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CAS.SA.COLF rimborserà ai datori di lavoro domestico non autosufficienti una quota delle spese necessarie per una badante

Come ben sanno le famiglie italiane, la spesa per assumere una badante che si occupi di un familiare anziano, disabile o non autosufficiente è una voce che grava in modo significativo sul bilancio familiare, tanto che, secondo una recente ricerca, spesso è praticamente impossibile pagare un lavoratore in regola con la sola pensione di una persona anziana.

Se lo stipendio della badante rappresenta una sfida per l’economia di una famiglia, ancor di più lo è quando la situazione peggiora improvvisamente, ad esempio quando la persona da assistere diventa da autosufficiente a non autosufficiente. Si tratta di spese che fanno sì che purtroppo il lavoro domestico in nero sia ancora molto presente nelle nostre case.

Si propone di sostenere economicamente il datore di lavoro non autosufficiente un nuovo contributo che CAS.SA.COLF ha messo in campo dal 1 luglio, rimborsando una quota dello stipendio o dei contributi per la badante. Si tratta di sostegni economici per il datore di lavoro con non autosufficienza permanente che necessiti di una badante e per la sostituzione della lavoratrice in caso di maternità.
Ricordiamo che CAS.SA.COLF è l'organismo paritetico composto per il 50% da FIDALDO (costituita da Nuova Collaborazione, da Assindatcolf, da A.D.L.D. e da A.D.L.C.) e DOMINA e per l’altro 50% da FILCAMS-CGIL, FISASCAT-CISL, UILTuCS e FEDERCOLF. 
Sono iscritti a CAS.SA.COLF tutti i datori di lavoro domestico ed i dipendent i in regola con i contributi di assistenza contrattuale, nei confronti dei quali vengono applicati il CCNL di categoria. Il datore di lavoro risulta iscritto a CAS.SA.COLF dal primo giorno del trimestre in relazione al quale egli inizia il regolare versamento dei contributi di assistenza contrattuale

CONTRIBUTO PER STIPENDIO/CONTRIBUTI BADANTE
Il contributo per il datore di lavoro non autosufficiente ammonta a 300 euro al mese, erogabili al massimo per un anno, che potranno venire utilizzati per il pagamento dei contributi previdenziali e/o della retribuzione.

Requisiti di accesso
Il contributo può essere richiesto solo da coloro che risultano in possesso di determinati requisiti. Tra questi - in particolare - il fatto che «al momento della iscrizione alla cassa, il richiedente non fosse già in uno stato di permanente non autosufficienza pregressa». Questo significa che una persona anziana già non autosufficiente con una badante non può accedere al contributo, che viene riservato solo nei casi di aggravamento dell’assistito.
La ratio dell'iniziativa, infatti, fanno sapere i promotori, è intervenire laddove la non autosufficienza sia una condizione nuova che destabilizza la gestione familiare. Per la verifica di questo requisito, CAS.SA.COLF «incaricherà un medico con specifica esperienza, che analizzerà le richieste pervenute, e si pronuncerà sulla base della documentazione prodotta in merito allo stato di non autosufficienza permanente del richiedente».
Altro requisito è che il datore di lavoro abbia versato almeno un anno di contribuzione in favore della Cassa ai sensi dell’Art 53 del CCNL.

Definizione di non autosufficienza
Ai fini del contributo, viene riconosciuto in stato di non autosufficienza permanente il richiedente che si trovi nell’impossibilità fisica totale e permanente di poter effettuare da solo parte degli atti elementari di vita quotidiana:
• Lavarsi
• Vestirsi e svestirsi
• Andare al bagno e usarlo
• Spostarsi
• Continenza
• Nutrirsi
Per ogni attività viene constatato il grado di autonomia del richiedente nel suo compimento ed assegnato un punteggio secondo il questionario di valutazione funzionale allegato al regolamento.

SOSTITUZIONE DELLA BADANTE IN CASO DI MATERNITÀ
Lo stesso regolamento aggiunge alle prestazioni già esistenti (rivalsa INAIL e responsabilità civile verso terzi), un’altra prestazione con decorrenza primo luglio 2021 a sostegno dei datori di lavoro. Si tratta di un rimborso spese per il costo di una assistente familiare (colf, badante o babysitter) necessario per la sostituzione di una lavoratrice in caso di maternità (per un massimale di 300 euro all'anno).

Requisiti di accesso
Deve essere stato versato almeno un anno di contribuzione in favore della Cassa ai sensi dell’Art 53 del CCNL. Inoltre il richiedente, al momento della richiesta, deve presentare la documentazione che attesti l’avvenuta assunzione del lavoratore sostituto (lettera di assunzione, denuncia di instaurazione rapporto INPS, prospetti paga e/o ricevute di pagamentobollettino trimestrale INPS).


Per approfondire:

Il regolamento della misura

Per info:

https://www.nuovacollaborazione.com

Redazione

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