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Il testo contiene indicazioni sulla dose di richiamo (booster) nei soggetticon marcata compromissione della risposta immunitaria che hanno già ricevuto la terza dose

Dopo due anni di battaglia al Covid, intravvediamo nel 31 marzo prossimo - data della fine dello stato di emergenza, per lo meno dal punto di vista gestionale della stessa - il momento in cui potremo tornare parzialmente alla normalità delle nostre vite e attività. Un traguardo che stiamo faticosamente raggiungendo soprattutto grazie alla massiccia immunizzazione della popolazione attraverso il vaccino.

Tuttavia, per non vanificare tali sforzi e risultati, è fondamentale non abbassare la guardia, perché l’emergenza è forse arginata, ma il virus ancora circola e le persone ancora si ammalano. Mettere quindi in sicurezza le persone più vulnerabili rimane pertanto l’imperativo.

E’ per questo motivo che, come ci si aspettava, il Ministero della Salute, recependo il parere espresso dalla Cts di Aifa del 18 febbraio, ha emanato una nuova circolare con le raccomandazioni per una quarta dose booster da somministrare a soggetti immunodepressi. Cerchiamo di capire cosa contiene la nota congiunta di Ministero della Salute, CSS, AIFA e ISS

Il ruolo della variante Omicron
Nonostante i numeri delle ospedalizzazioni siano in netto calo, si registra su tutto il territorio nazionale ancora una elevata circolazione del virus, in particolare nella variante Omicron. E’ stato inoltre rilevato che nei confronti di questa variante il vaccino ha prodotto una riduzione di effetto protettivo e durata dell’immunizzazione dopo il ciclo vaccinale primario, e invece ha prodotto elevati livelli di sicurezza ed efficacia dopo la dose booster nel prevenire forme sintomatiche, ricoveri ospedalieri e decessi correlati al COVID-19.

Perché la quarta dose
La quarta dose dovrebbe quindi agire come un ulteriore richiamo per consolidare la risposta immunitaria che la terza dose riesce ad attivare nei soggetti con marcata compromissione della risposta immunitaria.

Chi dovrà fare la quarta dose booster
La circolare raccomanda quindi il richiamo con quarta dose ai soggetti con marcata compromissione della risposta immunitaria, per cause legate alla patologia di base o a trattamenti farmacologici e ai soggetti sottoposti a trapianto di organo solido.

Quale vaccino
La raccomandazione indica una ulteriore
dose di vaccino a mRNA, come richiamo (booster) di un ciclo vaccinale primario articolato su tre dosi (ciclo primario standard più dose addizionale a distanza di almeno 28 giorni dall’ultima dose) nei dosaggi allo scopo autorizzati (30 mcg in 0,3 mL per Comirnaty nei soggetti di età pari o superiore a 12 anni; 50 mcg in 0,25 mL per Spikevax nei soggetti di età pari o superiore a 18 anni), purché sia trascorso un intervallo minimo di almeno 120 giorni dalla dose addizionale.

Per approfondire:

La circolare sulla quarta dose

Su questo argomento:

Green Pass e badanti

Certificazione di esenzione dal vaccino

Redazione

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