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Dalla revisione della certificazione di disabilità alle politiche per l’inclusione scolastica, tutte le deleghe al nuovo Ministero della Famiglia e Disabilità

E' stato pubblicato il 5 luglio in Gazzetta Ufficiale il decreto contenente le deleghe di Lorenzo Fontana, il neo Ministro alla Famiglia e alle Disabilità. A Fontana, Ministro senza portafoglio, sono state affidate, a decorrere dal 14 giugno 2018, le deleghe per le funzioni del Presidente del Consiglio dei ministri in materia di famiglia, adozioni, minori, disabilità e politiche antidroga.

Vediamo in particolare l’articolo 4, dove sono indicate le Deleghe di funzioni al Ministro in materia di disabilità, quindi di iniziative, anche normative, di vigilanza e verifica, relativamente alla politiche in favore delle persone con disabilità. Si specifica, in particolare, che, salve le competenze attribuite dalla legge ai singoli Ministri, il Ministro è delegato a promuovere e coordinare le politiche governative volte a garantire la tutela e la promozione dei diritti delle persone con disabilità e a favorire la loro piena ed effettiva partecipazione e inclusione sociale, nonchè la loro autonomia, in coerenza con la Convenzione delle Nazioni unite sui diritti  delle persone con disabilità e la Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea.

Il Ministro è delegato a cooperare e raccordarsi con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali e con gli altri Ministri competenti, al fine di adottare iniziative o assicurare la piena attuazione di normative per quanto riguarda:

CERTIFICAZIONE DISABILITA’: adottare le iniziative necessarie per la programmazione, l'indirizzo, il coordinamento ed il monitoraggio delle politiche di sostegno delle persone con disabilità, anche con riferimento alla revisione del sistema di certificazione della condizione di disabilità;

SCUOLA E LAVORO: promuovere e coordinare, in raccordo con l'autorità politica delegata per le pari opportunità, le attività finalizzate all'attuazione del principio di parità di trattamento, pari opportunità e non discriminazione nei confronti delle persone con disabilità, anche con riguardo alle politiche per l'inclusione lavorativa e scolastica;

PROGRAMMA DI AZIONE BIENNALE: assicurare la piena attuazione della normativa in materia di disabilità e promuovere gli opportuni aggiornamenti, anche nel quadro delle linee di intervento contenute nel Programma di azione biennale per la promozione dei diritti e l'integrazione delle persone con disabilità adottato a norma dell'art. 3, comma 5, della legge 3 marzo 2009, n. 18;

VITA INDIPENDENTE: promuovere intese in sede di Conferenza unificata di cui all'art. 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, al fine di sviluppare una governance coordinata tra i diversi livelli di Governo delle prestazioni e dei servizi socio-sanitari ed educativi in favore delle persone con disabilità e favorire l'adozione di buone pratiche per la realizzazione di interventi anche in materia di vita indipendente e contrasto alla segregazione e all'isolamento delle persone con disabilita';

MONITORAGGIO: promuovere e coordinare l'azione di Governo al fine di potenziare l'informazione statistica sulla condizione di disabilità e sviluppare sistemi di monitoraggio e analisi delle politiche in favore delle persone con disabilità;

RAPPORTI CON LE ORGANIZZAZIONI: curare il raccordo con le organizzazioni rappresentative delle persone con disabilità, le organizzazioni del terzo settore, le parti sociali e le formazioni della cittadinanza attiva ai fini della promozione degli interventi in favore delle persone con disabilità;

INFORMAZIONE E COMUNICAZIONE: promuovere e coordinare le attività di informazione e comunicazione istituzionale in materia di politiche a favore delle persone con disabilità.

GESTIONE DEI FONDI: Il Ministro è delegato a cooperare esprimendo l'avviso sulle azioni del Ministro del lavoro e delle politiche sociali in sede di esercizio delle funzioni di competenza statale in materia di programmazione e utilizzo delle risorse:
    a) del «Fondo per il diritto al lavoro dei disabili», di cui all'art. 13 della legge 12 marzo 1999, n. 68;
    b) del «Fondo per le non autosufficienze» di cui all'art. 1, comma 1264, della legge 27 dicembre 2006, n. 296;
    c) del «Fondo per l'assistenza alle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare», di  cui  all'art. 3 della legge 22 giugno 2016, n. 112;
    d) del «Fondo per il sostegno del ruolo di cura e  di  assistenza del caregiver familiare», di cui all'art. 1, comma 254, della legge 27 dicembre 2017, n. 205.

OSSERVATORIO NAZIONALE: Il Ministro è altresì delegato a cooperare e raccordarsi con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali:
    a) ai fini dello svolgimento dei compiti attribuiti all'Osservatorio nazionale sulla condizione delle persone con disabilità, a norma dell'art. 3 della legge 3 marzo 2009, n. 18;

 TERZO SETTORE: Il Ministro è delegato a cooperare e raccordarsi con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali ai fini della completa attuazione della legge 6 giugno 2016, n. 106, recante la «Delega al Governo per la riforma del Terzo settore, dell'impresa sociale e per la disciplina del servizio civile universale», limitatamente ai profili inerenti alle materie di cui al presente articolo.


Per approfondire

Il decreto 5 luglio 2018 12


Su questo argomento leggi anche:

Politiche per la disabilità: quali sono gli interventi prioritari?

Il Ministro Fontana propone un tavolo di confronto con le associazioni disabili

Cosa prevede per la disabilità il contratto di governo Lega-M5s?


Redazione

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