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Le domande possono essere inoltrate anche autonomamente online dal sito dell’INPS, entro il 15 luglio

L’INPS ha pubblicato lo scorso 16 giugno le circolari che disciplinano l’Ape Social, ovvero l’anticipo pensionistico “ a carico dello Stato” riservato ad alcune categorie di lavoratori, tra i quali caregiver di persone con handicap grave e invalidi civili. Si tratta delle istruzioni attuative in merito al Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 23 maggio 2017, n. 88, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n.138 del 16 giugno 2017 relativo all’art. 1 della Legge di Bilancio 2017, che ha introdotto questa misura.

Alla luce delle indicazioni contenute nella Circolare, ricapitoliamo le regole, i requisiti, le scadenze e le modalità per fare domanda di Ape Social.

COS’E’ L’APE SOCIAL – L’Anticipo pensionistico senza costi per il lavoratore è stato introdotto in via sperimentale dal 1 maggio 2017 al 31 dicembre 2018 dall’articolo 1, commi da 179 a 186, della legge di bilancio 2017,e consiste in una indennità a carico dello Stato erogata, su domanda degli interessati, dall’INPS, a fronte di determinati requisiti. Il primo dei quali è avere compiuto almeno 63 anni e non essere titolari già di pensione diretta . Questa indennità viene erogata nel cuscinetto di tempo utile a raggiungere l’età della pensione di vecchiaia (di cui all’articolo 24, comma 6, del decreto legge n. 201 del 2011, convertito dalla legge n. 214 del 2011 (c.d. legge Monti-Fornero).

CHI PUO’ RICHIEDERLA – Fermo restando il vincolo dell’età, possono richiedere l’Ape Social i lavoratori iscritti all’Assicurazione generale obbligatoria dei lavoratori dipendenti, alle forme sostitutive ed esclusive della medesima, alle gestioni speciali dei lavoratori autonomi, nonché alla Gestione separata di cui all’articolo 2, comma 26, della legge n. 335 del 1996. Oltre a disoccupati o persone che hanno svolto lavori usuranti (qui per l’elenco delle professioni) , possono accedere all’Ape Social:

  • soggetti che al momento della richiesta e da almeno sei mesi assistono il coniuge, l’unito civilmente o un parente di primo grado convivente (genitore, figlio) con handicap grave ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della legge 104/1992. Devono essere in possesso di un’anzianità contributiva di almeno 30 anni. In relazione alla stessa persona con handicap in situazione di gravità è possibile concedere l’APE sociale ad uno solo dei soggetti che l’assistono;
  • invalidi civili con un grado di invalidità pari o superiore al 74% accertata dalle competenti commissioni per il riconoscimento dell’invalidità civile e siano in possesso di un’anzianità contributiva di almeno 30 anni.

REQUISITI Per poter richiedere l’Ape Social  sono richiesti questi requisiti:

  1.  almeno 63 anni di età;
  2. almeno 30 anni di anzianità contributiva; per i lavoratori che svolgono le attività di cui all’allegato A del DPCM l’anzianità contributiva minima richiesta è di 36 anni;
  3. non essere titolari di alcuna pensione diretta.

Al momento della domanda la persona deve avere cessato attività di lavoro dipendente o e parasubordinato svolta in Italia o all’estero che superi gli 8.000 euro lordi annui o i 4.800 euro lordi annui nel caso di lavoro autonomo .

L’indennità non è compatibile con i trattamenti di sostegno al reddito connessi allo stato di disoccupazione involontaria, con l’assegno di disoccupazione (ASDI), nonché con l’indennizzo per la cessazione dell’attività commerciale.

QUANTO SPETTA - L’APE sociale è corrisposta ogni mese per 12 mensilità nell'anno, fino all'età prevista per il conseguimento della pensione di vecchiaia. La cifra è quella della pensione calcolata al momento dell’accesso alla prestazione se inferiore ai 1.500 euro. E’ di massimo 1.500 euro se la pensione così calcolata avrebbe importo superiore.
Durante il godimento dell’indennità non spetta contribuzione figurativa, ovvero quei contributi, utili sia per raggiungere il diritto a pensione sia per aumentarne l'importo, che vengono accreditati per periodi in cui il lavoratore è costretto a interrompere l’attività lavorativa per diversi motivi (gravidanza, malattia, disoccupazione). Il trattamento di APE sociale cessa in caso di decesso del titolare e non è reversibile ai superstiti.  Ai beneficiari non spettano gli assegni al nucleo familiare.

COME RICHIEDERE L’APE SOCIALE – Gli step  per accedere a questa indennità sono due. Innanzitutto è necessario presentare domanda di riconoscimento dei requisiti di accesso. Contestualmente si può presentare anche domanda di accesso alla prestazione. Queste le scadenze:

  • Entro il 15 luglio 2017 possono presentare domanda di riconoscimento delle condizioni di accesso al beneficio le persone che entro il 31 dicembre 2017 si trovino o potrebbero venire a trovarsi nelle condizioni previste dalla legge
  • Entro il 31 marzo 2018 possono presentare la stessa domanda coloro i quali vengano o possano trovarsi in queste condizioni entro il 31 dicembre 2018

Contestualmente o nelle more dell’istruttoria della domanda di riconoscimento delle condizioni di accesso all’APE sociale, il soggetto già in possesso di tutti i requisiti previsti, compresa la cessazione dell’attività lavorativa, può presentare la domanda di accesso alla prestazione.

PROCEDURA ONLINE - Le domande vanno presentate alle sedi territoriali INPS di competenza, con modalità telematica. Ci si può rivolgere ad un patronato che offre assistenza gratuita oppure compilare direttamente la domanda online, selezionandola fra i servizi online sul sito www.inps.it. In questo caso è necessario essere in possesso delle credenziale di accesso: PIN INPS, SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale), CNS (Carta Nazionale dei Servizi).

Sul sito dell’INPS, per il riconoscimento delle condizioni per l’accesso all’ APE sociale occorre selezionare, a cascata, la domanda di:

  • Certificazion
  • Verifica delle condizioni di accesso
  • APE sociale

Per la domanda di accesso al beneficio occorre selezionare a cascata:

  • Altre Prestazioni
  • Anticipo Pensione
  • APE sociale

La procedura guida alla compilazione delle dichiarazioni in funzione della tipologia di lavoratore selezionata. Al termine dell’invio delle domande viene rilasciata all’utente una ricevuta di presentazione della domanda recante un numero di protocollo, la data e l’orario esatto di ricevimento.

QUALI DOCUMENTI PRODURRE – i documenti da produrre per la domanda:

a) IL CAREGIVER:  deve compilare nel modello di domanda un’autodichiarazione in cui afferma di assistere e di convivere da almeno 6 mesi con un soggetto affetto da handicap grave ai sensi dell’art. 3, comma 3, della legge n. 104 del 1992 tra quelli indicati dalla legge. Viene inoltre richiesto di riportare i dati anagrafici dell’assistito, gli estremi del verbale rilasciato dalla Commissione medica che ha riconosciuto l’handicap grave e di allegarne il relativo documento.

b) IL LAVORATORE CON INVALIDITA’: deve riportare gli estremi del verbale rilasciato dalle commissioni sanitarie di accertamento dell’invalidità civile, nonché allegarne il relativo documento.

I POSSIBILI ESITI ALLA DOMANDA - Entro il 15 ottobre 2017 ed entro il 30 giugno dell’anno 2018 l’Inps comunica all’interessato l’esito dell’istruttoria della domanda di riconoscimento delle condizioni di accesso all’APE sociale

I possibili esiti:

a) Il riconoscimento delle condizioni con indicazione della prima decorrenza utile (L’indennità dell’APE sociale decorre dal primo giorno del mese successivo alla presentazione della domanda di accesso al beneficio) qualora a tale ultima data sia confermata la sussistenza delle stesse e sia verificata la copertura finanziaria

b) Il riconoscimento delle condizioni con differimento della decorrenza dell’APE sociale in ragione dell’insufficiente copertura finanziaria;

c) Il rigetto della domanda qualora non sussistano le necessarie condizioni.

 

Per approfondire:

Il testo della Circolare INPS n. 100

In disabili.comn:

APE - Anticipo pensione: cosa cambia per disabili e familiari
 

Redazione

 

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