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medico con stetoscopioTra aggiornamento Lea, Nomenclatore Tariffario e tagli lineari, quali conseguenze sui cittadini con disabilità?


E' un'estate che preannuncia anticamera di cambiamenti importanti, sul fronte della salute, questa che stiamo vivendo. Nel prossimo autunno diversi i nodi da sciogliere rispetto alle misure che interesseranno i cittadini, compresi quelli con disabilità. Sul piatto ci sono infatti almeno  tre punti caldi: la manovra Sanità, l'aggiornamento Lea e l'aggiornamento del Nomenclatore Tariffario, solo per dirne alcuni.

Prima tra tutte, la manovra Sanità approvata la settimana scorsa al Senato (manca quindi il passaggio alla Camera), contenuta nel Decreto Enti Territoriali, prevedere un taglio lineare al Fondo sanitario nazionale di oltre 2,3 miliardi con una serie di misure: tagli ai contratti di acquisto di beni e servizi sanitari e dispositivi medici, taglio dei primariati in eccesso, chiusura delle convenzioni con le case di cura con meno di 40 letti. Al contempo, si agirà contro l'inappropriatezza prescrittiva di visite ed esami, ma anche dei ricoveri in regime di riabilitazione (il cui costo per lo Stato è affatto secondario), per identificare la quale si definiranno criteri stabiliti in un decreto da hoc.  

E se da un lato il Ministero parla di razionalizzazione, più che di tagli, la preoccupazione che a pagarne, in termini di salute e diritti, saranno i cittadini, serpeggia. Fish, la Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap, parla di timori per le persone con disabilità. Così la FISH: "(…) Pesanti anche gli interventi nel settore dei dispositivi medici fra i quali rientrano anche gli ausili, e protesi, le ortesi e, ad esempio i prodotti per l'incontinenza o per le persone enterourostomizzate. Tutte le spese connesse, secondo la nuova norma in attesa di conferma alla Camera, dovranno essere compresse.

"Temiamo fortemente che tale riduzione si riverberi anche sulla qualità e quantità di prodotti (ad esempio prodotti monouso) assegnati ai Cittadini e che aumenti ancora la partecipazione alla spesa da parte delle persone con disabilità per i servizi di riabilitazione. La misura, che di fatto è un taglio lineare, non prevede sufficienti garanzie per i Cittadini." sottolinea Vincenzo Falabella, presidente della  FISH, che prosegue: "Che nell'ambito sanitario si annidino sprechi lo sappiamo bene da fruitori attenti di quei servizi. Ci è più che noto anche come l'erogazione dei servizi sanitari sia la nuova frontiera del malaffare. Ma la salute, la cura, la riabilitazione, la diagnosi precoce sono anche un diritto umano delle persone, diritto ancor più pregnante per la qualità della vita delle persone con disabilità."

E anche sulla fornitura di protesi, ortesi e ausili, quindi sul Nomenclatore Tariffario, in attesa dal 1999 di aggiornamento, torna la FISH:  "Le nostre riserve non sono marginali. Riguardano innanzitutto la libertà di scelta dei prodotti messa a rischio da vincoli rigidi sulle gare laddove invece sono evidenti elevate necessità di personalizzazione. Riguardano la partecipazione alla spesa da parte delle persone per i servizi di riabilitazione (o anche quelli di valenza sociosanitaria). Riguardano il mancato coinvolgimento di nuove e competenti professionalità, non necessariamente medici specialisti, nella prescrizione di prodotti per l'autonomia. Riguardano il vero contrasto all'inappropriatezza delle prescrizioni che si conduce prima di tutto culturalmente. Se a questo si aggiunge la rinnovata volontà di contenere la spesa in modo lineare su prodotti e servizi, il rischio concreto è che l'intero ambito della riabilitazione, e quindi della salute, sia destinato a peggiorare ulteriormente in qualità, quantità, efficacia ed efficienza."

Ma l'espressione della contrarietà è rafforzata da FISH anche da un'altra convinzione: "Le persone con disabilità e i loro familiari sono, fra i portatori di interesse, quelli che meglio di molti altri potrebbero fornire indicazioni e informazioni utili a migliorare la qualità del servizio sanitario - in particolare nell'ambito della riabilitazione - e, al contempo, riportare le reali origini degli sprechi e delle diseconomie. Riteniamo che se non si ascoltano direttamente e con attenzione i Cittadini e le loro esperienze dirette, il sistema sanitario non muterà mai la 'cultura' su cui si regge. Diminuirà forzosamente la spesa, ma la qualità dei servizi sarà ancora più bassa. Il vero Patto della salute lo si fa con i Cittadini."

Intanto domani alla Camera è prevista la discussione del Decreto Enti Locali, sulla quale il Ministro Boschi ha annunciato il ricorso alla fiducia.  


Per approfondire

Il testo del maxi emendamento


In disabili.com:

Nuovi Lea: addio personalizzazione degli ausili nel nuovo Nomenclatore Tariffario?

Nei nuovi LEA prodotti e ausili per disabili di ultima generazione


Redazione


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