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"Noi, persone con disabilità, vogliamo vivere bene: abbiamo gli stessi diritti delle altre persone e dobbiamo poter godere delle stesse opportunità e delle stesse responsabilità di cui godono tutti. Oggi non è ancora così (…)”

 
Accessibilità degli spazi pubblici, diritto a poter scegliere dove e con chi vivere, diritto di poter contare su tutta l'assistenza e la cura necessaria "senza per questo rischiare di essere vittime di segregazione" sono alcuni dei temi al centro del Manifesto per la Voce delle persone con disabilità presentato da LEDHA (Lega per i diritti delle persone con disabilità) giovedì scorso, in occasione del convegno per il suo quarantennale, svoltosi a Milano.
 
"Abbiamo voluto mettere il Manifesto al centro di questo appuntamento per i 40 anni di LEDHA perché riteniamo che ancora oggi, anche in Lombardia, i diritti delle persone con disabilità non siano pienamente rispettati -commenta Alessandro Manfredi, presidente di LEDHA -. Per questo motivo è necessario ribadire che tutti i diritti delle persone con disabilità devono essere, semplicemente, rispettati. Da ogni persona, da ogni organizzazione e da ogni istituzione".
 
IL MANIFESTO - Qui sotto, il testo del manifesto

"Vorrei vivere ... come dico io!Insieme agli altri, in bellezza e con responsabilità

Noi, persone con disabilità, vogliamo vivere bene: abbiamo gli stessi diritti delle altre persone e dobbiamo poter godere delle stesse opportunità e delle stesse responsabilità di cui godono tutti. Oggi non è ancora così.

Noi, persone con disabilità che viviamo in Lombardia, rivendichiamo il diritto di poter vivere e partecipare pienamente a tutti gli aspetti della vita, con la stessa libertà di scelta di tutti. Oggi non è ancora così.

Le politiche, i servizi e le risorse dedicate alle persone con disabilità devono rispettare la nostra volontà e i nostri progetti. Oggi non è ancora così.

Vogliamo poter scegliere dove e con chi vivere e di poter contare su tutta l’assistenza e la cura di cui abbiamo bisogno, senza per questo rischiare di essere vittime di segregazione. Oggi non è ancora così.

Vogliamo che l’intera società sia accessibile, considerando le nostre esigenze e caratteristiche: vogliamo poter utilizzare tutti i servizi e tutti gli spazi destinati al resto della popolazione, senza incontrare ostacoli. Oggi non è ancora così.

Per raggiungere questi obiettivi vogliamo fare la nostra parte, impegnando le nostre risorse e tutte le nostre energie, senza spendere più di quanto sia giusto e previsto dalla legge per accedere ai servizi di cui abbiamo bisogno e diritto. Oggi non è ancora così.

Tutti i nostri diritti umani devono essere, semplicemente, rispettati, da ogni persona, da ogni organizzazione e da ogni istituzione.

Vogliamo, per tutti, nessuno escluso, una vita degna;
Vogliamo, per tutti, nessuno escluso, una vita buona;
Vogliamo, per tutti, nessuno escluso, una vita bella.

Nulla su di noi, senza di noi!"

 
PROPOSTA DI LEGGE REGIONALE – Ma non basta un manifesto: per raggiungere questi obiettivi, ed in particolare  poter scegliere dove e con chi vivere, è necessario un cambio di paradigma. Un cambiamento che è al centro del testo della proposta di Legge regionale per la vita indipendente che LEDHA ha presentato nel corso del convegno ai molti rappresentanti delle diverse associazioni afferenti a LEDHA presenti. Il testo sarà ora condiviso e discusso all'interno della federazione per arrivare a una visione condivisa che possa essere poi presentata ufficialmente.
 
IL DIRITTO ALLA VITA INDIPENDENTE - L'articolo 19 della Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità  (ratificata dal governo e quindi legge dello Stato) afferma il diritto alla vita indipendente. Ma ancora oggi questo diritto non viene garantito a tutte le persone con disabilità e non può contare su risorse economiche adeguate. "Con il progetto di legge regionale per la vita indipendente vogliamo ribaltare alcuni punti di vista consolidati. Innanzitutto chiediamo che quello alla vita indipendente sia un diritto per tutti: indipendentemente dall'età, dalla condizione economica e dalla gravità - conclude Giovanni Merlo, direttore LEDHA-. Inoltre chiediamo che venga messo al centro il progetto di vita del singolo e, attorno a questo, si costruiscano gli interventi, mettendo a disposizione le risorse necessarie".
 
I PROSSIMI APPUNTAMENTI - Gli appuntamenti per il quarantesimo compleanno di LEDHA continuano: ad ottobre è si svolgerà la mini-rassegna "Lo sguardo degli altri" - organizzata in collaborazione con Fondazione Cineteca Italiana- che racconta attraverso il cinema quanto sia possibile, faticoso e bello per le persone con disabilità vivere con gli altri e come gli altri. Tre i film in programma: "Dafne" (giovedì 17 ottobre), "Quanto basta" (24 ottobre) e "Mio fratello rincorre i dinosauri" (domenica 27 ottobre). Infine, dal 14 al 17 novembre LEDHA parteciperà a Bookcity Milano, con nove appuntamenti dedicati alla disabilità.
 

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Redazione

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