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Il TAR Lazio ha accolto il ricorso del Comitato #NoEsonero, annullando il DI 182/2020 per illegittimità 

Via abbiamo riportato nei giorni scorsi la notizia della decisione del Tar del Lazio che ha sancito l’illegittimità dei nuovi modelli di PEI (i piani educativi individualizzati che vengono stilati per definire il percorso di sostegno scolastico per gli studenti con disabilità) contenuti nel decreto interministeriale 182/2020. Viene quindi dato uno stop al nuovo modello nazionale di PEI e delle correlate linee guida, che riguardavano anche le modalità di assegnazione delle misure di sostegno agli alunni con disabilità.

Il ricorso, con richiesta di annullamento del decreto stesso, era stato mosso dal comitato #NoEsonero, composto da CoorDown, CIIS, A.S.S.I. Gulliver Associazione Sindrome di Sotos Italia APS, Autismo Abruzzo Onlus, Associazione Persone Sindrome di Williams (APW), Associazione Prader Willi Lombardia, Fondazione Cepim, PianetaDown ONLUS, Spazio Blu Autismo Varese APS che, dichiarano, ne avevano evidenziato le criticità prima e dopo l'emanazione del decreto, da esse ritenuto lesivo del diritto allo studio delle studentesse e studenti con disabilità.

Il TAR del Lazio ha accolto il ricorso, dichiarando illegittimo il DI 182/2020 e tutti i suoi allegati. In particolare:ha dichiarato illegittimi:
- le norme sul funzionamento del
GLO;
- la predeterminazione delle ore di sostegno attribuibili dal GLO, con stretto legame rispetto al "debito di funzionamento";
- la possibilità di esonero degli alunni con disabilità da alcune attività della classe, con partecipazione ad attività di laboratorio separate;
- la facoltà di predisporre un orario ridotto di frequenza.

Tale decisione, arrivata proprio nei giorni della ripresa delle attività scolastiche, ha portato quindi a chiedersi: E adesso? Cosa succede? A questo proposito, le associazioni ricorrenti rassicurano le famiglie sul fatto che non c'è alcun caos normativo, semplicemente si ritorna ai modelli di PEI usati fino allo scorso anno scolastico e alla centralità della famiglia nelle decisioni che riguardano gli alunni. Si attendono le decisioni del Ministero, ma a seguito dell'annullamento del decreto si applica la normativa previgente che insegnanti e dirigenti conoscono bene essendo stata applicata fino al giugno scorso.

Questo il commento di Antonella Falugiani, Presidente di CoorDown: "Il ricorso al TAR è stata un'azione certamente estrema, ma necessaria per tutelare i diritti dei nostri figli. Abbiamo provato a negoziare ai tavoli istituzionali, anche mesi prima che il decreto fosse emanato quando giravano le bozze, abbiamo fatto più volte richiesta di essere auditi, ma le nostre posizioni sono rimaste inascoltate e non ci è stato concesso di dire la nostra, pur essendo CoorDown membro della Consulta delle associazioni dell'Osservatorio sulla disabilità. Non abbiamo mai avuto notizia che il Miur stesse trattando, con alcune associazioni, modifiche dei punti da noi contestati e se così fosse stato avrebbe potuto dichiararlo in causa, intervenire prima, chiedere rinvii delle udienze per perfezionare ipotetiche modifiche. Nulla di tutto questo è stato esperito. E se davvero ci fosse stato questo percorso in atto, perché non coinvolgerci? Quindi, alle accuse di aver fatto fare un passo indietro alla normativa sull'inclusione, non possiamo che rispondere che il decreto interministeriale 182/2020 ne avrebbe fatto fare uno di 40 anni indietro. Abbiamo più volte dichiarato che qualcosa da salvare c'era, in quel decreto, ma non abbiamo avuto scelta perché i tempi erano strettissimi, il D.I. doveva essere impugnato tempestivamente e sui diritti non si negozia. Non è un passo indietro, semplicemente dobbiamo ripartire dalla normativa previgente e migliorarla, ma con un dialogo aperto, onesto e con la rappresentanza di tutta le parti in causa.

Redazione

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