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“Sono solo 12 ausili da togliere dalle mani degli appaltatori per dare alla persona con disabilità il diritto alla scelta di ausilio e fornitore”

Nei giorni scorsi Marco Gentili, co-presidente dell'Associazione Luca Coscioni, è stato ricevuto dal Presidente del Consiglio Matteo Renzi per parlare delle problematiche che la riforma dell'Assistenza Protesica porta con sè. Come sapete, il Nomenclatore Tariffario delle protesi e degli ausili è, infatti, in via di aggiornamento, dopo un lungo aspettare. Ma è proprio sul come questo aggiornamento sembra prendere forma che Gentili si sofferma, sottolineando il pericolo - che sembra paventato dalle bozze del documento - di avere ausili standardizzati a fronte di esigenze specifiche e personalissime.

Di seguito, pubblichiamo il messaggio integrale scritto da Marco Gentili:  

Solo 12 ausili da togliere dalle mani degli appaltatori
Sono 17 anni che aspettiamo una Riforma seria sul Nomenclatore Tariffario ed  ora che siamo in dirittura d'arrivo scopriamo che avete sì inserito tanti ausili nuovi ma che le modalità con cui volete fornirceli sono di gran lunga peggiori di quelle del vecchio nomenclatore. Infatti volete comprare tutti gli ausili, anche quelli più personali come, ad esempio, la mia carrozzina, con le gare di appalto. Questo perché, in tutti questi anni, neanche il tuo governo è stato capace di rendere disponibile il Repertorio degli ausili, che pure sarebbe legge dello Stato dal 2006.

Lo sai Matteo che mentre adesso sono io, assieme al medico e al tecnico ortopedico, a scegliere la carrozzina su cui sto meglio, col vostro nuovo sistema non potrò più partecipare alla scelta di quell'ausilio su cui devo passare tutta la mia vita attiva?
Lo sai che mentre la legge impone all’audioprotesista di scegliere la protesi idonea per far sentire proprio quella persona con quel particolare disturbo uditivo, con il tuo decreto non sarà più lui a farlo e quindi non sarà più responsabile dei risultati che otterrà?
E questo avviene perchè avete deciso che la scelta dell’ausilio la facciano i funzionari AUSL attraverso pubblici appalti tagliando completamente fuori le persone con disabilità ed i professionisti che hanno, invece, le necessarie competenze.

Leggitelo questo testo, Matteo, e scoprirai che in questo modo state scontentando le persone con disabilità ed i professionisti che se ne prendono cura esclusivamente per favorire gli interessi degli affaristi degli appalti pubblici.

E pensare che gli ausili destinati a bisogni complessi non superano la dozzina: solo 12 ausili da togliere dalle mani degli appaltatori per dare alla persona con disabilità il diritto alla scelta di ausilio e fornitore: non siate inutilmente crudeli, abbiamo necessità di ausili personalizzati e a misura d’uomo e non a misura di gare d’appalto!


In disabili.com:

Il nuovo Nomenclatore Tariffario ruoterà intorno ad appropriatezza e competenza prescrittive?

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Redazione