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Dalla prenotazione all’imbarco in aereo, fino all’accessibilità di ristoranti, attrazioni turistiche e alberghi, il racconto di viaggio di Mirko Ferranti, alla scoperta di Lisbona con una carrozzina elettrica

In piena stagione estiva, insieme agli speciali dedicati alle vacanze accessibili, torniamo con piacere a pubblicare un nuovo resoconto di viaggio da parte di un nostro lettore affezionato, Mirko Ferranti, che dopo i suoi report sulla Sicilia e  su Parigi in carrozzina, qui ci racconta del suo recente viaggio a Lisbona in carrozzina fornendo, oltre a una cronaca che fa sognare una vacanza immediata, utilissime informazioni a quanti desiderano fare una analoga esperienza e vorrebbero saperne di più sull’accessibilità, ma anche sulle bellezze e le cose da scoprire della capitale del Portogallo.
Qui il racconto di Mirko.

Dopo il consueto lavoro di ricerca e raccolta informazioni siamo partiti per Lisbona, città ricca di storia e di fascino, caratterizzata da un territorio estremamente vario e quindi di difficile approccio per un disabile in carrozzina.


PARCHEGGIO E AEROPORTO  -
  Prendiamo l'aereo da Nizza, dopo aver lasciato la macchina nel parcheggio P4, prenotato tenendo conto dell'altezza massima ammessa di 2,20m. Dal parcheggio si arriva all'aerostazione in pochi minuti: nonostante alcuni lavori in corso, spingere il valigione non è troppo faticoso. L'accesso all'aereo è piuttosto macchinoso dovendo cambiare per ben due volte la sedia a rotelle, ma è tutto gestito da personale competente per cui non posso definirlo scomodo. L'aereo della compagnia TAP non è molto grande e dal finestrino assisto con qualche patema ai brutali tentativi di far entrare la mia sedia nella stiva, fino alla necessità di smontare lo schienale e i braccioli. Fortunatamente il personale che riceve la sedia all'aeroporto di Lisbona non mostra alcuna incertezza e in pochi minuti rimonta i pezzi sciolti senza problemi.


CARROZZINA IN AEREO  - 
Si tratta di una sedia a trazione elettrica per uso esterno, con batterie che assicurano l'autonomia anche per una giornata intensa. E' quindi abbastanza pesante (oltre 120kg), ma è compatta e avendo le ruote motrici centrali se la sbriga bene anche in spazi ristretti. Ricordo che le compagnie aeree non possono più rifiutare di trasportare una carrozzina in base alle sue dimensioni o al peso (anzi, ogni disabile può viaggiare con due carrozzine al seguito), ma le batterie devono essere obbligatoriamente con elettrolita solido e corredate di dichiarazione di conformità al viaggio aereo (io porto sempre una fotocopia del foglio tecnico).


ASSISTENZA IN AEROPORTO A LISBONA  - 
Il volo dura circa due ore e mezza e il fatto che mi abbiano confermato che a bordo è disponibile una sedia a rotelle per un eventuale accesso alla toilette è piuttosto tranquillizzante.
A Lisbona il servizio di accoglienza per il viaggiatore disabile è ancora più cordiale e disponibile di quanto mi aspettassi: mi accompagnano fino alla biglietteria della stazione della metropolitana dove si preoccupano di verificare se l'ascensore della mia stazione di destinazione sia funzionante o no. Purtroppo in piazza Saldanha c'è un problema e mi consigliano di scendere alla successiva.


PAVIMENTAZIONE MARCIAPIEDI E CARROZZINA  - 
L'arrivo all'hotel Ibis-Saldanha diventa quindi complicato perchè orientarsi all'uscita della metropolitana non è semplice, un po' confusi da indicazioni contrastanti dei passanti.
Impieghiamo circa mezz'ora ed il primo approccio con i marciapiedi di Lisbona è piuttosto sorprendente: in tutta la città, centro e periferia, sono lastricati con piccoli cubetti bianchi e neri, che spesso compongono piacevoli disegni, ma che causano una continua vibrazione e una successione ininterrotta di avvallamenti e pendenze disagevoli.


BAGNO NON ACCESSIBILE  -
  L'albergo presenta subito un problema preoccupante: benchè la stanza sia ampia e accogliente, la tazza del WC è ad altezza standard, quindi molto più bassa della mia sedia. E' la prima volta che mi succede e il personale non sembra comprendere la gravità della situazione. Avevo chiesto, prima di prenotare, di avere qualche foto della camera e del bagno, ma mi sono fidato delle assicurazioni che tutto fosse a norma e sono stato giustamente punito: mai fidarsi dei giudizi di accessibilità di chi non ha conoscenza diretta dei problemi!
Fortunatamente nel negozietto di ortopedia del vicino centro commerciale trovo un rialzo in plastica che riporta serenità.


MEZZI PUBBLICI ACCESSIBILI A LISBONA
 -  Già la sera del giorno d'arrivo comincia la visita della città. Scartiamo la metropolitana per l'inaffidabilità degli ascensori (avrei dovuto ogni volta chiedere notizie sulla loro efficienza) e per il fatto che il piano dei treni è circa dieci centimetri più alto di quello dei marciapiedi per cui ogni volta sarebbe stato necessario usare le mie rampette d'emergenza.
Lisbona è dotata di circa 150 linee di autobus urbani e sub-urbani. Sul sito www.carris.pt si trovano tutte le informazioni per identificare quali linee sono servite da autobus equipaggiati con scivolo di accesso. Tutta la città è raggiungibile con gli autobus attrezzati anche se qualche volta è necessario un percorso tortuoso con un cambio intermedio. Largo Saldanha, a cento metri dall'albergo, è un discreto punto di scambio anche se non uno dei più importanti, e da lì con poche fermate si arriva alla zona di Praca do Comercio e del Rossìo che è il vero centro della città, dove transitano moltissime linee di autobus.
Esistono anche alcune linee “turistiche”, con mezzi accessibili ma molto più costosi, che con i loro percorsi circolari collegano tutti i punti di interesse.
I tram storici, caratteristici di Lisbona e ormai frequentati principalmente dai turisti, sono purtroppo inaccessibili.


QUARTIERI DI LISBONA  -
  La città si estende su una serie di colli che circondano in ogni direzione la “Baixa”, il quartiere ricostruito dopo il terremoto del 1755, caratterizzato dalle piazze e dai palazzi dall'aspetto più monumentale. In qualunque direzione ci si sposti partendo dal livello del Rossio (Praca dom Pedro IV) si incontrano quindi pendenze anche importanti, con fondo stradale e marciapiedi piuttosto dissestati che raggiungono i livelli più disagevoli nel quartiere di Alfana che sale verso il Castelo di Sao Jorge. Nonostante ciò Alfana, essendo costellato di innumerevoli piccoli locali, bar e ristoranti è il più pittoresco di Lisbona e quindi irrinunciabile.
Anche al quartiere di Chiado, più signorile ed elegante, si arriva con una ripida salita. Per evitarla si possono utilizzare gli ascensori della stazione ferroviaria di Rossio (le porte senza scalino sono quelle del caffè) che,  dietro la facciata riccamente decorata, nasconde la non trascurabile curiosità di avere i binari al livello del secondo piano dei palazzi adiacenti!
Dai punti panoramici segnalati sulle alture come “Miradouro” è possibile godere di splendidi panorami sulla città.

Mirko Ferranti con il miradouro di Lisbona alle spalle


interno del monastero dos Jeronimos ed esterno del Castelo Sao Jorge di LisbonaACCESSIBILITA’ ATTRAZIONI TURISTICHE  - 
L'accessibilità alle attrazioni turistiche è di buon livello. Non ho trovato problemi nei principali musei, cominciando dall'Oceanario (con la sua enorme vasca centrale dove convivono miriadi di pesci), passando per il Museu do Azulejos e per quello del Fado, fino al Museu dos Coches al Mosteiro dos Jeronimos e al vicino, interessantissimo, Museu da Marina che racconta l'epopea delle esplorazioni navali.
E' accessibile anche il Panteao Nacional che rende omaggio ad alcune grandi personalità portoghesi. Nelle strade adiacenti del Campo de Santa Clara, il sabato, ha luogo la Feira da Ladra, un enorme mercato delle pulci dove decine di banchetti propongono gli oggetti più disparati.
Anche il Castelo de Sao Jorge è sostanzialmente accessibile, così come il suo piccolo museo archeologico. Per chi volesse evitare l'aspra salita è possibile utilizzare il comodo Elevador Castelo che da rua dos Fanqueiros, gratuitamente, con una tappa intermedia, porta praticamente all'ingresso.
Sotto i portici orientali di Praca do Comercio si trova l'affascinante Lisboa Story, che riscostruisce la storia della città dalla sua fondazione, dovuta probabilmente ai Fenici oltre dodici secoli prima di Cristo, fino ai giorni nostri.
Sotto lo stesso portico della piazza principale della città si può anche usufruire dei servizi igenici, a pagamento, inseriti in un ambiente che sembra quasi una galleria d'arte moderna.


INACCESSIBILITA’ CHIESE  -
  Qualche problema invece si incontra nell'accesso alle chiese, con l'esclusione della Igreja e Museu Sao Roque. Non ho trovato modo di entrare nella Cattedrale (la Sé), nella Igreja de Sao Vicente da Fora e nell'annesso convento che ha un ascensore troppo piccolo (si deve quindi rinunciare al Pantheon Reale) e purtroppo neppure nel convento do Carmo che ospita il museo archeologico il cui montascale, quando sono arrivato io, aveva “le batterie scariche”. Non credo comunque che mi avventurerei mai su un montascale a batterie!


Mercado di Ribeira a LisbonaRISTORANTI E NEGOZI  -
  Problemi ci sono anche nell'accedere alla maggior parte dei ristoranti più tipici o a quelli popolari e affascinanti per la loro ambientazione: lo scalino all'ingresso impera e nessuno di quelli che ho provato io era dotato di servizi igienici accessibili. I prezzi però sono generalmente più economici che in Italia.
Consiglio una visita al Mercado da Ribeira dove sono raggruppati in gran numero piccoli ristoranti inseriti nel perimetro di un enorme salone al cui centro sono disponibili tavoli e panche in abbondanza. Vi si possono trovare tutte le specialità portoghesi incluso ovviamente l'onnipresente bacalao che viene cucinato in una miriade di ricette diverse.


TORRE DI BELEM  -
  Benchè sia Patrimonio dell'Umanità e generalmente inserita tra i monumenti da non perdere, non siamo andati alla Torre di Belem perchè già in passato, quando ci eravamo fermati a Lisbona durante una vacanza in camper, avevamo constatato che non c'è niente di fruibile in carrozzina all'infuori della vista esterna e del pur suggestivo paesaggio.


DINTORNI DI LISBONA  -
  Un viaggio a Lisbona non può prescindere dalla visita di alcuni siti dei dintorni. Noi ci siamo appoggiati alla compagnia “Adapted & Senior Tours”, dotata di un mezzo con elevatore per l'accesso in carrozzina. Come da programma già prenotato, senza bisogno di caparra, dall'Italia, il gentilissimo Sergio, che parla inglese, ci ha prelevati in albergo all'ora concordata e in un solo giorno ci ha permesso di visitare Sintra, Cabo da Roca (il ventosissimo punto più occidentale dell'Europa continentale) e Cascais. Probabilmente sarebbe stato possibile visitare gli stessi siti anche utilizzando mezzi turistici più economici, ma certamente non avremmo avuto la possibilità di pranzare nel piccolo ristorante della spiaggia di Adraga, delimitata da imponenti scogliere: ottimo pesce, prezzi modici e situazione incantevole!
 Alla stessa compagnia ci siamo rivolti per raggiungere l'aeroporto la domenica della partenza: con preoccupazione forse eccessiva abbiamo voluto evitare i rischi dovuti alla riduzione domenicale delle corse degli autobus.

Il viaggio di ritorno ha comportato meno preoccupazioni relativamente all'imbarco della mia sedia dato che l'aereo della compagnia Easyjet era più grande e la stiva più accogliente. Ci contestano che la valigia pesa più di 20kg, ma di fronte al fatto che siamo in due con una sola valigia (e che non avremmo potuto portarne due per evidenti motivi) la imbarcano senza penali.
Dopo una settimana possiamo dire di aver girato Lisbona in lungo e in largo, ma non di aver esaurito i motivi di interesse che potrebbero in futuro riportarci in questa città così affascinante.

Nel ringraziare Mirko di questo dettagliatissimo racconto che ci ha fatto sognare una vacanza anche solo davanti al pc, invitiamo tutti i lettori che avessero piacere, a mandarci i loro resoconti di viaggio con informazioni di accessibilità utili a viaggiatori con qualsiasi disabilità, che pubblicheremo con piacere.

Qui di seguito alcune delle foto di viaggio di Mirko a Lisbona.

Cattedrale di Lisbona di notte

 

Cattedrale di Lisbona - Igreja de Santa Maria Maior

Largo Carmo Lisbona visitato in carrozzina
Piazza Largo do Carmo

Praca do Comerco di LisbonaPiazza del commercio - Praça do Comércio

Redazione