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Al Montecatone Rehabilitation Institute la fase operativa di uno studio multicentrico della durata di 18 mesi arruolerà 40 pazienti con lesioni spinali

Un nuovo studio multicentrico per comprendere come migliorare le possibilità di riabilitazione attraverso un esoscheletro antropomorfo, promosso e coordinato dall'Istituto delle Scienze Neurologiche di Bologna, sta per essere avviato al Montecatone Rehabilitation Institute di Imola.

LO STUDIO - Lo studio, che coinvolgerà anche gli istituti San Camillo di Venezia e Santa Lucia di Roma, sarà diverso da quelli già realizzati su questa tecnologia, concentratisi finora sulla sicurezza dell’EA e sulla valutazione delle performance. Questo studio, invece, comparerà la tecnica riabilitativa classica del cammino – da sola o unitamente all'uso di un esoscheletro di nuova generazione - dal momento che poco si conosce ancora delle modulazioni, in termini di plasticità corticale, che tali apparecchi possano indurre, in termini di variazioni anatomo-funzionali, a livello del sistema nervoso centrale.
I risultati raggiunti contribuiranno così a individuare protocolli riabilitativi ottimizzati per il miglioramento della performance dei Pazienti favorendone una migliore autonomia nelle attività quotidiane.

esoscheletro disabiliCOME FUNZIONA L'ESOSCHELETRO -  Il dispositivo nelle disponibilità del MRI, del San Camillo di Venezia e del Santa Lucia di Roma, consente alle Persone neurolese, sotto indicazione medica e supervisione del fisioterapista esperto, di mantenere la stazione eretta e di muoversi sul suolo, gestendo da sole il proprio peso corporeo, appoggiandosi con le braccia ad un appoggio mobile.

L’esoscheletro è una “impalcatura indossabile”, che permette agli utenti di effettuare i movimenti: le funzioni neuromuscolari compromesse delle gambe vengono svolte da motori alimentati da batteria ricaricabile, la camminata è ottenuta attraverso sensori che rilevano il peso spostato e innescano i singoli passi. Il sistema è controllato da una centralina computerizzata alloggiata, assieme alle batterie, nello zaino rigido indossato sul dorso dell’utente.

La programmazione e il monitoraggio dei parametri avvengono attraverso il display del controller portatile, collegato via cavo all'esoscheletro. Un sistema di programmazione fa sì che la progressione del’apprendimento e l’uso dell’esoscheletro sia graduale per il paziente, che acquisisce maggiore autonomia di cammino; nonostante ciò, ad ogni sessione è sempre presente un fisioterapista che assiste il paziente durante la seduta riabilitativa.


Per info:

www.montecatone.com


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Redazione