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Un test e una griglia aiutano a individuare le condizioni di vita del caregiver familiare, dunque analizzarne i bisogni al fine di individuare  politiche adeguate a salvaguardarne la salute psicofisica

Il caregiver familiare – quella persona che si occupa a tempo pieno, in casa, di un familiare non autosufficiente, è un soggetto che gestisce la quotidianità di una vita che necessita di continua assistenza, supporto e aiuto. Le ricadute di un impegno così gravoso si hanno non solo negli aspetti sociali della vita del caregiver familiare - costretto di fatto a rinunciare a una vita fuori dalle mura domestiche, a lasciare il lavoro, abbandonare amicizie, dimenticarsi di cosa significhi tempo libero. Ma c’è di più, e più serio.

CARENZA DI SONNO E ALTISSIMO STRESS - E’ infatti umanamente impossibile sostenere carichi di lavoro così complessi e pesanti, che comportano in primis carenza di sonno e altissimi livelli di stress. Ricerche hanno dimostrato che l’aspettativa di vita dei caregiver familiari può abbassarsi fino a diciassette anni. Morire diciassette anni prima è una conseguenza di uno stile di vita che può causare patologie che alla lunga minano in modo anche serio la salute di queste persone.

NEGLIGENZA DELLO STATO - Come se non bastasse, un caregiver ammalato è una persona che, tra le altre cose, non sarà in grado di garantire l’adeguata assistenza al suo famigliare disabile. Le sue buone condizioni di salute sono, pertanto, così importanti anche per questo tipo di ricadute. Se una mamma caregiver si ammala, nessuno la sostituisce nel cambiare il figlio allettato, nessuno interverrà per dare da mangiare al nonno che non si muove, nessuno laverà e accudirà il congiunto infermo al posto suo. Sotto questo punto di vista, quindi, le istituzioni che non supportano queste figure compiono una negligenza ancor meno accettabile, disattendendo al loro ruolo di garanti della salute per l’uno e per l’altro dei soggetti.

POLITICHE PER I CAREGIVER - Comprendere dunque quali sono i punti deboli della salute del caregiver, e di conseguenza quali i necessari interventi strutturali si rendano necessari a migliorarne la condizione di vita, può aiutare a meglio inquadrare la situazione, allo scopo di intervenire con supporti e politiche mirati (ammesso che si voglia finalmente considerare il problema…). Ricordiamo che attualmente sono in discussione in Parlamento tre ddl in merito al riconoscimento della figura del caregiver familiare.

MALATTIE DEI CAREGIVER - Per dare una sorta di categorizzazione dei più frequenti problemi di salute cui vanno incontro i caregiver familiari, è stata redatta da alcuni di essi, sostenuti e accompagnati da Lelio Bizzarri, psicologo con disabilità, una tabella che, mettendo nero su bianco questi dati e queste realtà, potrebbe costituire strumento utile ad aiutare ad affrontare in maniera strutturata le esigenze di salute della persona che assiste un familiare grave in maniera continuativa. La tabella sul “rischio salute” del caregiver ci mostra tutte queste patologie, anche gravi: disturbi psichiatrici, ma anche aumento tendenze suicide, fino alle degenerazioni muscolo-scheletriche e neoplasie.

Secondo la tabella:
Le notti in bianco (quindi la carenza di sonno), possono essere correlate a patologie quali:
-demenza precoce
-disturbi psichiatrici
-aumento delle tendenze suicide
-obesità  e diabete
-infarto
-infertilità
-malformazioni fetali

Gli sforzi da movimentazione carichi possono essere correlate a patologie quali:
-dolori cronici
-ernie e artrosi della colonna
-deformazioni e degenerazioni muscolo scheletriche a braccia e gambe

Le continue condizioni di emergenza e stress possono essere correlate a:
-post-traumatic stress disorder
-disturbi dell’umore
-neolpasie
-disturbi cardiovascolari
-ipertensione
-ictus
-disturbi gastrici
-immunodeficienza

L'annullamento della percezione dei propri bisogni può essere correlato a:
-patologie non curate
-influenza
-polmoniti
-infezioni cerebrali
-stili di vita insalubri

Questo non significa che ci sia una correlazione dirett6 tra questi stati e le possibili malattie che potrebbero insorgere, ma mettere nero su bianco condizioni di lavoro e vita con possibili patologie aiuta a focalizzare quanto la salute di queste persone sia potenzialmente a rischio.

IL TEST SULLA SALUTE DEI CAREGIVER - A questa tabella è stato affiancato anche una sorta di test per misurare fattori strutturali e carico di tipo psicofisico. Si tratta di un blocco di 63 domande a risposta chiusa elaborato dallo psicologo Lelio Bizzarri con il supporto di un gruppo di caregiver e professionisti del settore socio sanitario. Le domande raccolgono una serie di informazioni e dati relativi al carico di assistenza e lavoro del caregiver e delle sue condizioni di salute. Il test, ha dichiarato Bizzarri a Redattore Sociale, verrà sottoposto da persone di diverse zone d’Italia, per rilevare come variano le situazioni a seconda della diversa disponibilità di servizi. Obiettivo finale di questa raccolta, avere a disposizione un campione di dati utili a mettere in luce le condizioni più critiche nelle quali si trovano coinvolti i caregiver familiari. Dati che potranno essere utilizzati per indirizzare dunque in maniera più efficace gli interventi di supporto a queste fondamentali figure assistenziali.


In disabili.com:

Caregiver, 5 consigli per chi affianca la persone non autosufficiente
 
Caregiver familiare: i rischi per la salute di chi “si prende cura”
 

Francesca Martin