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I caregiver familiari sono sottoposti a ritmi di vita che possono dare origine a uno stress che non va sottovalutato

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Il sito villagecare.it è una piattaforma online dedicata al mondo dell’assistenza agli anziani e alle persone non autosufficienti. Oltre a un motore di ricerca per case di riposo, RSA e servizi assistenziali in tutta Italia, VillageCare propone infatti ai propri utenti guide e articoli sulle più frequenti problematiche legate alle malattie tipiche della terza età (alzheimer, parkinson e demenze, fra le altre).     
Una di queste guide è incentrata sulla figura del caregiver familiare e fornisce indicazioni e consigli a chi ogni giorno si prende cura dei propri cari non in grado di farlo autonomamente.  
 
Essere un caregiver familiare, ovvero una persona che si occupa in maniera continua della gestione di un congiunto non autosufficiente (perché anziano o con una disabilità, ad esempio), comporta una condizione di stress dimostrato. Il crescente affaticamento che queste persone vivono è conseguenza di uno stile di vita che è completamente incentrato sulle esigenze del soggetto che si assiste. Si tratta di un impegno che il più delle volte lascia pochissimo spazio non solo al tempo libero, ma anche allo svolgimento di qualsiasi altra attività lavorativa o di socializzazione. Il carico fisico ed emotivo di chi si occupa di una persona non autosufficiente può, col tempo, dare origine ad alcuni disagi che non devono essere sottovalutati.

CAMPANELLI D’ALLARME - Questo stress emozionale può rendersi evidente in vari modi:  non solo con un senso di affaticamento e insonnia, ma anche con disagi emotivi che si esprimono con una aumentata sensibilità di fronte a certi accadimenti della vita che portano ad un senso di tristezza o impotenza; reazioni che possono sembrare non commisurate alla causa, come scatti repentini di rabbia, anche in assenza di una motivazione precisa, ecc. Si tratta di strategie cognitive e comportamentali che il nostro corpo adotta inconsapevolmente in particolari condizioni di stress. Quando questi diventano evidenti, vanno interpretati come segnali d’allarme, ed è importante imparare ad ascoltarsi, per riuscire a meglio gestire queste manifestazioni.

BUONE PRASSI  E INTERVENTI - Se ci si accorge quindi di trovarsi in questa condizione di elevato stress, è importante attuare subito delle strategie che aiutino a riportare il proprio stato di salute sotto questi “livelli di guardia”. Alcune buone prassi, che possono sembrare magari caregiver stressscontate, possono aiutare in una prima fase. Si raccomanda, tra le altre cose, di fare attenzione alla nutrizione (ad esempio fare piccoli pasti), fare un po’ di moto, cercare di ritagliarsi del tempo per attività sociali e condividere le proprie emozioni e problemi con qualcuno. Quando possibile, cercare di dedicare le giuste ore al sonno e al riposo. Va ricordato che questi consigli non possono in alcun modo risolvere lo stato di stress quando questo sia importante. E’ quindi bene tenere presente che una rete di sostegno formata dal proprio medico di base, psicologo, infermiere, ma anche da associazioni di sostegno per informazioni e confronto, possono aiutare ad alleggerire la condizione di disagio psico-fisico del caregiver.

CONSIGLI UTILI - In pochi punti, alcuni suggerimenti utili, dal sito Villagecare.it:
- Vuoi bene al tuo corpo: cerca di avere uno stile di vita sano, con una attività fisica, alimentazione e durata sonno corrette;

- Non isolarti: cerca di mantenere i contatti sociali con amici e parenti. Anche solo una chiacchierata può aiutare a ridurre lo stress e a sentirsi meno soli

- Accetta anche le emozioni negative: non negare le emozioni spiacevole legate alla tua relazione con la persona che assisti: è invece bene prenderne consapevolezza per poterle affrontare anche con professionisti

- Condividi e chiedi aiuto: rivolgiti a chi può fornirti un supporto professionale, ma anche a chi può aiuitarti a condividere – perché nella stessa situazione – le tue difficoltà ed emozioni.

In disabili.com:
Siblings e non solo: il piccolo esercito dei caregiver giovani

Redazione