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Novità 2019: introdotta la deducibilità di spese sostenute per studenti affetti da DSA

È di nuovo tempo di Dichiarazione dei redditi e vogliamo quindi tornare a dedicare un approfondimento su tutto quello a cui è bene fare attenzione nella compilazione del Modello 730 per i disabili o di chi ha uno o più disabili a carico.

A partire dalla bozza delle istruzioni disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate partiamo dal promemoria di barrare la casella D nella terza colonna del blocco di Righi 2-5 in caso di figlio con disabilità riconosciuto ai sensi dell’art. 3 della Legge 104.

L’attenzione va poi concentrata sul Quadro E, dedicato a “Oneri e spese”, e in particolare ai:
- Rigo E2 – Spese sanitarie per familiari non a carico affetti da patologie esenti;
- Rigo E3 – Spese sanitarie per persone con disabilità, per mezzi necessari all’accompagnamento, deambulazione, locomozione e sollevamento e per i sussidi tecnici e informativi che facilitano l’autosufficienza e l’integrazione;
- Rigo E4Spese veicoli per persone con disabilità, per l’acquisto di motoveicoli e autoveicoli adattati per l’utilizzo da parte di persona disabili oppure atti al trasporto di portatori di non vedenti, sordi, persone con handicap psichico o mentale di gravità tale da avere determinato il riconoscimento dell’indennità di accompagnamento, invalidi con grave limitazione della capacità di deambulazione e persone affette da pluriamputazioni.

RIGHI DA E8 A E10 – ALTRE SPESE: “SPESE PER LE QUALI SPETTA LA DETRAZIONE DEL 19%”
In questi righi vanno indicate le spese desumibili dalla sezione “Oneri detraibili” della Certificazione Unica contraddistinte dai codici da 8 a 39 e 99, per le quali spetta la detrazione d’imposta del 19%. Raccogliamo di seguito i codici relativi ai portatori di handicap e loro familiari.
Con il codice 15 (da specificare nella prima colonna) sono da indicare le “spese sostenute per gli addetti all’assistenza personale nei casi di non autosufficienza” accertata da documentazione medica. La detrazione spetta anche per i familiari a carico e può raggiungere un importo massimo di 2.100 euro, a condizione però che il reddito complessivo non superi i 40.000 euro.

Con il codice 30 (da inserire nella prima colonna) sono da indicare le “spese sostenute dai sordi per i servizi di interpretariato”. La certificazione di sordità è considerata ai sensi della Legge n. 381 del 26 maggio 1970.
Con il codice 38 (da inserire nella prima colonna) sono da indicare le spese sostenute per “premi relativi alle assicurazioni finalizzate alla tutela delle persone con disabilità grave come definita dall’articolo 3, comma 3 della legge 5 febbraio 1992, n. 104”. L’importo non potrà superare i 750,00 euro al netto dei premi per le assicurazioni relative al rischio di morte o di invalidità permanente.

Novità introdotta dalla Legge di Bilancio 2018 – Con il codice 44 (da inserire nella prima colonna) sono da indicare le “spese sostenute in favore di minori o di maggiorenni con disturbi specifici dell’apprendimento (DSA)” fino al completamento della scuola secondaria di secondo grado. Le spese ammesse sono quelle compite per l’acquisto di strumenti compensativi e di sussidi tecnici informativi, di cui alla Legge n. 170 dell’8 ottobre 2010, necessari per all’apprendimento, nonché per l’uso di strumenti compensativi che favoriscano la comunicazione verbale e che assicurino ritmi graduali di apprendimento delle lingue straniere.

RIGO E25 – SPESE MEDICHE E DI ASSISTENZA SPECIFICA PER LE PERSONE CON DISABILITÀ
È questo lo spazio dedicato all’indicazione dell’importo delle spese mediche generiche e di quelle di assistenza specifiche necessarie nei cadi di grave e permanente invalidità o menomazione sostenute dalle persone con disabilità, anche senza una specifica prescrizione da parte di un medico, a condizione che dal documento attestante la spesa risulti la figura professionale e la prestazione resa dal professionista sanitario.

Nelle istruzioni dell’Agenzia delle Entrate, relativamente alle detrazioni di cui al Rigo 25, si specifica che, nel caso di ricovero del disabile in un istituto di assistenza, la detrazione spetta soltanto per la componente di spese mediche e le paramediche di assistenza specifica e non per l’intera retta pagata. Pertanto, i due importi dovranno risultare distintamente nella documentazione rilasciata dall’istituto.

Ricordiamo che, in caso di utilizzo come modalità di pagamento del cosiddetto “scontrino parlante” le spese sostenute nel corso dell’anno dovrebbero già comparire all’interno del Modello 730 precompilato, che dovrebbe essere disponibile a breve sul sito dell’Agenzia delle Entrate, insieme alla relativa guida alla compilazione.

PER APPROFONDIRE:

Modello 730/2019 (bozza)

Istruzioni per la compilazione (bozze)

IN DISABILICOM:

Dichiarazione dei redditi e detrazioni disabili: come detrarre le spese sanitarie

Modello 730 e disabilità. Guida alla dichiarazione dei redditi tra spese deducibili e detraibili

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Alessandra Babetto

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