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foglio con scritto nomenclatore tariffario Alcuni ausili vengono spostati dall'elenco di quelli su misura a quello degli ausili serie, che viene diviso in ulteriori due branche

Procede la strada per l'intera ristrutturazione dei LEA, i Livelli Essenziali di Assistenza, la cui proposta di riforma è stata presentata dal Ministro Lorenzin nei giorni scorsi.  Si tratta di una ingente ridefinizione che va a toccare nel complesso l'assistenza socio sanitaria, sotto diversi e diversificati fronti: dall'inserimento di un centinaio di nuove patologie rare che diventeranno a esenzione ticket, alla ridefinizione dei servizi assistenziali alla ridefinizione della disciplina inerente l'assistenza protesica e di ausili per le persone con disabilità.

Concentrandoci proprio su quest'ultimo punto, grazie anche all'analisi del sito Quotidiano Sanità, approfondiamo questo elemento, dove emerge come prima rilevanza la proposta di introduzione di nuovi ausili e protesi, a fronte dei quali invece altri sono stati eliminati dagli elenchi del Nomenclatore Tariffario . Come riporta Quotidiano Sanità, si prevede l'introduzione di nuove protesi e ausili anche di elevata tecnologia (piedi a restituzione di energia, componentistica in materiali innovativi, sollevatori mobili e fissi, protesi acustiche digitali, comunicatori a sintesi vocale o a display, sensori di comando, i sistemi di riconoscimento vocale, domotica, stoviglie adattate, maniglie e braccioli di supporto, ecc), mentre vengono esclusi alcuni dispositivi prima  presenti, come plantari di serie, motocarrozzina a tre ruote, carrozzina ad autospinta sulle ruote anteriori, calzature di rivestimento per protesi, calzature ortopediche di serie, etc. Quello che si fa è una ridefinizione del contenuto dell'elenco delle protesi e ortesi "su misura" e dell'elenco degli ausili "di serie" , aggiornando la nomenclatura in relazione alle innovazioni cliniche e tecnologiche intervenute nel corso degli anni e operando consistenti trasferimenti (carrozzine, protesi acustiche, ecc.) dal primo elenco (quello degli ausili su misura, ndr) al secondo elenco (quelli di serie); i dispositivi "di serie" vengono a loro volta distinti in due sottoinsiemi a seconda che richiedano o meno la presenza del tecnico abilitato per l'applicazione o "messa in uso"del dispositivo, riporta la relazione di presentazione.

Altra novità è l'istituzione di un elenco di "prestazioni professionali" di adattamento dei dispositivi di serie, remunerate a tariffa. Nella bozza viene poi ampliata la platea dei beneficiari, includendovi i soggetti che, pur in attesa di accertamento dell'invalidità, abbiano urgente bisogno dell'ausilio; le persone affette da malattie rare, i soggetti in ADI con disabilità temporanea (laddove le ASL abbiano attivato i servizi per il riutilizzo degli ausili). La proposta parla anche di una semplificazione delle procedure  per quanto riguarda il collaudo degli ausili e l'introduzione di specifiche indicazioni per l'appropriatezza prescrittiva e l'albo dei prescrittori. Infine si menziona  l'estensione delle gare per l'acquisto dei dispositivi standard ma personalizzazione dei dispositivi acquistati.

Per quanto riguarda il fronte degli erogatori delle protesi su misura, ridefinisce i principi generali per la loro individuazione, con accreditamento a seguito dell'accertamento di requisiti generali e specifici, e conferma la modalità di remunerazione in base a tariffe predeterminate per gli  ausili "su misura". Prevede la facoltà delle Regioni di istituire Registri dei medici prescrittori, specificamente competenti nell'assistenza protesica e, infine,in attesa dell'istituzione del repertorio conferma la vigente disciplina di fornitura degli ausili di serie tramite procedure di gara.

Su questi aspetti abbiamo raccolto il parere di Sandro Storelli dell'Osservatorio Biomedicale Veneto, che in merito alle novità, afferma: "La vera  criticità è data dalle misure di contenimento. Resta da verificare concretamente quali saranno gli effetti di tali misure sulle prestazioni ai cittadini utenti. Temo che, particolarmente nel caso dell'assistenza protesica, gli acquisti a gara produrranno semplicemente l'effetto di impedire la scelta del dispositivo più adatto alla singola persona. E, specie in presenza di talune  patologie, i danni conseguenti sono facilmente prevedibili. Per quanto riguarda poi la capacità di produrre "economie", credo andrebbero più seriamente considerati i costi succedanei, che potrebbero diventare molto pesanti per la persona e per la società. Mi auguro quindi che, nel corso dei prossimi mesi di iter istruttorio,  vengano adottati gli opportuni  correttivi al testo del DPCM e agli allegati". 


Per quanto riguarda le malattie invalidanti esenti da ticket, due gli elench nei quali sono state aggiunte le patologie: broncopneumopatia cronica ostruttiva (bpco) negli stadi clinici "moderata", "grave" e "molto grave", donatori d'organo, malattia celiaca, osteomielite cronica, patologie renali croniche (con valori di cretinina clearance stabilmente inferiori a 85 ml/m), rene policistico autosomico dominante, endometriosi "moderata" e "grave" (iii iv stadio asrm), sindrome da talidomide (nelle forme: amelia, emimelia, focomelia, micromelia), sindrome di down, sindrome di klinefelter, connettiviti indifferenziate.

Per approfondire

Il testo del decreto

Elenco 1 dispositivi su misura
Elenco 2 ausili di serie
Elenco 2b Ausili di serie pronti per l'uso


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Redazione