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peppa pig e i suoi amici prendono forma e diventano pupazzi per recitare a teatroPer la prima volta in Italia, uno spazio per spettacoli dal vivo “senza barriere”, pensato per agevolare chi è disabile, ma anche future mamme, bambini, persone con intolleranze alimentari

 

Prima Peppa Pig, beniamina dei più piccoli. Poi Arturo Brachetti, mago del trasformismo. A seguire, altri protagonisti di grandi eventi dal vivo. Si passano un testimone particolare: la traduzione dei loro spettacoli nella Lingua dei Segni. Succede al Gran Teatro Geox di Padova: qui l’accessibilità è di scena, sul palco e tutto intorno. Merito del progetto “Live senza Barriere”, un’iniziativa molto articolata, unica in Italia: oltre alla traduzione in Lis, offre servizi per venire incontro a chi, disabile o no, ha specifiche esigenze.


Nel teatro, dunque, si trovano anche poltrone più ampie, per il confort degli spettatori con obesità. Sedute ergonomiche pure per chi è incinta. Alle future mamme, poi, sono riservati Parcheggi Rosa. Attenzione anche ai bambini, con fasciatoi e aree allattamento per i neonati, spazi custoditi per i passeggini, passando per le poltroncine ad hoc. E poi stand gastronomici con proposte in grado di soddisfare anche il pubblico con celiachia, intolleranze, o comunque attento all’alimentazione per motivi religiosi, culturali, oppure per scelte personali, come nel caso di chi è vegetariano o vegano. Senza dimenticare un servizio “classico”: lo spazio con accesso facilitato per chi ha difficoltà di movimento.


I frutti del lungo lavoro per realizzare il progetto già si raccolgono. La dimostrazione, ad esempio, arriva dallo spettacolo “Peppa Pig e la Caccia al Tesoro” che, più nel dettaglio, ha dato il via al servizio di bilinguismo. Su un lato del palco, illuminata da un occhio di bue e proiettata anche in un monitor, una traduttrice in Lis ha illustrato la trama, che prendeva vita attraverso gli attori, “anime” dei pupazzi del mondo di Peppa Pig. «È stato molto emozionate, l’iniziativa è stata apprezzata anche dal pubblico non sordo, perché la figura della traduttrice sul palco era presente ma non interferiva con la scena», commenta Valeria Arzenton, responsabile del Coordinamento Generale di Zed!, la società di organizzazione di spettacoli che gestisce anche il Gran Teatro Geox.


interprete LIS a teatro per lo spettacolo di Peppa PigL'idea del bilinguismo parte da un'osservazione: «La Lingua dei Segni è usata spesso negli spettacoli minori, ma non in quelli di grandi artisti - racconta Valeria Arzenton - Abbiamo quindi iniziato la nostra avventura cercando un traduttore, e abbiamo così conosciuto un'associazione di Padova che svolge questo servizio. L'intento è di aggiungere la possibile traduzione agli spettacoli teatrali e recitati nel nostro calendario. Con gioia posso affermare che i grandi artisti hanno accolto il progetto dando ampia disponibilità a condividere il copione. La traduzione infatti non va improvvisata, ma studiata prima dello spettacolo».


Offrire uno spazio innovativo, confortevole, «Perché la cultura non può avere confini», sottolinea la coordinatrice di Zed!, e «Pubblico, artista e organizzazione sono un tutt'uno, danno vita insieme all'evento, senza distinzioni»: questa l'idea alla base del progetto "Live senza Barriere". 

Un principio che si ispira anche alle esperienze all'estero: «I grandi parchi tematici americani di Disney, ad esempio, hanno servizi per anziani, disabili, sono accessibili facilmente da tutti, e attirano un grande numero di spettatori da ogni parte del mondo - sottolinea Valeria Arzenton - Sul tema degli spettacoli per tutti basta però andare oltre confine per notare un'attenzione spesso maggiore rispetto a quanto si riscontra in certi casi in Italia».


Il progetto "Live senza Barriere" è come un'officina sempre aperta a nuove soluzioni, per incontrare le esigenze del pubblico più ampio possibile. Prossimo passo, ad esempio, il servizio informazioni multilingue. Perché il Gran Teatro Geox, oltre agli eventi teatrali, ospita concerti che richiamano spettatori anche dall'estero. Proprio il confronto diretto con il pubblico può far nascere nuove idee "per tutti": «Invito chi si trova in situazioni di diversità a darci consigli e suggerimenti, perché questo percorso va costruito insieme, così da realizzare qualcosa di veramente utile per la collettività», propone Valeria Arzenton, che lancia un messaggio anche agli altri organizzatori di eventi in Italia: «Ci si potrebbe incontrare per trovare insieme spunti, confrontare le proposte, che non sono mai abbastanza».

interprete LIS a teatro vicino agli attori 

La staffetta all'insegna degli eventi accessibili è iniziata. Il traguardo sarà tutto uno spettacolo.

 


PER APPROFONDIRE:

Il sito del Gran Teatro Geox con gli eventi in programma

Il sito di Zed!

 

 

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Roberto Bonaldi