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La federazione scrive al Ministero per chiedere chiarimenti

Sul fronte scuola, attualmente nelle zone arancioni è previsto che gli studenti possono frequentare in presenza in misura non inferiore al 50 per cento o non superiore al 75 per cento, e agli studenti con disabilità dovrebbe essere garantita la frequentazione della scuola sempre in presenza.

Per fare il punto su questo diritto, a volte disatteso, la FISH, Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap il 20 aprile ha scritto una lettera ufficiale al Ministero dell’Istruzione, continuando a chiedere chiarimenti in relazione alle discriminazioni rilevate, a causa della pretesa di alcuni dirigenti scolastici che pretenderebbero la presenza degli alunni con disabilità a scuola solo se vaccinati. Posizione, questa, già espressa in una nota ufficiale da parte dell’Associazione Nazionale Presidi, dichiara la Federazione.

La FISH ha quindi scritto al Ministero dell’Istruzione chiedendo che nelle zone arancioni dove è previsto che gli studenti possono frequentare in presenza in misura non inferiore al 50 per cento o non superiore al 75 per cento, agli studenti con disabilità sia garantita la frequentazione della scuola sempre in presenza. La Federazione ritiene che l'unica modalità compatibile con questo loro diritto sia che le singole classi possano frequentare alternando gli studenti di una singola classe al 50 per cento, ma sempre assicurando la presenza degli alunni e delle alunne con disabilità.

La cosa viene ribadita in quanto alcuni istituti scolastici prevedono una alternanza settimanale di classi interamente in presenza con classi interamente in didattica a distanza: una modalità che, ribadisce Vincenzo Falabella, Presidente FISH, ovviamente, non garantisce agli studenti con disabilità la possibilità di frequentare sempre in presenza in compagnia dei loro compagni, con loro grave pregiudizio

Continua Falabella: «per questo abbiamo scritto al Ministero, chiedendo un pubblico chiarimento; pretendendo, inoltre, come già chiarito, del resto, dalle stesse note ministeriali, che nelle zone rosse in cui è prevista soltanto la didattica a distanza, gli alunni e le alunne con disabilità abbiano il diritto di frequentare la scuola, sempre in presenza, ma in situazione di effettiva inclusione, cioè, con piccoli gruppi di loro compagni che lo desiderino, insieme ai docenti».

E poi conclude così: «torniamo a denunciare il fatto che alcuni dirigenti scolastici stanno disattendendo le norme ministeriali. Da parte nostra, invece, ribadiamo, ancora una volta, che la scuola ha bisogno di continuità. Che sia garantito a tutti il diritto allo studio. Non lasciando indietro nessuno».


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