Menu

Tipografia

Dopo la partnership siglata tra il parco e l’Associazione Italiana Persone Down, la piccola Sofia ha potuto salire su tutte le attrazioni

L’accessibilità come risultato di una maggior conoscenza e attenzione alle esigenze di tutte le possibili categorie di utenti è un concetto e una prassi che iniziano a farsi strada anche nel settore dei parchi divertimento; non è una cosa immediata, ma un percorso.

Ebbene, ha raggiunto una importante tappa il percorso di consapevolezza, informazione e formazione iniziato lo scorso anno attraverso la collaborazione tra il parco divertimenti MagicLand e AIPD Latina, nata a seguito di uno spiacevole episodio occorso nel 2020 a Sofia, una giovane visitatrice con sindrome di Down.

Da quella esperienza era nata, da entrambe le parti, la volontà di lavorare insieme: tale accordo aveva portato MagicLand ad avviare un programma di corsi di aggiornamento professionali dedicato ai propri operatori sulla gestione della comunicazione con persone con bisogni speciali. I corsi sono stati curati dalla dott.ssa Stefania Cerino, Specialista in Psichiatria e Coordinatore Scientifico del progetto "Una Giostra per Tutti"; dal dott. Marco Andrea Leporatti, esperto di accessibilità alle attrazioni; dall'Ing. Gianni Chiari, Responsabile Nazionale del progetto "Una Giostra per Tutti"; dal Presidente Samantha Meini, Fabio Cavaterra e Giulio Ippoliti dell'AIPD - sezione Latina e da Anna Contardi, coordinatrice nazionale AIPD.

Oggi le parti comunicano il raggiungimento degli obiettivi prefissati di inclusione di persone con bisogni speciali nel più grande Parco Divertimenti del Centro Sud Italia, per garantire un'esperienza di intrattenimento completa.
Sofia, accompagnata dalla sua famiglia, ha così potuto provare, nei giorni scorsi, le emozioni e il divertimento senza restrizioni finalmente su tutte le attrazioni di MagicLand.

"Sono molto contenta, come mamma e come Presidente dell'Associazione, di aver raggiunto questo risultato, che ritengo una grande conquista per l'inclusione vera dei nostri figli" dichiara Samantha Meini, Presidente di AIPD Latina e madre di Sofia e prosegue: "Non è facile far comprendere che un ragazzo con Sindrome di Down può e deve giocare e divertirsi insieme e accanto ai suoi amici, con o senza la sindrome. Grazie al percorso compiuto insieme a MagicLand, abbiamo abbattuto un'altra barriera, raccogliendo l'appello di Sofia e rispondendo al suo desiderio di 'fare le montagne russe': non un capriccio, ma il bisogno e il diritto di emozionarsi e divertirsi con e come i suoi amici. Ora, ci aspettiamo che altri seguano l'esempio di MagicLand e che tutto il mondo del divertimento e dello svago diventi pienamente accessibile".

"Siamo felici e soddisfatti che tutti i bambini e le persone con bisogni speciali possano trovare nel nostro Parco Divertimenti un luogo sicuro e accogliente. La collaborazione con AIPD Latina ci ha permesso di intensificare un percorso al quale teniamo da sempre e che si inserisce nel più ampio tema di responsabilità sociale che ci sta a cuore, che va dalla tutela dell'ambiente, al rispetto di tutte le categorie di persone, fino alla solidarietà e collaborazione con Onlus di varia natura. Dopo la firma della lettera di intenti dello scorso anno con AIPD Latina, possiamo dire che MagicLand è realmente il 'Parco per tutti'", dichiara Guido Zucchi, Amministratore Delegato di MagicLand.

Qui sotto, il video di Sofia a MAgicland


Potrebbe interessarti anche:

Parchi divertimento e disabilità: CoorDown e Gardaland sottoscrivono una Convenzione

Gardaland e visitatori disabili: più ospitalità e attrazioni accessibili grazie al confronto con le associazioni


Redazione

Qui le ultime su Covid, vaccini e disabilità

bottoncino newsletter
Privacy Policy

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione

Tieniti aggiornato. Iscriviti alla Newsletter!

Autorizzo al trattamento dei dati come da Privacy Policy

-->