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Qui la formula per calcolare la detrazione per figli a carico con disabilità, e tutte le info per inserirle nel modello 730

Le detrazioni per figli disabili a carico nella compilazione del modello 730 o modello unico per la dichiarazione dei redditi sono maggiori rispetto a quelle ordinarie per figli non disabili. Riassumiamo qui le cifre, le modalità di calcolo e di inserimento nel modello 730 dei dati richiesti ai fini della dichiarazione dei redditi per l’anno 2019.

QUANDO E’ A CARICO IL FAMILIARE – Qui ci concentriamo sui figli, ma ricordiamo che per il regime di detrazione dei costi, i familiari a carico possono essere anche coniuge, genitori, etc, a patto che convivano con il contribuente o che si verifichino altre condizioni. Per essere considerato “a carico” del contribuente, il beneficiario non deve aver percepito nell’anno predicente proventi, redditi, oneri, compensi per un importo superiore a 2.840,51 euro al lordo degli oneri e dei costi considerati deducibili. Questo importo è stato innalzato dalla Legge di Bilancio 2018, portandolo a 4.000 euro solo per i figli a carico fino ai 24 anni. Sono esclusi alcuni redditi esenti ai fini Irpef, fra i quali le pensioni, indennità e assegni corrisposti agli invalidi civili, ai sordomuti, ai ciechi civili.

DETRAZIONE PER FIGLI A CARICO - La detrazione alla quale ha diritto il contribuente con figlio a carico diminuisce con l’aumentare del suo reddito. Inoltre la detrazione dipende:
- dall’età del figlio
- della presenza o meno di figli con handicap (ai sensi dell’articolo 3 della Legge 104/1992
- dal numero di figli.

Abbiamo quindi una detrazione così modulata:
- FIGLIO CON ETA’ INFERIORE AI 3 ANNI: 1.220,00 euro (per ciascun figlio)
- FIGLIO CON DISABILITÀ DI ETÀ INFERIORE AI TRE ANNI: 1.620,00 euro (per ciascun figlio)
- FIGLIO CON ETA’ SUPERIORE AI 3 ANNI: 950,00 euro (per ciascun figlio)
- FIGLIO CON ETA’ SUPERIORE AI 3 ANNI CON DISABILITA’: 1.350,00 euro (per ciascun figlio)

Più di tre figli

Nel caso in cui il contribuente abbia più di tre figli  a carico a quelle detrazioni vanno aggiunti 200,00 euro per ciascun figlio, ovvero:

- FIGLIO CON ETA’ INFERIORE AI 3 ANNI: 1.420,00 euro (per ciascun figlio)
- FIGLIO CON DISABILITÀ DI ETÀ INFERIORE AI TRE ANNI: 1.820,00 euro (per ciascun figlio)
- FIGLIO CON ETA’ SUPERIORE AI 3 ANNI: 1.150,00 euro (per ciascun figlio)
- FIGLIO CON ETA’ SUPERIORE AI 3 ANNI CON DISABILITA’: 1.550,00 euro (per ciascun figlio).

Ricapitolando: in presenza di figli con disabilità la detrazione è di 1.350,00 Euro se hanno età inferiore ai 3 anni, oppure 1.620,00 Euro se hanno più di tre anni di età. Per portatori di handicap si deve intendere sempre il soggetto considerato tale ai sensi della Legge 104 del 1992.

FORMULA CALCOLO DETRAZIONI FIGLI A CARICO
Le detrazioni previste per i figli a carico sono teoriche in quanto la detrazione effettivamente spettante diminuisce all’aumentare del reddito. Questi indicati, pertanto, non sono gli importi effettivi che spettano al contribuente, poiché deve essere applicata una formula, peraltro non immediata. La detrazione base va moltiplicata per il quoziente risultante tra 95.000 euro di reddito teorico meno il reddito complessivo, il tutto poi diviso per 95.000 euro.
Nella formula all’importo di 95.000 euro vanno aggiunti 15.000 euro per ogni figlio successivo al primo.
La formula diventa: detrazione base x (95.000 – reddito complessivo)/95.000
Pertanto, nel  caso di figlio con handicap avremo:
- Figlio con meno di 3 anni: 1620 x (95.000- reddito complessivo)/95.000
- Figlio con più di 3 anni: 1.350 x (95.000 – reddito complessivo)/95.000

COME COMPILARE I RIGHI RELATIVI AI FIGLI A CARICO

Quello interessato nel modello 730 alla detrazione di figli a carico è il rigo 2.
Nel rigo 2 devono essere indicati i dati relativi al primo figlio.

Colonna 1: barrare la casella ‘F1’ se il familiare indicato è il primo figlio a carico (vale a dire quello di età anagrafica maggiore tra quelli a carico) e la casella ‘F’ per i figli successivi al primo (vedere in Appendice la voce “Familiari a carico - Casi particolari di compilazione della casella F1”).

Colonna 3: barrare la casella ‘D’ se si tratta di un figlio con disabilità. Se viene barrata questa casella non è necessario barrare anche la casella ‘F’.

Colonna 4 (codice fiscale): indicare il codice fiscale di ciascuno dei figli, tranne di quelli in affido preadottivo, e degli altri familiari a carico.
Il codice fiscale dei figli e degli altri familiari a carico deve essere indicato, anche se non si fruisce delle relative detrazioni, che sono attribuite interamente a un altro soggetto. È altresì necessario indicare il codice fiscale dei figli a carico residenti all’estero.

Colonna 5 (n. mesi a carico): indicare il numero dei mesi dell’anno durante i quali il familiare è stato a carico (‘12’ se il familiare è stato a carico per tutto il 2018).

Colonna 6 (minore di 3 anni): indicare il numero dei mesi dell’anno durante i quali il figlio a carico ha un’età inferiore a 3 anni. Per esempio, per un figlio nato nel 2017, nella casella indicare ‘12’; per un figlio che ha compiuto 3 anni nel mese di maggio 2018, indicare ‘5’.

Colonna 7 (percentuale): indicare la percentuale di detrazione spettante.
La detrazione per figli a carico non può essere ripartita liberamente tra entrambi i genitori. Se i genitori non sono legalmente ed effettivamente separati la detrazione per figli a carico deve essere ripartita nella misura del 50 per cento ciascuno. Tuttavia i genitori possono decidere di comune accordo di attribuire l’intera detrazione al genitore con reddito complessivo più elevato per evitare che la detrazione non possa essere fruita in tutto o in parte dal genitore con il reddito inferiore.

Colonna 8 (detrazione 100% affidamento figli): la casella va barrata, nel caso di affidamento esclusivo, congiunto o condiviso dei figli, dal genitore che fruisce della detrazione per figli a carico nella misura del 100 per cento. Si ricorda che la detrazione spetta, in mancanza di accordo, al genitore affidatario.

Casella “Percentuale ulteriore detrazione per famiglie con almeno quattro figli”: è riconosciuta un’ulteriore detrazione di 1.200,00 euro, in presenza di almeno quattro figli a carico. In questa casella va indicata la percentuale di detrazione spettante.

Casella “Numero figli in affido preadottivo a carico del contribuente”: indicare il numero dei figli in affido preadottivo (righi da 2 a 5 per i quali è barrata la casella ‘F’, ‘F1’ o ‘D’) per i quali nel prospetto dei familiari a carico non è stato indicato il codice fiscale, al fine di salvaguardare la riservatezza delle informazioni ad essi relative.

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Redazione