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logo pink blindsightLa paura, gli abusi, le ingiustizie: anche questo è il mondo della disabilità

Nasce Pink Blindsight, una nuova idea tutta dedicata alle donne con disabilità sensoriali. Si tratta di un progetto che ha particolarmente a cuore la tematica della violenza, in particolare della violenza subita dalle donne disabili.

Abbiamo chiesto a Laura, Consuelo, Rosa e Ada di spiegarci lo scopo principale di questo progetto, di aiutarci a capire perché è  così importante combattere la violenza e parlare di tematiche che spesso si tendono a nascondere e a dimenticare.

Lo scopo principale di Pink Blindsight è senz'altro quello di dar voce a tante di noi, ma anche quello di unirci a tutte le donne che in questo momento sentono l'esigenza di dimostrare e manifestare stanchezza e disappunto nei confronti di un sistema solo italiano che vede noi donne all'ultimo posto (dall'occupazione al riconoscimento di un diritto quale la maternità ). Tra le tante donne ci siamo anche noi disabili però, e non siamo quelle che spesso rientrano nell'immaginario collettivo, ma quelle invisibili, le sensoriali, dimenticate da tutti.
Nel caso specifico delle donne con disabilità visive la situazione è agghiacciante, forse perché da troppo tempo in Italia tutti i ciechi civili sono "governati" da una casta maschile che è rappresentata dalla più grande associazione di ciechi. Scrivo "governati" e non tutelati, forte anche dello scandalo che riguarda l'Istituto Sant'Alessio http://santalessio.blogspot.com, del quale vi consiglio di informarvi.

Da sempre Blindsight Project ha diffuso campagne quali quella contro la violenza sulle donne e il turismo sessuale, con Pink Blindsight intendiamo approfondire questi argomenti perché i casi di abusi e stupri sono all'ordine del giorno per tutte noi che, in questa nazione già priva di sicurezza per tutti, ci scontriamo col muro dell'ignoranza e dei pregiudizi nei nostri confronti: "è cieca non saprà mai chi sono" oppure "è sorda non può gridare".
Ma la vera piaga è la violenza domestica, la più oscura delle violenze in Italia. Personalmente e purtroppo sono stata vittima di uno stupro proprio poco dopo che persi la vista: non ho denunciato l'episodio, come me tantissime altre, perché non c'è luogo peggiore di un commissariato dove raccontare certe cose: non c'è personale preparato, ma non solo per noi disabili sensoriali, per tutte le donne! E poi, con le leggi che abbiamo, non avrei potuto far altro che riportare un racconto, agghiacciante senz'altro, ma solo un racconto perché non ho potuto vedere in faccia il mostro e rinunciai, così come continuano ogni giorno a rinunciare tante altre nonostante vittime.
(Laura Raffaeli)

Con questo progetto vogliamo aiutare le donne con disabilità sensoriale a "uscire" dall'angolino in cui son relegate dalla società , per colpa della assenza di strutture di mobilità autonoma, di adeguati adattamenti lavorativi e perché no, anche di pregiudizi.
La violenza sulle donne è determinata dall' ignoranza antropologica, e non è, contrariamente a quanto si pensa, solo sessuale o fisica.
Molte donne subiscono violenze psicologiche, stalking e maltrattamenti, anche in famiglia.
Le violenze di genere sono odiose ed intollerabili in una società che vuole definirsi civile e contro di loro vi deve essere una battaglia forte e continua nel tempo.
A volte, le donne disabili sensoriali subiscono violenza psicologica dalla famiglia, che le relega in casa ritenendole, a torto, inadatte ad un reale confronto con una vita piena ed appagante.
(Rosa Mauro)

Il problema del pregiudizio nei confronti di una donna cieca che per quanto bella, intelligente, simpatica, smart e con una marcia in più rimane sempre e solo una disabile e spesso manco sensoriale ma mentale.
Quante volte noi donne disabili sensoriali diciamo questa frase: puoi essere una gran gnocca, intraprendente, sveglia (e potrei continuare)‑¬¦. ma non vedi o non senti e questo è quello che sembra contare di più agli occhi degli altri.
Per questo noi siamo sempre costrette a dimostrare, a fare dieci quando gli altri fanno uno.
Per quanto riguarda la violenza, punterei il dito proprio su quella psicologica che parte molto spesso dalle persone più vicine alla donna disabile sensoriale, famiglia in primis.
(Consuelo Battistelli)

Ci sono altre iniziative che volete segnalare ai nostri lettori?

Ci preme particolarmente segnalare la nostra battaglia personale di trasparenza e denuncia sull'Istituto Sant'Alessio di Roma.
Per quanto riguarda invece Blinsight Project abbiamo attuato molte iniziative, tutte importanti. Non avendo fondi a disposizione e dovendo contare solo sul nostro volontariato preferiamo concentrarci sui temi scottanti: l'integrazione, l'accessibilità , la salvaguardia della dignità personale e l'autonomia. La nostra Vacanza Gaia R.D.A. ne è un esempio, ma anche gli eventi che ci hanno visti in prima linea e pionieri di festival cinema accessibili, fino alle missioni umanitarie in Mali e in Congo, dove in collaborazione con la Magic Amor sosteniamo due scuole per ciechi e ipovedenti, portiamo ausili di informatica laddove c'è il più alto numero di disabilità visive del mondo (trovate tutto nel nostro sito http://www.blindsight.eu).
Ci auguriamo che il nostro impegno per Pink Blindsight possa essere sostenuto e coadiuvato da tantissime altre donne: siamo solo un gruppo di donne con gli stessi problemi di tante altre, ma tra le "tante altre" ci si dimentica troppo spesso che ci siamo anche noi, e noi siamo uscite allo scoperto, abbiamo lasciato quell'angoletto in cui una nazione ci vuole ferme e inchiodate, vogliamo dire che solo in Italia esistono tanti pregiudizi nei nostri confronti e aiutare tutti a non averne più. Chissà , forse, ci guadagneremo tutte noi donne, disabili e non.


Laura Raffaeli, presidente di Blindsight Project, è responsabile del Comitato Scientifico per le barriere sensoriali del comune di Roma, e dell'e-magazine Orba Moderna


Per info:

PINK BLINDSIGHT


 

IN DISABILI.COM:

NASCE "FLEURS DU MALI":LA MISSIONE UMANITARIA IN MALI DI BLINDSIGHT PROJECT

A "GITANDO.ALL" BLIDSIGHT PROJEC PARLA DI CANE GUIDA

L'ACCESSIBILITà  à €° ANCHE LAVORO E DIVERTIMENTO



Ilaria Vacca