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Il Ministero del Lavoro ha provveduto alla ripartizione delle risorse stanziate per il Fondo per il dopo di noi alle singole regioni per l’anno 2017

 

E’ stato pubblicato in Gazzetta ufficiale il decreto del 21 giugno con la ripartizione tra le regioni delle risorse messe in campo per l’anno 2017 del Fondo per l’assistenza alle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare, istituito con la legge 22 giugno 2016, n. 112 (la cosiddetta legge sul dopo di noi

IL FONDO E LA LEGGE - La legge 22 giugno 2016, n. 112, recante «Disposizioni in materia di assistenza in favore delle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare», all’articolo 3, comma 1, istituisce il Fondo per l’assistenza alle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare. La dotazione iniziale per il 2016 era di 90 milioni di euro per l’anno 2016. Per l’anno 2017 sono stanziati 38,3 milioni di euro, per arrivare ai 56,1 milioni di euro annui a decorrere dal 2018. Il fondo è pertanto ripartito di anno in anno fra le regioni da parte del Ministero del lavoro e delle politiche  sociali, di concerto con il Ministro dell'economia e  delle  finanze  e  con  il  Ministro  della salute, previa intesa in sede di Conferenza unificata.

COSA PREVEDE LA LEGGE – Il Fondo di cui sopra è una delle due “leve” previste dalla legge 22 giugno 2016, n. 112 che, lo ricordiamo, si propone di affrontare l’assistenza delle persone prive del sostegno familiare e con grave disabilità, così come definito dall’articolo 3 comma 3 della legge 104/92. Sono quindi esclusi anziani non autosufficienti e disabili non gravi. Obiettivo della legge, far sì che i genitori possano avere delle certezze sul futuro del figlio disabile stabilendone, quando loro sono ancora in vita e per quanto possibile, le modalità di assistenza. Semplificando, diciamo che i due strumenti che la legge ha messo in campo sono:

1. L’istituzione di un Fondo ad hoc, annualmente ripartito tra le regioni italiane, per la realizzazione di percorsi di deistituzionalizzazione volti a favorire la permanenza della persona al di fuori di strutture assistenziali (siano esse pubbliche o private) a favore invece di realtà di maggiore autonomia in case private o ad esempio gruppi appartamento

2. Una serie di agevolazioni fiscali a favore dei privati per la stipula di assicurazioni, lasciti e trust a favore del figlio disabile

STEP DELLA LEGGE E TEMPISTICHE – Approvata e pubblicata in GU a giugno 2016, la legge ha reso operative le agevolazioni per trust e strumenti analoghi, mentre per i percorsi finanziati dal fondo le tempistiche sono più lunghe, perché prevedono la predisposizione di programmi di carattere regionale, dal momento che saranno le singole regioni  e relativi enti locali a gestire i fondi, secondo le modalità previste dal decreto del 23 novembre 2016. Il percorso è questo: dopo l’approvazione della legge, le regioni erano tenute a presentare entro il 28 febbraio scorso al ministero una bozza di programmazione sugli interventi che intendevano mettere in campo per dare attuazione alla legge. Il ministero ha successivamente valutato  i progetti regionali, approvandone come idonei, il 20 aprile scorso, i due terzi. A quelle escluse sono stati richieste modifiche/integrazioni. Dal momento in cui la singola regione ha avuto l’ok, sono stati erogati i fondi previsti, e la regione ha potuto partire con l’operatività degli interventi emanando le relative DGR.

I SOLDI PER CIASUNA REGIONE – Il Ministero ha provveduto alla definizione delle cifre per la seconda annualità del fondo (qui la prima) .  La tabella 1 dell’allegato del decreto riporta le cifre assegnate a ciascuna regione per sostenere i progetti dedicati all’assistenza alle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare per l’anno 2017. Questa la ripartizione:

Abruzzo 842.600 Euro - Quota di Popolazione 18-64 anni  2,2%
Basilicata 383.000 Euro - Quota di Popolazione  18-64 anni 1,0%
Calabria 1.302.200 Euro- Quota di Popolazione  18-64 anni  3,4%
Campania 3.868.300 Euro - Quota di Popolazione  18-64 anni 10,1%
Emilia Romagna 2.795.900 Euro - Quota di Popolazione  18-64 anni  7,3%
Friuli Venezia Giulia 766.000 Euro - Quota di Popolazione  18-64 anni 2,0%
Lazio 3.868.300 Euro - Quota di Popolazione 18-64 anni 10,1%
Liguria    957.500 Euro - Quota di Popolazione  18-64 anni 2,5%
Lombardia 6.396.100 Euro - Quota di Popolazione  18-64 anni  16,7%
Marche 995.800 Euro - Quota di Popolazione  18-64 anni  2,6%
Molise 191.500 Euro - Quota di Popolazione  18-64 anni  0,5%
Piemonte 2.757.600 Euro  - Quota di Popolazione  18-64 anni 7,2%
Puglia   2.642.700 Euro - Quota di Popolazione  18-64 anni  6,9%
Sardegna 1.110.700 Euro - Quota di Popolazione  18-64 anni   2,9%
Sicilia  3.293.800 Euro  - Quota di Popolazione  18-64 anni  8,6%
Toscana 2.336.300 Euro - Quota di Popolazione  18-64 anni   6,1%
Umbria 574.500 Euro - Quota di Popolazione  18-64 anni   1,5%
Valle d’Aosta 76.600 Euro - Quota di Popolazione  18-64 anni  0,2%
Veneto 3.140.600 Euro - Quota di Popolazione  18-64 anni   8,2%

Per approfondire:

Il testo del decreto 21 giugno 2017

Il testo della legge 112/2016

Il testo del decreto 23 novembre 2016
 
Francesca Martin