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Il 28 febbraio scade il termine per il secondo aggiornamento dei LEA, ultima data utile per il Governo per inserire nella lista del Nomenclatore Tariffario alcuni ausili indispensabili al benessere delle persone con gravi disabilità: l’Associazione Coscioni e C.S. R. chiedono un incontro al ministro Lorenzin

Come sapete, il Nomenclatore Tariffario delle protesi e degli ausili è il documento che stabilisce quali ausili il Sistema Sanitario Nazionale è tenuto a “passare” gratuitamente ai cittadini italiani che ne hanno diritto. Con il suo aggiornamento, avvenuto lo scorso anno con la riforma dei Lea, dopo ben 18 anni anni, sono state introdotte alcune importanti novità, come la riorganizzazione degli elenchi nei quali gli ausili sono suddivisi.
(qui le novità del nuovo nomenclatore tariffario)

Ora il Nomenclatore Tariffario (allegato 5 al DPCM sui Nuovi Lea) è così organizzato:
elenco 1 con le protesi e le ortesi costruite o allestite su misura da un professionista abilitato all'esercizio della specifica professione sanitaria o arte  sanitaria ausiliaria, gli aggiuntivi e le prestazioni di manutenzione, riparazione, adattamento o  sostituzione di componenti di ciascuna  protesi o ortesi;

elenco 2 A con  gli ausili tecnologici di fabbricazione continua o di serie che, a garanzia della corretta utilizzazione da parte dell'assistito in condizioni di sicurezza, devono essere applicati dal professionista sanitario abilitato;

elenco 2 B con gli ausili tecnologici di fabbricazione continua o di serie, pronti per l'uso, che non richiedono l'applicazione da parte del professionista sanitario abilitato.


Ma la riforma del Nomenclatore non è ancora terminata: mancano infatti due step importantissimi Il primo, la ridefinizione delle tariffe per ciascuno dei dispositivi non di serie presenti a Nomenclatore, che rappresentano la cifra coperta dal SSN per quella tipologia di prodotto, oltre la quale il cittadino deve pagare l’eventuale differenza, e il decreto che modifica in parte l’elenco degli ausili spostati ora tra quelli di serie.

E’ su questo secondo punto che è intervenuta l’Associazione Luca Coscioni in questi giorni, richiamando il Governo a ricordare la data del 28 febbraio, data entro la quale dovrà essere presentato un decreto di modifica del DPCM, così come era stato posto come condizione per il parere favorevole ai Lea dalla XII^ Commissione della Camera (ne parlavamno approfonditamente in questo articolo). 
La richiesta, vincolante per l’approvazione del testo,  era di mantenere a tariffa (quindi esclusi dalle gare) una serie di ausili ora portati nell’elenco 2B, così da poter effettivamente permettere al cittadino l’individuazione del dispositivo personalizzato il più adatto alle specifiche esigenze. Si tratta di protesi acustiche, apparecchiature che rispondono a esigenze complesse di disabilita motoria, carrozzine elettroniche e superleggere con relativi moduli posturali, stabilizzatori e ausili specifici per bambini

"Ma le necessarie modifiche al dPCM non sono state ancora apportate e la fornitura anche di questi specifici dispositivi ad oggi dovrebbe passare attraverso l’insopportabile iter delle gare d’appalto. Anche per questo, nonostante questa necessità di individuazione ad personam sia ribadita dall’art.30bis della legge 50, questi ausili oggi sono in concreto difficilmente ottenibili, si legge in una nota dell’associazione luca Coscioni. “Abbiamo fatto richiesta di incontro al Ministro per chiedere di intervenire emendando il provvedimento per sottrarre gli ausili dalla procedura dell’assegnazione attraverso bando – dichiarano  Filomena Gallo, segretario generale Associazione Luca Coscioni e  Alessandro Giustini, presidente C.S.R.-.  Si tratta di ausili destinati alle disabilità più gravi e complesse, occorre riportare a tariffa quei pochi dispositivi elencati, davvero significativi per la qualità di vita delle persone interessate. Tanto più che, come abbiamo ampiamente dimostrato, ciò non costituirebbe in alcun modo aggravio della spesa pubblica prevista”.

Per approfondire:

Il testo del DPCM 12 gennaio 2017
 

Il testo dell'allegato 5 (elenchi ausili Nomenclatore)


Redazione

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