Menù

triride scooter  disabili
stannah montascale per disabili
adattamenti auto disabili

Typografia


Al giro di boa, Simon, la app per verificare la disponibilità di parcheggi riservati e per entrare in ztl senza lunghe trafile

L'ACCESSIBILITÀ URBANA E I SUOI PUNTI DEBOLI - Come tutti sappiamo, girare in centro città, soprattutto nelle più grandi, è spesso un'impresa: ore e ore di giri in macchina per trovare il parcheggio più vicino, semafori, mezzi, pedoni, biciclette, motorini. Spesso si arriva in ritardo sul posto di lavoro o ad appuntamenti o visite e si arriva ancora più arrabbiati quando “qualcuno ci ha fregato il posto”. Ebbene sì, le persone disabili con difficoltà motorie o gli anziani e i loro parenti conoscono bene quella sensazione di fastidio mista a rabbia che sale quando si vede il posto parcheggio riservato ai disabili occupato da un'altra macchina senza contrassegno o da un motorino...
E non è solo il parcheggio in sé ma il saliscendi di gradini, i marciapiedi stretti, le rampe a volte inagibili che rendono la circolazione in città piena di tante piccole barriere da superare.
L'accessibilità nelle città è un tema caldo da sempre (ve ne abbiamo parlato anche in questi ultimi giorni) e negli anni l'obiettivo è quello di rendere la vita in città sempre più “facile” per le persone, soprattutto disabili, perchè possano spostarsi in autonomia e senza pericoli per la loro salute.

NON SOLO PARCHEGGIO – Se la problematica principale legata alla mobilità cittadina è quella del trovare un posto parcheggio riservato ai disabili libero, non sono da meno altri fastidi, come ad esempio la prassi del dover comunicare in via preventiva alla Polizia locale la propria targa e i dati del proprio contrassegno per poter entrare in ZTL in città in cui non si è residenti.
Già in passato vi avevamo parlato di una proposta, avanzata da AILA, ANIEP, CISAL Torino, per inserire un “Chip elettronico” fisso nel contrassegno dei portatori di handicap, che potesse essere letto da dei rilevatori collocati nei varchi di accesso delle ZTL e insieme potesse essere usato per rilevare, tramite lettori ottici, se gli stalli di parcheggio riservati ai disabili fossero utilizzati in modo appropriato da vetture autorizzate.  

SIMON MOBILE, LA NUOVA APP - Nel frattempo un altro progetto molto tecnologico si è fatto largo tra le nuove iniziative dell'era del digitale ed è prossimo alla chiusura della fase sperimentale, dopo la quale sarà possibile fare il punto della situazione e magari diffondere questa buona pratica anche ad altre realtà.
Si chiama Simon Mobile ed è un'app molto comoda che ha la funzione di mappare i percorsi accessibili della città, rilevare i parcheggi per disabili liberi, e nel frattempo permettere all'utente con un solo click di autocertificarsi e di comunicare la sua idoneità alle autorità competenti. Queste ultime, tramite quest'app, dovrebbero essere molto più aiutate nel processo di verifica dei requisiti e nel controllo e scoperta di chi usa contrassegni fasulli o li usa in modo improprio.
L'app è il frutto di un lavoro d'equipe del Consorzio Simon (asSIsted MobIlity for Older aNd impaired users) che comprende un insieme di partner provenienti dall’industria e sviluppatori (Etra, Locoslab), esperti di disabilità (Ibv) e rappresentanti dei settori di Mobilità dei Comuni di Madrid, Lisbona, Parma e Reading. Sono queste le quattro città che hanno deciso di investire in questo progetto, finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del Settimo programma quadro per la competitività e l’innovazione (Cip).


LE QUATTRO PIATTAFORME DELL'APP – Simon si configura come un progetto europeo destinato al miglioramento della mobilità delle persone anziane e disabili nelle aree urbane, garantendo loro gli spazi di sosta che a loro spettano e limitando le frodi. L'idea è che questo tipo di tecnologia introduca un nuovo standard che poi sia valido in tutta Europa affinché la mobilità dei cittadini con disabilità sia indipendente dal luogo di residenza.
Simon si compone di quattro funzioni principali:
1) Simon Says Platform: attraverso questa piattaforma l'utente disabile sarà identificato e geolocalizzato dall'app e potrà sapere in tempo reale dove sono le aree di sosta a lui dedicate nelle vicinanze;
2) Simon Answers Platform: l'utente potrà ricevere un sacco di informazioni sull'accessibilità della città in cui si trova. L'app gli presenterà i percorsi più accessibili per raggiungere le sue mete, calcolando anche i tempi di percorrenza a piedi, in macchina, con i mezzi pubblici o anche con un trasporto di tipo multimodale;
3) Simon Opens Platform: direttamente dall'app, l'utente potrà autocertificarsi come persona in possesso del permesso per circolare all'interno della ZTL e non ci sarà più bisogno di iter burocratici;
4) Simon Books Platform: con quest'ultima piattaforma, l'utente potrà prenotare lo stallo di parcheggio libero e potrà anche avere informazioni sulla probabilità di affollamento del parcheggio e disponibilità dei posti.



UN NUOVO MODELLO DI CONTRASSEGNO
- L'uso dell'app si basa su di un nuovo modello di contrassegno “parking”, basato sul vigente contrassegno europeo disabili, dotato di QR code il cui codice, scannerizzato dal proprio cellulare, farà da lasciapassare per parcheggiare o entrare in ZTL se riconosciuti e certificati come aventi diritto. Questo stesso tesserino renderà la vita molto più difficile a chi vorrà infrangere la norma, in quanto la Polizia locale, rilevando il codice esposto, saprà subito identificare se il proprietario del veicolo è idoneo oppure no.  

Il progetto è partito a gennaio 2014 e si concluderà a marzo 2017. I risultati principali saranno presentati agli utenti finali e alle parti interessate alcune settimane prima, dopo che la valutazione e la convalida delle attività pilota di sperimentazione saranno terminate. L'evento finale avrà luogo a Madrid, dove le istituzioni locali, nazionali ed europee si incontreranno per conoscere in anteprima le conclusioni del progetto SIMON.


Per info:
Progetto Simon


In disabili.com:
Milano per tutti
GoogleMaps segnalerà l'accessibilità dei luoghi
Contrassegno disabili per circolare nelle ZTL
 

Donata Viero