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Scuola e disabilità. AS 2021/22: Nuovo PEI, formazione obbligatoria, assunzioni in arrivo, ma saranno ancora tanti i docenti precari e non specializzati nel sostegno

Il nuovo anno scolastico sta ormai per iniziare in tutta Italia e le scuole sono alle prese con numerosissimi impegni finalizzati ad assicurare l’avvio delle lezioni in presenza in condizioni di sicurezza. Contestualmente gli uffici scolastici stanno ultimando i lavori per l’assegnazione delle risorse alle istituzioni scolastiche, mentre i docenti, oltre agli adempimenti burocratici di inizio anno, sono impegnati con la pianificazione e progettazione delle diverse attività didattiche di inizio anno.

Tra queste ultime, e, più in generale nella predisposizione della programmazione educativa e didattica, un ruolo di grande rilievo assume la progettazione dell’inclusione scolastica per gli alunni con disabilità e, più in generale, per gli alunni con bisogni educativi speciali.

Ricordiamo quindi in sintesi le novità più rilevanti relative all’inclusione scolastica derivanti dalle più recenti norme di riferimento.

PIANO EDUCATIVO INDIVIDUALIZZATO – Con il DM n. 182/20 e con le relative Linee Guida è stato introdotto nella scuola italiana un nuovo modello nazionale di PEI (piano educativo individualizzato) insieme alle nuove modalità di assegnazione delle misure di sostegno. Esso si basa sull’ICF, e dovrà essere adottato a partire da questo anno scolastico, anche se già dall’anno scolastico 2020/2021 le scuole hanno provveduto alla redazione di un nuovo PEI provvisorio per gli alunni con disabilità certificata neo iscritti o con nuova certificazione. Il modello del PEI sarà unico su tutto il territorio nazionale e vi sarà uno specifico modello per ogni ordine di scuola. La verifica finale del PEI, approvata dal GLO (Gruppo di Lavoro Operativo,), dovrà essere acquisita e valutata dal Dirigente scolastico al fine di formulare la richiesta complessiva d’istituto delle misure di sostegno da trasmettere al competente Ufficio Scolastico Regionale (entro il 30 di giugno) e formulare la richiesta complessiva di assistenti all’Ente Territoriale di riferimento. Ricordiamo che l’approvazione del PEI è prevista entro il 31 ottobre. L’assegnazione delle ore di sostegno agli alunni con disabilità sarà decisa attraverso il “debito di funzionamento”, rilevato a fine anno per individuare il numero di ore di sostegno didattico o di assistenza per l’autonomia e la comunicazione.

FORMAZIONE – La Legge di Bilancio 2021 ha previsto 10 milioni di euro da destinare alla formazione sull’inclusione destinata per i docenti senza titolo di specializzazione impegnati nelle classi frequentate da alunni con disabilità. Il 6 settembre è stata emanata una specifica nota in merito, di cui ci occuperemo più diffusamente nei prossimi giorni. La determinazione delle unità formative obbligatorie è fissata a un numero di 25 ore di impegno, di cui 17 in presenza e/o a distanza e 8 di approfondimenti (sperimentazione e ricerca-azione, lavoro in rete, rendicontazione ecc.) da effettuare senza esonero dal servizio. Le risorse saranno assegnate alle scuole polo per la formazione.

RECLUTAMENTO – Oltre alle immissioni in ruolo sul sostegno già previste, con un emendamento all’art. 59 del DL “Sostegni bis” è stata prevista l’assunzione di altri 11mila docenti.

VI CICLO SPECIALIZZAZIONE – Il Dm n. 755/21 ha autorizzato l’avvio del VI ciclo del TFA Sostegno, con 22 mila posti a disposizione, anche se con la partecipazione dei candidati idonei degli anni precedenti, il numero potrà arrivare a circa 35 mila.

PRECARIATO – In base a stime sindacali ad inizio anno avremo bisogno di 90mila docenti di sostegno, oltre a quelli stabilizzati, ma ci saranno solo 50 mila insegnanti specializzati, quindi ancora quasi la metà dei docenti che saranno assunti a tempo determinato su posto di sostegno sarà privo del titolo di specializzazione. Nemmeno il VI ciclo di specializzazione, quindi, riuscirà a superare la carenza decennale di docenti specializzati ed i docenti precari continueranno ad essere tanti, troppi.

CONCORSO – L’art. 59, co 9-bis, del DL 73/21 prevede un concorso straordinario che sarà bandito entro il 31 dicembre, riservato ai docenti che abbiano svolto tre annualità di servizio negli ultimi cinque anni, di cui almeno una prestata nella classe di concorso per cui si partecipa. I candidati vincitori parteciperanno ad un percorso di formazione con prova conclusiva. In caso di esito positivo saranno assunti a tempo indeterminato dal 1° settembre 2022.

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Photo credit: Juraj Varga on Pixabay