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É accessibile la cattedrale di Trani per chi si muove in carrozzina? Le spiagge tra Otranto e Gallipoli sono attrezzate per persone disabili? Cosa si riesce a vedere della cattedrale di Lecce e ella magnifica Alberobello? Ce ne parla il nostro lettore Mirko di ritorno dal suo viaggio

Pensando alle tipiche vacanze italiane, difficile non pensare al mare, e pensando al mare, una delle mete che vengono in mente è senza dubbio il Salento e la Puglia. Con i suoi paesaggi e le sue attrazioni turistiche è una delle zone che non smettono di meravigliare chi le visita. Non fa eccezione il nostro affezionato lettore Mirko Ferranti, che, come d'abitudine,  ci riporta delle sue esperienze di viaggio (qui i suoi report dalla Sicilia, Parigi e Lisbona in carrozzina), e che stavolta ci porta a visitare il tacco del Belpaese a bordo del camper.

ANTEFATTO - Alcuni anni fa, all'inizio di Agosto, partimmo pieni di entusiasmo per la nostra vacanza in Salento. Arrivammo fino a Ostuni, cittadina di un bianco abbagliante, che fu possibile visitare solo a notte fonda e nel successivo primo mattino perché le temperature di giorno superavano i 40°C. Fu sufficiente un altro solo giorno sulla spiaggia affollatissima e incandescente di Torre Pozzelle per convincerci che dovevamo cambiare programma. Questo è il bello di viaggiare in camper: si fanno i programmi per il piacere di modificarli nel corso della vacanza!
Quell'anno ripiegammo sul Parco della Maiella (ripiegammo per modo di dire perché nella zona di Caramanico Terme trovammo grandi motivi di interesse paesaggistico e clima piacevolissimo), ma ci rimase il desiderio inappagato di visitare il Salento in una stagione meno ostile della piena estate.

LA VACANZA DI GIUGNO 2017 - L'anno scorso abbiamo deciso di saldare il nostro debito nei confronti del Salento e, ai primi di giugno, siamo partiti dalla Liguria con destinazione il “Tacco d'Italia”.  Anche partendo da Sanremo, nonostante le apparenze, il percorso più veloce rimane l'autostrada adriatica. Passiamo la prima notte ad Alessandria ed il giorno dopo, superato il nodo di Bologna, si procede spediti fino alla Puglia. Oltre 800km in un giorno per dare inizio alla vacanza vera e propria: meno male che mia moglie, che da più di dieci anni è l'unica a guidare il camper, non si spaventa più di niente!

cattedrale di trani1PRIMA TAPPA TRANI – Trani è la prima tappa, programmata principalmente per visitare la cattedrale. Arriviamo verso le 23, ma l'area camper di via Finanzieri è ancora aperta e il gestore ci accoglie gentilissimo. Al mattino, di buon'ora per anticipare il caldo, raggiungiamo a piedi il centro che dista poche centinaia di metri. Il Castello Svevo è fresco e totalmente accessibile: un restauro veramente encomiabile. Da lì, in pochi minuti, si raggiunge la Cattedrale. Si può accedere facilmente, tramite una rampa, alla parte inferiore, molto affascinante con la sua selva di colonne, ma per salire alla Basilica superiore è installato un montascale che ha una portata insufficiente per la mia sedia a trazione elettrica. Per il resto si può visitare senza problemi sia l'antico quartiere ebraico che l'ombroso giardino, dalla cui terrazza panoramica si gode una bella vista dell'intero porto.

TORRE DELL'ORSO - Nel pomeriggio ci trasferiamo a Torre dell'Orso che sarà la nostra porta d'ingresso al Salento. Pernottiamo al Villaggio Sentinella: questa struttura turistica, come molte altre che incontreremo nei giorni successivi, è ancora in fase di “risveglio” dopo il letargo invernale. I servizi sono tutti attivi, ma l'area campeggio è praticamente deserta. Ci sono servizi igienici per disabili ai quali si accede solo con le chiavi che mi consegnano alla reception. La piscina non ha attrezzature specifiche per persone in carrozzina, ma i bagnini sarebbero disponibili ad aiutarmi se avessi intenzione di fare il bagno. E' domenica e la spiaggia, distante 500 metri, è già affollata, Vi si accede con una rampa un po' ripida, ma la selva di ombrelloni quasi nasconde il mare. Ci accontentiamo di una passeggiata tra i negozietti di souvenir e di una sosta alla famosa pasticceria Dentoni che si raggiunge con l'ascensore.

LA “CITTÀ IDEALE” - Con una breve puntata nell'interno visitiamo Acaya, città fortificata del XVI secolo, costruita secondo i criteri della “città ideale”: del castello è accessibile solo il cortile interno perché il montascale ha un aspetto così decrepito da scoraggiare anche gli spiriti più avventurosi. Il resto della cittadina è lastricato in maniera non troppo sconnessa, ma non offre gran che.

TORRE SANT'ANDREA - Per la notte ci trasferiamo a Torre Sant'Andrea dove l'area camper è posta a pochi metri dalla scogliera e con una breve passeggiata sul sentiero di bordo mare si possono vedere le curiose formazioni scavate dal mare negli scogli.
scogliera di torre santandrea
A SUD VERSO OTRANTO - Muovendoci verso sud facciamo tappa a Otranto. Sono disponibili molte soluzioni di sosta notturna per i camper; noi abbiamo scelto montascale nel castello di otrantoquella di via Renis che dista veramente poche centinaia di metri dal castello. Qui è tutto accessibile e il montascale ha una portata sufficiente per farmi raggiungere, al secondo piano, la mostra documentaria sui dipinti rupestri della grotta di Porto Badisco. Per muovermi all'interno delle sale però ho dovuto utilizzare le mie rampette per via di alcuni piccoli ma fastidiosi scalini.
Dalla Cattedrale è immediato visitare la Basilica inferiore tramite la rampa fissa. Per la Chiesa superiore, dopo un po' di stupore per gli scalini dell'ingresso, abbiamo capito che, appena oltre il portale, è disponibile una rampa mobile che bisogna ingegnarsi a posizionare personalmente. Il magnifico mosaico del pavimento ripaga ampiamente dello sforzo!
I vicoli di Otranto e la passeggiata sul lungomare sono, sotto tutti gli aspetti, piacevolissimi.

CASTRO, CASTRO MARINA E LEUCA - Proseguendo verso sud incontriamo prima Castro Marina e poi il piccolo borgo di Castro dal quale si godono splendidi panorami. La Cattedrale meriterebbe una visita ma non ho trovato né modo di entrare né nessuno a  cui chiedere!
Per la notte arriviamo a Leuca: l'area camper è in alto sul promontorio, più vicina al Santuario e al faro che al paese, ma per raggiungere entrambi è necessario usare il camper perché la strada è molto trafficata e priva di marciapiede.
Il lungomare della cittadina è imponente; all'estremità orientale si trovano alcuni parcheggi per disabili, ma la sosta risulta scomoda perché il mezzo resta molto inclinato; meglio cercare nelle stradine interne.

TORRE SAN GIOVANNI  E GALLIPOLI - Tutta la costa da Otranto a Gallipoli e poi oltre fino a Punta Prosciutto è costellata di spiagge e belle situazioni balneari. Quelle più selvagge, benché mancanti di qualsiasi tipo di servizio, sono le più attraenti. Le spiagge “organizzate” sono già in giugno, soprattutto nei fine settimana, molto affollate. Noi abbiamo sostato a Torre San Giovanni che ha delle belle spiagge sabbiose ma piuttosto difficili da raggiungere in carrozzina perché la sabbia ha ricoperto anche le stradine di accesso. In compenso tutto il lungomare, di recente ristrutturazione, è dotato di segnalazioni pedotattili per non vedenti che in quasi tutta l'Italia si possono considerare delle “curiosità”.
Gallipoli offre piuttosto poco ai disabili carrozzati: né il castello, né le chiese e nemmeno i musei sono accessibili, per cui dopo un paio d'ore passate tra i vicoli ci sistemiamo al villaggio La Masseria la cui piccola spiaggia sabbiosa dispone anche di una sedia JOB.

VERSO L'ENTROTERRA - Spostandoci verso l'interno della regione, dopo una immancabile sosta a Galatina per godere degli splendidi affreschi della Cattedrale, ci fermiamo a Lecce. I camper si ritrovano nel parcheggio del cimitero molto vicino al centro. La città è pianeggiante e nonostante l'acciottolato di molte vie del centro si può visitare comodamente e in una passeggiata notturna diventa veramente suggestiva. Non sono molti i siti di interesse accessibili e quelli che lo sono mancano di indicazioni che rendano facile la visita. Per entrare nella cattedrale per esempio bisogna girare attorno a un intero isolato e accedere dal lato posteriore, ma se non ci fosse qualcuno che entra dal portale principale e chiede informazioni si rischia di considerare il posto inaccessibile. Oltre che di pazienza bisogna armarsi di caparbietà per non perdere occasioni!

PUNTA PROSCIUTTO E ALBEROBELLO - L'ultima sosta marittima della nostra vacanza è Punta Prosciutto: poche villette sparse tra spiagge sabbiose e macchia mediterranea e un'area camper spartana ma bellissima perché affacciata direttamente sugli scogli!
Ormai i nostri spostamenti sono rivolti verso nord, ma non possiamo tralasciare Alberobello che è una piacevolissima sorpresa sia in fatto di accoglienza per i camper, dato che l'area attrezzata è appena sopra al quartiere dei trulli, sia per l'accessibilità. Il Trullo Sovrano ed il Museo del Territorio conservano la struttura architettonica originaria dei trulli e sono perfettamente visitabili in carrozzina!
alberobello
MATERA -
Una deviazione per Matera potrebbe sembrare piuttosto schizofrenica per chi ormai ha i giorni contati per il rientro, ma trovarsi a meno di cento chilometri da un simile gioiello e non approfittarne sarebbe veramente colpevole. In realtà il disabile in carrozzina può giusto sfruttare le strade carrozzabili che attraversano i due quartieri dei sassi, perché nessuna chiesa e nessun sito turistico è accessibile e anche la maggior parte dei ristoranti sono dotati di scalini all'ingresso. Basta però passeggiare e guardarsi attorno per essere rapiti dall'atmosfera e capire quanto fossero estreme le condizioni di vita in quelle che più che case erano grotte abitate!

SAN BENEDETTO DEL TRONTO - A questo punto dobbiamo veramente, a malincuore, rientrare affrontando il lungo viaggio verso casa interrotto solo da una sosta notturna a San Benedetto del Tronto dove troviamo molte possibilità di sosta vicino al mare in compagnia di altri camper.

UNA “SCUSA” PER TORNARE - Come sempre, dopo una vacanza seppure intensa e variegata, prevale il rammarico di tutti i posti che per mancanza di tempo non abbiamo potuto vedere, piuttosto che la soddisfazione di aver goduto di giornate veramente piacevoli. Sarà per questo che spesso ci diciamo, mia moglie ed io, che “qui ci si può tornare, siamo stati bene!”.
Il Salento è il posto giusto per chi voglia fare una vacanza di mare, specialmente se è attrezzato per sfruttare situazioni un po' “alternative”. A questa vocazione balneare la provincia di Lecce affianca molti motivi di interesse storico e paesaggistico, con una accessibilità non perfetta ma soddisfacente anche per le carrozzine, godibili soprattutto in periodi in cui le temperature non siano troppo alte.

Nel ringraziare come sempre il nostro amico Mirko invitiamo tutti coloro che avessero vogia di condividere con noi le loro esperienze di viaggio a mandarci i loro racconti, che saremo lieti di pubblicare.
matera in carrozzina
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Redazione