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Entro sei mesi dovrebbero essere emanati i decreti attuativi per renderlo operativo

Nei giorni scorsi, il Senato della Repubblica ha approvato definitivamente il DDL n. 2494, dal titolo "Delega recante norme relative al contrasto della povertà, al riordino delle prestazioni e al sistema degli interventi e dei servizi sociali".

L’articolo unico del DDL, che è collegato alla manovra finanziaria, delega il Governo ad adottare entro sei mesi una serie di decreti legislativi utili a:
- introdurre una misura di contrasto della povertà assoluta, denominata reddito di inclusione;
- riordinare le prestazioni di natura assistenziale;
- rafforzare e coordinare gli interventi dei servizi sociali garantendo in tutto il territorio nazionale i livelli essenziali delle prestazioni.

Tre gli ambiti della delega al governo: il varo del ReI - Reddito di Inclusione - che prenderà il posto del Sia - Sostegno per l'Inclusione Attiva, sotto forma di carta prepagata - uno strumento che verrà caratterizzato come livello essenziale di prestazione e che sarà dunque unico a livello nazionale e soggetto a un monitoraggio stretto da parte di una "cabina di regia" nazionale. La misura è articolata in un beneficio economico e in una componente di servizi alla persona, assicurati dalla rete dei servizi e degli interventi sociali. Per la componente economica, è previsto un limite di durata, con possibilità di rinnovo, subordinato alla verifica del persistere dei requisiti, ai fini del completamento o della ridefinizione del percorso previsto dal progetto personalizzato.
L'accesso al ReI sarà un aiuto condizionato alla prova dei mezzi e scatterà solo con l'adesione del capofamiglia a un progetto personalizzato di attivazione e inclusione sociale e lavorativa predisposta dall'ente locale. La persona, dovrà impegnarsi, per esempio, a garantire un comportamento responsabile, ad accompagnare i figli a scuola, a sottoporli alle vaccinazioni e ad accettare eventuali proposte di lavoro. Per beneficiare della misura, inoltre, sarà previsto un requisito di durata minima di residenza nel territorio nazionale.

È previsto un graduale incremento del beneficio e dell’estensione dei beneficiari, da individuare prioritariamente tra i nuclei familiari con figli minori o con disabilità grave, le donne in stato di gravidanza e i disoccupati di età superiore a 55 anni.

La delega prevede inoltre la razionalizzazione di altre prestazioni assistenziali, come la vecchia carta sociale per minori e l'assegno di disoccupazione Asdi, e il rafforzamento del coordinamento degli interventi in materia di servizi sociali, al fine di garantire in tutto il territorio nazionale i livelli essenziali delle prestazioni.


Per approfondire:
Testo completo del DDL n. 2494

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Alessandra Babetto