri nell’assegnazione delle risorse necessarie e, quindi a livelli di efficacia maggiore. Se è vero, infatti, che la burocrazia scolastica è tanta e, quindi, non sempre è semplice snellire i tempi ad essa necessari, è anche vero, però, che i bisogni educativi degli alunni sono invece immediati e richiedono risposte educative certe e altrettanto immediate.

Nel ribadire l’impegno della FLC CGIL nella rivendicazione di politiche scolastiche che garantiscano i processi di inclusione, a partire dalla stabilizzazione e assegnazione alle scuole di un organico di sostegno specializzato, in base agli effettivi bisogni, e dalla revisione dei parametri numerici di formazione delle sezioni e delle classi frequentate da alunni con disabilità, si ricorda che lo “Sportello disabilità” FLC e CGIL (studiolegaleamerico@gmail.com) è a disposizione delle famiglie, dei docenti e dirigenti che necessitano di consulenza e assistenza relativamente alle problematiche legate a “scuola e disabilità”.

In disabili.com

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Tina Naccarato

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