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Un fumetto francese aiuta responsabili d'azienda, colleghi e conoscenti a conoscere le difficoltà e responsabilità con cui hanno a che fare quotidianamente le persone che si predono cura, in casa, di un familiare non autosufficiente

La figura del caregiver, cioè di quella persona che si prende cura di un familiare che soffre o che ha bisogno di assistenza, è spesso una figura fantasma per gli altri: i fortunati che non devono affrontare situazioni di degenza continuativa o di grave disabilità non si rendono conto, talvolta loro malgrado, delle difficoltà che si trova ad affrontare chi invece dedica la propria vita e le proprie energie ai propri cari.

Questa sorta di “invisibilità” da parte dell’esterno comporta conseguenze che il caregiver paga, non di rado, anche sul posto di lavoro, dove spesso e volentieri i suoi bisogni vengono poco compresi o fraintesi, quando non respinti o accolti controvoglia. Pensiamo ad esempio alla necessità di prendere frequenti giorni di ferie o permessi improvvisi per gestire la situazione familiare o il carico di stanchezza che si accumula.

Questi problemi non sono peculiari solo dell'Italia, lo dimostra l'iniziativa portata avanti dall’UNAF, l'unione francese delle associazioni familiari, che ha prodotto e pubblicato un breve fumetto dal titolo “Le imprese e i loro impiegati assistenti familiari”.

Il racconto si concentra sulle storie di un uomo e una donna, Mathieu e Séverine, impiegati in aziende con uffici nello stesso stabile, entrambi assistenti di un parente non autosufficiente.
Lui, marito e padre, è alle prese con l'organizzazione delle giornate, le richieste di fondi e di aiuti statali per il figlio con disabilità grave, mentre lei, Séverine, si occupa della madre gravemente malata di Alzheimer, una situazione che comporta un peso psicologico grande tanto quanto quello fisico.

protagonisti fumetto caregiver
Entrambi si trovano ad avere a che fare con colleghi o responsabili che sottovalutano, ignorano o minimizzano le responsabilità dei due protagonisti che, nel proseguire della storia, si vedono sempre più esausti, anche a causa della situazione lavorativa che non li agevola.  
L'ignoranza dei colleghi di lavoro viene sottolineata con strisce comiche e sarcastiche utili ai più per comprendere come, spesso, la conoscenza di queste situazioni sia troppo superficiale: di certo non serve a nulla regalare una scatola di cioccolatini per aiutare i caregiver, al quale gioverebbero di più empatia e comprensione.
colleghi caregiver lavoro
Le cose per Mathieu e Séverine migliorano alla fine della storia grazie all'applicazione di nuove norme per gli assistenti familiari vigenti in Francia: le agevolazioni in merito all'organizzazione dell'orario di lavoro e della richiesta per permessi, il diritto alle ferie e altri tipi di accordi aziendali e servizi permetteranno ad entrambi di guadagnare parte della serenità e autonomia che prima gli era negata.

Seppur la situazione normativa riguardante i caregiver tra Italia e Francia sia diversa, si comprende, anche grazie a questo fumetto, come le difficoltà degli assistenti familiari che lavorano siano pressoché le stesse. Un fumetto di poche pagine può essere sicuramente un modo innovativo e utile per far aprire gli occhi ai propri capi, colleghi o amici rispetto alle necessità delle persone che si dedicano, oltre all’attività lavorativa, anche alla cura dei propri cari e di come, a volte, anche sul posto di lavoro li si possa contribuire da alleggerire il carico psicologico e fisico a cui sono sottoposti.

Qui è possibile scaricare il fumetto “Les entreprises et leurs salariés aidants familiaux”

In disabili.com:

Legge 104/92

Caregiver, cinque consigli per chi affianca la persona non autosufficiente

Caregiver familiare: i rischi per la salute di chi “si prende cura”

Chiara Bullo