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Alla ricerca dei meravigliosi luoghi etruschi della Tuscia, spostandosi nelle tappe col camper, il signor Mirko Ferranti ci racconta la sua vacanza tra accessibilità, storia e cultura

Torniamo a pubblicare con grande piacere un nuovo report di viaggio del nostro affezionato lettore Mirko Ferranti, che quest’estate ha fatto un viaggio nella Tuscia, spostandosi nelle tappe con il camper. Grazie al suo preciso diario, in questo racconto ci fornisce informazioni utili e preziose per quanti, con una disabilità, volessero intraprendere, come lui, un viaggio simile a bordo della carrozzina.
Buona lettura!

Quest'anno la primavera è arrivata in ritardo e anche noi ci siamo dovuti adeguare e rimandare di un paio di settimane la vacanza che di solito facciamo nel mese di maggio. Il nostro piccolo viaggio nei luoghi etruschi dell'Italia centrale è quindi cominciato nella seconda settimana di giugno e si è prolungato per una decina di giorni.

CHIUSI
La prima tappa sarebbe stata programmata a Chiusi, in provincia di Siena per la visita della necropoli, dell'importante Museo Archeologico Nazionale e della Cattedrale. Purtroppo le mie telefonate esplorative hanno chiarito che a Chiusi non c'è niente di accessibile in carrozzina per cui, un po' delusi, abbiamo deciso di dirigerci ad Arezzo.

AREZZO
Mirko ferranti ad Arezzo
E' stata una decisione azzeccata: Arezzo offre moltissimo al turista disabile ed è particolarmente accogliente per i camperisti. La sosta è consentita nel grande parcheggio Tarlati (gratuito ma senza alcun sevizio) e l'accesso al centro storico è ben indicato. I normodotati possono contare sulle comode scale mobili ma non c'è nessun ascensore per chi si muova in carrozzina. A lato delle scale mobili è presente una rampa abbastanza ripida e con fondo un po' irregolare per cui è quasi meglio seguire il percorso delle auto che prevede l'accesso attraverso la via di San Domenico, che tra l'altro conduce proprio nei pressi del museo di casa Vasari, particolarmente interessante e dotato di un ascensore che consente la visita anche del bel giardino pensile.
La città medievale è distribuita sul fianco della collina, con strade a fondo a volte sconnesso e abbastanza ripide, compresa piazza Grande dove si svolge la fiera del Saracino. Sulla sommità del pendio si apre un bel parco ombroso dove ogni primo week end del mese si svolge una importante fiera antiquaria.
Vagando per vicoli e piazzette si incontrano, da non perdere, la Cattedrale dei Santi Pietro e Donato (si può aggirare la scalinata salendo da via Ricasoli e per lo scalino di entrata c'è una doppia rampa), la Chiesa di San Francesco (necessaria la prenotazione) con il ciclo di affreschi di Piero della Francesca e la Basilica di San Domenico con il Crocefisso di Cimabue, tutte con buona accessibilità.
In piazza della Libertà, all'interno del palazzo Comunale si può visitare una interessante mostra sulla fiera del Saracino, accessibile tramite una rampa un po' pericolosa perché ripida e dotata di mancorrente su un solo lato.

Mirko Ferranti ad Arezzo al giardino pensile di Casa VasariGiardino pensile di Casa Vasari

MONTEFIASCONE
Dopo aver passato la notte nell'area camper di Marta, sul lago di Bolsena, un piacevole borgo di pescatori con una bella passeggiata lungo lago, raggiungiamo la vicina Montefiascone. Per visitare la Rocca dei Papi è possibile salire anche con il camper e parcheggiare nel sottostante piazzale; le rovine della Rocca sono accessibili, ma non la piccola area espositiva per la quale sarebbe bastata una semplice rampa in legno. Il giardino, la vista sul lago e la bella Basilica di Santa Margherita riconciliano con il posto, assieme alla vicina cantina sociale, dotata di area camper ad accesso gratuito, che offre ottimi vini a prezzi molto interessanti.

VITERBO
Proseguendo verso sud facciamo tappa a Viterbo. In città non ci sono soluzioni dedicate ai camper, ma solo una serie di parcheggi piccoli e grandi nei quali si può pernottare. Consiglio quello di via Faul (che noi abbiamo scoperto solo la mattina successiva), se non altro perché è vicino agli ascensori che portano alla centrale piazza San Lorenzo. I vicoli del centro storico sono molto affascinanti ma purtroppo né il Palazzo dei Papi, né la Cattedrale sono accessibili per cui mi rassegno ad aspettare le foto che scatterà mia moglie.

Viterbo fontana del pianoViterbo - fontana del piano


CAPRAROLA
Siamo partiti con l'intenzione di visitare i luoghi degli etruschi, ma le suggestioni che si incontrano lungo la strada sono tali che non si può evitare di fare deviazioni e soste impreviste. A Caprarola, vicino al lago di Vico, si trova la meravigliosa villa Farnese, pensata inizialmente per essere una installazione militare dalla caratteristica pianta pentagonale e convertita nel corso della costruzione in uno splendido esempio di architettura manieristica e rinascimentale.
Il piccolo paese di Caprarola offre ai camperisti solo alcuni parcheggi abbastanza in piano ove pernottare, ma la prospettiva offerta dalla via Nicolai in testa alla quale sorge l'imponente costruzione della villa è decisamente impressionante. Per accedere alla villa bisogna annunciarsi telefonicamente affinchè un addetto venga ad aprire il portone carraio posto sul lato sinistro che immette nel giardino e da lì al piano nobile. E' un peccato notare che una accessibilità accettabile avrebbe potuto essere ottima con alcuni semplici provvedimenti: per entrare nell'edificio bisogna superare un paio di gradini che forse per una sedia a spinta non sarebbero un grave problema ma che io ho potuto superare solo grazie alle rampette d'emergenza che porto sempre con me.
Il piano inferiore, dove sono poste la biglietteria e alcune sale, non è accessibile mentre tutto il primo piano è visitabile senza problemi. Dell'enorme parco invece è visitabile solo la piccola zona adiacente al palazzo mentre tutta la parte che porta alla casina di Piacere con i relativi giochi d'acqua è inaccessibile. Anche qui si sarebbe potuto fare di meglio perché è impensabile che non esistano altri accessi carrabili per i mezzi utilizzati dai giardinieri. Molto spesso è solo una questione di volontà....


TARQUINIA
Quando usciamo il tempo sta peggiorando e non si presta alle passeggiate che avevamo pensato di fare per vedere da vicino il lago di Vico, quindi ci dirigiamo verso Tarquinia e pernottiamo nel grande prato del “parcheggio ONLUS” riservato ai camper a Lido di Tarquinia.
Le temperature si stanno alzando e di primo mattino ci dirigiamo verso la Necropoli dei Monterozzi. Non c'è un parcheggio dedicato ma a circa 500m dall'ingresso, in direzione della chiesa di San Francesco, ci sono 3 posti per disabili sulla strada. La necropoli è tutta visitabile in carrozzina lungo percorsi ben battuti ed è possibile persino entrare in una tomba che è stata resa accessibile con un'imponente installazione di rampe.
Il centro storico di Tarquinia è molto piacevole, con il classico susseguirsi di vicoli, piazzette, chiese e torri. Dopo aver pranzato in una piccola trattoria di piazza Santo Stefano abbiamo visitato l'interessantissimo museo archeologico che è quasi tutto accessibile. Anche qui però non mancano le pecche: il reperto etrusco forse più importante (il famoso altorilievo dei cavalli alati) si può vedere solo di scorcio per via di un paio di scalini che stranamente non si è pensato di dotare di rampa!
Passiamo una seconda notte al Lido di Tarquinia e al mattino successivo facciamo una bella passeggiata nell'area protetta delle saline dove è anche possibile vedere i resti dell'approdo etrusco di Porto Clementino.
Tarquinia Tomba della PulcellaTomba della Pulcella


BRACCIANO
Mirko Ferranti a BraccianoNelle ore più calde della giornata ci spostiamo sul lago di Bracciano dove ci aspetta un'altra esperienza di primissimo livello. L'area camper, dotata di tutti i servizi, è posta circa 1km sotto il paese e la fortezza Odescalchi (non accessibile). Il servizio navetta a chiamata è utile solo per chi possa sedersi a bordo del piccolo veicolo elettrico per cui, mentre mia moglie approfitta del passaggio, io mi avventuro lungo la strada con la mia carrozzina capace di ben 13km/h! Il paese è tutto in pendenza e offre una bella vista sul lago.
Il vero motivo della deviazione verso Bracciano si palesa l'indomani mattina quando trascino mia moglie nella visita dell'importantissimo Museo Storico dell'Aeronautica Militare: decine di aerei, alcuni pezzi unici, centinaia di reperti di vario genere, motori, divise, attrezzature aeronautiche di ogni tipo, tutte corredate di cartelli esplicativi interessantissimi! Chiunque abbia un minimo di interesse per la storia dell'aeronautica o anche semplicemente del progresso tecnologico umano non può perdere questo museo completamente gratuito! E alla fine, dulcis in fundo, l'omaggio di una enciclopedia sulla storia dell'aeronautica in 5 splendidi volumi! Inutile dire che l'esposizione, ospitata in enormi hangar, alcuni su due piani, è completamente accessibile.

CERVETERI
Per tornare agli etruschi ci dirigiamo a Cerveteri e arrivando a metà pomeriggio decidiamo di visitare la necropoli della Banditaccia. Sono due ore investite molto bene: nonostante non siano accessibili, le tombe sono situate all'interno di un bel parco che alterna tratti di bosco a placide radure e quello che si può leggere sui cartelli descrittivi è molto interessante. Per la notte ci sistemiamo nel grande prato dedicato ai camper nella vicina Campo di mare.

LAGO DI VICO
Dato che il tempo è migliorato decidiamo di tornare sul lago di Vico, dove abbiamo un conto in sospeso con un paio di passeggiate che sembrano adatte a una carrozzina.
Il bel campeggio Natura offre una sistemazione ombreggiata e anche un buon ristorante ed è in prossimità di una passeggiata lungolago percorribile con facilità anche se tutta sterrata. Un'altra passeggiata è quella che parte dal parcheggio Cerretto e porta al fontanile della Caproceca. Inizialmente costeggia la zona paludare, ma poi si allontana dal lago e si perde fra orti e campagne. Il fondo è a tratti molto sabbioso e più di una volta ho rischiato di rimanere bloccato, tanto è vero che per il ritorno abbiamo preferito la strada asfaltata, dove per altro transitano pochissime auto.
Ormai ci siamo avviati sulla via del ritorno e la prossima tappa è spostata più a nord di una ottantina di km.  

Passeggiata carrozzina lago di Vico


MONTALTO DI CASTRO E VULCI
Arriviamo nel tardo pomeriggio e ci sistemiamo in un parcheggio a Marina di Montalto di Castro, vicino alla spiaggia. Il posto piano piano si svuota e alla fine rimaniamo solo 3-4 camper sparsi sotto gli alberi. Quando scende la notte ci rendiamo conto che i lampioni che abbiamo visto sono probabilmente solo decorativi per cui il buio è veramente totale. Se non avessimo trovato compagnia non ci saremmo fermati di certo, ma la notte è stata comunque tranquilla.
Di primo mattino ci rechiamo nell'area archeologica di Vulci, parzialmente percorribile anche in carrozzina, molto interessante perché si vedono le stratificazioni romane sovrapposte all'insediamento etrusco. Il vero problema di questo sito sono i moscerini, minuscoli ma fastidiosissimi e capaci di lasciare segni che durano e prudono per diversi giorni. Non si finisce mai di imparare: d'ora in poi non scenderemo più dal camper senza portarci il repellente! All'interno dell'area si trova anche un bel laghetto dove sono stati girati molti film e non lontano ci sarebbe anche il museo allestito nel castello della Badia, che mi hanno garantito essere accessibile...ma è lunedì e come tutti i musei statali è chiuso!

PARCO DELLA MAREMMA
La via del ritorno a casa prevede ancora la tradizionale (per noi) sosta nel parco della Maremma, con pernottamento nell'area camper di Alberese finalmente completata, e la giornata sulla spiaggia selvaggia ma già affollata di Marina di Alberese. L'accesso è limitato a meno di 200 veicoli e solo i camper dei disabili sono ammessi. Si possono fare un paio di belle passeggiate agibili in carrozzina sia a Marina che partendo dalla chiesa di Alberese. La sera non può mancare il classico piatto di cinghiale in umido accompagnato da un bicchiere di morellino.

E' stata una vacanza molto varia, con alternanza di situazioni che ci hanno fatto passare le giornate senza che quasi ce ne accorgessimo. In totale, da Sanremo, abbiamo percorso circa 2000km, ma se si escludono le due lunghe tappe del primo e dell'ultimo giorno in realtà abbiamo avuto tempo a nostra disposizione per rilassarci, leggere un libro, guardare alla sera qualche film. Proprio il tipo di vacanza che piace a noi!


Gli altri report di viaggio di Mirko:

Visitare Roma in carrozzina: il report di viaggio con info su accessibilità, trasporti, alberghi e musei 

Viaggiare in sedia a rotelle: alla scoperta di Napoli in carrozzina

Diario di viaggio: la mia Sicilia in carrozzina

Vacanze disabili. La mia vacanza in montagna con camper e carrozzina

Redazione

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