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Uno studio della Cisl fotografa una situazione preoccupante nelle scuole italiane: molti docenti su posto di sostegno non sono specializzati. Il ministero aumenta i posti del prossimo ciclo

Secondo un recentissimo studio della Cisl l’80% dei supplenti impegnati su posti di sostegno non è in possesso del titolo di specializzazione e pochissime sono le assunzioni dei docenti che ne sono in possesso.  In base ai dati forniti dal Ministero dell’Istruzione, infatti, a fronte di 21.453 posti vacanti le assunzioni sono state solo 1.657 (7,72%). Ciò appare di particolare gravità al nord, dove su 14.593 posti vacanti gli assunti nel 2020/21 sono stati 133 (0,91%).

La carenza dei docenti specializzati, nonostante il regolare avvio dei corsi di specializzazione degli ultimi anni, rimane grande: in base ai dati desunti dalle rilevazioni delle strutture territoriali CISL scuola nel corso delle operazioni del conferimento delle supplenze, nell’anno scolastico in corso i supplenti che stanno lavorando su posto di sostegno privi del titolo di specializzazione rappresentano circa l’80% del totale. Solo un supplente su 5, dunque, è specializzato.

Nelle università si stanno ormai ultimando i percorsi di specializzazione relativi ai candidati risultati idonei nel IV ciclo e, contemporaneamente, sono in corso le attività relative al V ciclo. Sulla base delle disposizioni pregresse, un nuovo ciclo (VI), riguardante circa altri 6 mila docenti, è stato già autorizzato. Molto numerosi sono inoltre i candidati risultati idonei anche nelle prove relative al V ciclo. I numeri sono quindi destinati ad aumentare.

In considerazione di ciò e dei dati relativi al fabbisogno, che continuano a indicare una grave carenza di docenti in possesso di specializzazione, rivedere i numeri per il prossimo ciclo risulta urgente.

Il ministro dell’Università, durante un question time alla Camera dei Deputati, ha annunciato che le Università hanno aumentato la propria capacità di formazione dei docenti. Perché tutti i posti vengano utilizzati, però, il Ministero dell’istruzione dovrà avviare la procedura di finanziamento al Ministero dell’Economia.

Secondo quanto riferito dal ministro Messa i posti degli idonei non vincitori del precedente ciclo TFA sono 12.588 e il sistema universitario è pronto a soddisfare, in occasione del prossimo ciclo, sia l’esigenza formativa dei candidati vincitori al VI ciclo sia quella degli idonei al precedente V ciclo. Con la rilevazione compiuta nel mese di marzo è emersa la disponibilità di 22 mila posti.

Affinché si renda possibile questo aumento di posti, ha concluso il Ministro “è necessario che venga sensibilmente accresciuto il fabbisogno espresso dal sistema scolastico, che consta di 40 mila posti per il triennio 2018-2020, dei quali, fermo restando il numero degli idonei dei precedenti cicli, solo 6.191 sono disponibili attualmente per il prossimo VI ciclo.

Nonostante, quindi, i numeri risicati teoricamente individuati per il prossimo ciclo di specializzazione, si prevede che le disponibilità potranno essere in realtà molto più alte. In considerazione della grande carenza di docenti specializzati rilevata, ciò appare certamente come un aspetto positivo. Se però consideriamo che parallelamente le assunzioni continuano ad essere pochissime rispetto ai posti disponibili, non possiamo che constatare, ancora una volta, che la strada da percorrere è ancora tanta se vogliamo procedere in direzione dell’inclusione scolastica.

APPROFONDIMENTI

Aumento dei posti per la specializzazione

In disabili.com

Carenza di docenti di sostegno

Tina Naccarato

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