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A Pisa si presentano i progetti e le ricerche scientifiche italiane sulle tecnologie e strumenti robotici utili allo studio e alla riabilitazione delle disabilità gravi nell'età evolutiva

La tecnologia oggi pervade ogni aspetto della nostra vita, il più delle volte allo scopo di semplificarla - si pensi al telefono cellulare, con la sua portabilità, alla comunicazione istantanea grazie a sistemi come email e app,  alla domotica per le nostre case, a gadget per la cucina, per il fitness e molto altro ancora.

LA TECNOLOGIA PER LA SALUTE - Anche in ambito medico la tecnologia viene studiata e plasmata per contribuire alla tutela della nostra salute. Sono molti gli esami diagnostici che oggi permettono di individuare patologie o problematiche a stadi iniziali, contribuendo in maniera essenziale alla definizione del piano terapeutico. Sono altrettanti i macchinari e le tecnologie che permettono la cura di malattie o il miglioramento di condizioni fisiche problematiche: si pensi al laser nel trattamento di malattie cutanee, alla radioterapia esterna per la cura di specifiche forme tumorali o alle onde magnetiche utilizzate nella riabilitazione sportiva.

LA RIABILITAZIONE COI GIOCATTOLI INTELLIGENTI - L'evoluzione della tecnologia e della robotica nell’ambito della medicina e della salute negli ultimi anni sta continuando a portare ottimi risultati e sono numerose anche le eccellenze italiane. Una tra queste è ad esempio CareToy, un progetto europeo coordinato dall'Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa, in coordinamento con una serie di partner internazionali.  

Il progetto,  presentato da Paolo Dario, Direttore dell'Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant'Anna, consiste nella realizzazione di “un sistema ingegnerizzato, a costi sostenibili, per la riabilitazione dei bambini nel primo anno di vita, attraverso l'utilizzo di nuovi strumenti 'intelligenti', come ad esempio giocattoli sensorizzati. "Care Toy" vuole essere la risposta concreta alla necessità di intervenire precocemente su tanti bambini che a rischio per sviluppare ritardi o disabilità del loro sviluppo neuropsichico”, la riabilitazione precoce può infatti cambiare in maniera significativa la loro prognosi.

Care Toy assomiglia a un comune box per bambini, morbido e accogliente, é fatto di legno chiaro ed è stato riempito di oggetti colorati. Ogni sua parte è stata creata per avere finalità di stimolazione e riabilitazione per il bambino:
- Il tappetino è sensorizzato, sente e registra la postura del bambino e la sua attività motoria
- Le pareti sono interattive, e rispondono al tocco con stimoli visivi
- Un'intera parete è un monitor creato per presentare immagini
- I giocattoli sono intelligenti e "sentono" la presa delle manine del piccolo
- Sofisticate telecamere osservano e registrano dove guarda il bambino e come risponde agli stimoli
- Il sistema dispone di sensori indossabili dal bebè mentre gioca.
"CareToy" offre al bambino un ambiente ricco di stimoli e ogni suo gioco diventa terapia precoce, intensiva e personalizzate. Si tratta quindi di un sistema di riabilitazione completo, che permette di stimolare il bambino a casa fin dai primi mesi di vita.

caretoy box per riabilitazione bambini disabili

caretoy box per la riabilitazione dei neonati prematuri
LE API MECCANICHE PER LA DIDATTICA – Frutto di E-ROB, progetto internazionale di e-learning che ha studiato gli effetti della robotica educativa nella scuola primaria, sono le  BEE-BOT: api meccaniche con i comandi sul dorso che si muovono su un percorso, e che sono state utilizzate come strumento per la didattica delle classi prime e seconde delle scuole primarie e, per tre mesi, ha coinvolto 200 bambini con sviluppo tipico e 20 con disabilità/BES (Bisogni Educativi Speciali).

Esempio di come ci sia un filone dedicato allo sviluppo di nuove metodiche e strumentazioni robotiche e biomeccatroniche, finalizzate allo studio ed alla cura dei meccanismi neurobiologici alla base dello sviluppo precoce della mente e del cervello umano, ed in particolare delle funzioni motorie, percettive, relazionali e cognitive sin dai primi giorni di vita.


I risultati di questi progetti, ed altri, come ad esempio Tele UPCAT per la riabilitazione a domicilio dell’arto superiore in bambini con paralisi cerebrale e l’utilizzo di sensori indossabili per misurarne le attività quotidiane, e le tecnologie di Eye-tracking per l’individuazione di segni precoci di disturbi dello spettro autistico e i nuovi modelli ingegnerizzati per la valutazione dei movimenti neonatali e infantili, saranno presentati dai ricercatori dell’IRCCS Fondazione Stella Maris e della sezione di Neuropsichiatria Infantile dell’Università di Pisa, al Festival internazionale della Robotica di Pisa che si terrà dal 7 al 13 settembre prossimo a Pisa.

Gli esperti saranno presenti nei giorni della fiera (ore 10-18,30) allo stand allestito agli Arsenali Repubblicani: un'occasione per conoscere gli approcci tecnologici studiati dall'IRCCS e che spaziano dallo studio dello sviluppo dei bambini con sviluppo tipico, alla diagnosi precoce di un disturbo con la precisione offerta dalla nuove tecnologie, alla promozione e al potenziamento delle funzioni grazie alla messa a punto ed alla sperimentazione di nuovi modelli di riabilitazione (come la teleriabilitazione o la robotica in educazione…) in bambini con disturbi del neurosviluppo (del movimento, della visione, del linguaggio, dell’intelligenza sociale….) ed in particolare nella Paralisi Cerebrale e nel Disturbo dello Spettro Autistico, che rappresentano le principali cause di disabilità grave nell’età evolutiva.

Una bella opportunità per scoprire come la robotica e la tecnologia oggi possano contribuire alla riabilitazione e allo sviluppo delle facoltà di bambini con disabilità, e conoscere i tanti progetti made in Italy che stanno cambiando il modo di insegnare e trattare svariate condizioni.

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Chiara Bullo