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UILDM e Cittadinanzattiva denunciano: Nella bozza del decreto legge Trasporti in circolazione non si prevede l’annunciata gratuità della sosta sulle strisce blu per i veicoli dotati di apposito contrassegno europeo

Mentre si registrano buone notizie sul fronte della mobilità delle persone disabili nelle ZTL con contrassegno auto disabili, con l’annuncio di una piattaforma nazionale a breve, la situazione parcheggi sembra invece ancora in stallo.

Il peregrinare alla ricerca di un posto auto riservato ai possessori del contrassegno disabili è purtroppo una prassi ben conosciuta dagli automobilisti con disabilità o da coloro che li trasportano.

Una valida soluzione alla perenne penuria di posti riservati è quella di consentire alle persone dotate di CUDE di parcheggiare gratuitamente anche sui posti a strisce blu, ovvero quelli normalmente a pagamento, quando non ci siano più stalli “gialli” liberi. I disabili possono quindi parcheggiare sulle strisce blu senza pagare? Non proprio – o meglio – non sempre.

Si tratta infatti di una prassi attuata discrezionalmente dai comuni che possono decidere di applicare, oppure no, questo genere di deroga. Ne deriva che attualmente solo in alcune città, paesi, centri urbani la persona dotata di contrassegno disabili può parcheggiare gratis anche sulle strisce blu, quando non ci siano più posti liberi tra quelli riservati alle persone disabili. In altre città invece, che non applichino tale deroga, questa sosta si deve pagare. Ciò significa in primis che una persona deve informarsi di volta in volta sul regolamento applicato dal singolo comune (quindi ogni volta che ci si sposta dal proprio comune di residenza va fatta una verifica), e in secondo luogo che i cittadini disabili subiscono una disparità di trattamento da città a città.

Per ovviare a questi disagi, e garantire il diritto alla mobilità a tutti, da tempo le associazioni chiedono che sia estesa ovunque, a livello nazionale la possibilità, per le persone dotate di contrassegno disabili, di parcheggio gratis su strisce blu. Anche la politica si è mossa in questo senso, ma sembra ora che ci sia uno stop inaspettato a questo allargamento. Nei giorni scorsi, infatti, Cittadinanzattiva insieme a UILDM e alla società di consulenza VERA Studio hanno inviato una lettera ai Ministri Giovannini e Stefani per chiedere la modifica dell’art.9 della Bozza di decreto legge Trasporti, nella quale non viene prevista la gratuità della sosta sulle strisce blu per i veicoli dotati di apposito contrassegno europeo.

La richiesta di modifica – fanno sapere da UILD e Cittadinanzattiva - è da tempo all’attenzione del Governo e più volte il Parlamento ha chiesto di intervenire per far sì che nel nostro Paese le persone con disabilità abbiano tutti gli stessi diritti. Il diritto ad una piena e agevole mobilità non deve dipendere dalla buona volontà di un Sindaco.

“La cosa che più dispiace è che questa situazione - prosegue Marco Rasconi, Presidente di UILDM - riguarda Amministrazioni di città e comuni di medie e piccole dimensioni - spesso in località turistiche – che non vogliono rinunciare a modesti introiti, pur sapendo che la normativa, sia europea che nazionale, è improntata alla salvaguardia della nostra vita sociale. La mobilità sostenibile non è solo quella legata alla transizione ecologica delle auto o ai monopattini ma è soprattutto quella legata al rispetto dei diritti della persona, come prevede la stessa Agenda 2030 delle Nazioni Unite”.

Nella bozza del decreto legge Trasporti del Governo non vi è alcuna traccia di quanto abbiamo chiesto e che il Governo si era impegnato a fare. Vi è solo una generica indicazione ai Comuni di prevedere degli stalli dedicati alle persone con disabilità. Si tratta di una previsione che non cambia nulla rispetto alla situazione attuale – prosegue Francesco Schlitzer, Amministratore Delegato di VERA Studio la società che affianca pro bono le associazioni civiche – Eppure il Governo si è recentemente impegnato con la Mozione presentata dall’on. Lisa Noja a procedere in questa direzione”.

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Redazione

Photo by Pixabay

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