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L'INU, Istituto Nazionale di Urbanistica, ha aperto una call for papers per raccogliere quanti più contributi possibili sulle buone pratiche di accessibilità e funzionamento urbano

Alcuni giorni fa vi abbiamo parlato delle prassi che l'Ente Italiano di Normazione ha pubblicato per riprogettare gli ambienti eliminando le barriere architettoniche. Vivere in una città accessibile è il sogno di tutti noi, per poter vivere bene, in un luogo che ci piace e dove siamo in grado di fare tutte le nostre attività quotidiane in piena libertà.
Conoscendo bene i nostri paesi e le nostre città, può sembrare una meta irraggiungibile, ma il risultato non è una chimera, anche se richiede sforzi e interventi congiunti, oltre a comportamenti che coinvolgono tutti noi cittadini. Sul fronte più strettamente pratico e progettistico, è necessario che enti pubblici e privati, architetti e geometri progettino gli ambienti urbani in un'ottica di apertura verso ogni singolo cittadino cercando di rendere fruibile un servizio o un'infrastruttura a chiunque.

L'INIZIATIVA DELL'INU - Molti enti si impegnano con costanza in questo progetto. In particolare l'INU (l'Istitituto Nazionale di Urbanistica), sulla scia dell'evoluzione contemporanea dell’Universal design, del Design for all e dell’Human centered design ha promosso all'interno del suo “Progetto Paese” un programma biennale dal nome “Città accessibili a tutti”.
Il programma è stato presentato nel luglio 2016 presso la Camera dei Deputati a Roma e ha visto l’adesione di importanti enti: il Master “Progettare per tutti” dell’Università La Sapienza di Roma; l'Associazione del “Festival per le città accessibili” di Foligno; il Marchio di qualità Design for All Italia; il Consiglio Nazionale degli Architetti P.P.C; e altri gruppi, laboratori e osservatori sull'accessibilità; con la partecipazione anche di Confcommercio Imprese per l'Italia nel settore Urbanistica e progettazione Urbana.
L'intento è quello di creare uno spazio collaborativo aperto nell’ambito del quale esperti e associazioni potranno elaborare applicazioni e soluzioni per migliorare l’accessibilità delle città italiane.

LA CALL FOR PAPERS - Ora, come primo step del lavoro, è stata aperta la Call for papers "Buone pratiche delle città accessibili a tutti - esperienze inclusive e prospettive in Italia" per raccogliere impressioni, temi, spunti, riflessioni, esperienze di vita concrete, sottoforma di una documentazione in testo e immagini in file editabili, in merito ai punti di forza e di debolezza dell'accessibilità urbana in Italia.
L'INU vuole avere una “fotografia rappresentativa ed esaustiva” delle buone pratiche in materia di accessibilità di città e territori, per individuare opportunità, nuove frontiere, buoni esempi da replicare e nel contempo porre rimedio agli insuccessi e conoscere i punti critici per non ripetere gli stessi errori in futuro.
Questa chiamata quindi fa appello all'ascolto e alla partecipazione di tutti quegli enti che, grandi o piccoli, si impegnano per migliorare l'accessibilità nelle città: amministrazioni, enti pubblici, privati, università, INU locali, osservatori sulla condizione delle persone con disabilità, associazioni di categoria e di base, operatori privati che abbiano sviluppato iniziative nei campi del commercio, della ristorazione, del turismo, della valorizzazione dei beni culturali.
Tra i temi di riferimento per la redazione dei contributo ci sono quelli attinenti alla diversità come risorsa, all’accessibilità come opportunità, all’innovazione.
I tipi di contributi raccolti possono spaziare da iniziative legislative, politiche e/o disposizioni incidenti sull’assetto dell’accessibilità fisica, percettivo-sensoriale, sociale, culturale ed economica; esperienze di progettazione partecipata; studi e/o ricerche; piani, programmi; progetti di realizzazione di spazi pubblici o privati; progetti di recupero di ambienti; campagne di sensibilizzazione/partecipazione; soluzioni, dispositivi, manufatti in grado di risolvere le criticità delle persone con condizioni di disabilità; pubblicazioni...

LA PREMIAZIONE - Tutti i contributi considerati attinenti saranno pubblicati sul sito dell’Inu e alcuni di essi confluiranno in Urbanistica Informazioni (rivista online fondata dall’Inu e pubblicata da Inu Edizioni) dopo la valutazione di una Commissione nominata dal Comitato scientifico che sarà indicato dai promotori.
Le esperienze valutate più significative saranno presentate alla Biennale dello spazio pubblico in programma a Roma dal 25 al 27 maggio 2017. La consegna dei contributi utilizzando il form appositamente definito sul sito dell'INU deve avvenire entro febbraio 2017. La scelta dei contributi che saranno pubblicati su Urbanistica Informazioni e che saranno illustrati alla Bisp verrà comunicata entro marzo 2017.

È previsto poi anche un altro passaggio pubblico a Urbanpromo – la manifestazione sulla rigenerazione urbana organizzata da Inu e Urbit – prima del “compendio” finale del 2018 che  servirà, nelle intenzioni del direttore di Urbit Iginio Rossi, a “dare il là a un auspicabile secondo ciclo di lavoro”. Come precisato nel comunicato stampa dell'INU successivo alla presentazione del progetto, nel corso di questi due anni si continuerà a discutere sul tema e a portarlo al centro dell'interesse comune in iniziative di rilevanza locale all'interno di manifestazioni già collaudate da tempo come il Festival per le città accessibili di Foligno.
Centro dei dibattiti non sarà solo la discussione sull'abbattimento delle barriere architettoniche ma anche su tutti quegli impedimenti di carattere economico (affitti troppo alti per case e negozi), culturale e sociale che non permettono una vivibilità serena a ciascun cittadino e di fatto rendono la città non accessibile a tutti.
Con il progetto “Città accessibili a tutti”, si vogliono coinvolgere più discipline per definire politiche e strategie condivise, mirate a soluzioni applicabili concretamente per rendere le città italiane città sempre più a misura di cittadino.

Per info:
Inu- Città accessibili a tutti

In disabili.com:
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Donata Viero