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Un incontro fruttuoso tra MiBACT e Blindsight Project getta le basi per l'accessibilità sistemica del cinema italiano

Quella per il cinema è una passione che accomuna molte persone: un’arte che riesce a far vivere avventure, a far riflettere, a far divertire e a commuovere. E’ un arricchimento culturale che passa attraverso lo schermo; tuttavia per le persone con disabilità è ancora spesso difficoltoso godere di un film in sala, in particolare per persone sorde o non vedenti che necessitano di sottotitolazioni o audio descrizioni.
Come vi ricordavamo solo pochi giorni fa, qualcosa si sta muovendo su questo fronte, grazie alla nascita di progetti come Cinemanchìo: iniziativa che, patrocinato dal Mibact e sostenuto da Siae, garantirà almeno 40 film accessibili a stagione, attraverso sottotitoli ed audio descrizioni. A sostenere questo progetto sono soggetti che lavorano ed operano nel campo culturale, cinematografico e, in generale, della accessibilità sensoriale: le associazioni Consequenze, Torino + Cultura Accessibile Onlus, Blindsight Project Onlus e Red.

L’INCONTRO CON LE ISTITUZIONI - Sull’importanza di portare all’attenzione delle istituzioni questa tematica, si concentra con il proprio impegno in particolare l’associazione Blindsight Project, che proprio in questi giorni raccoglie un importante risultato. L'associazione ha inviato  al Ministro Dario Franceschini una nota nella quale si sottolineavano  le contraddizioni e le carenze in tema di accessibilità al cinema del testo dei Decreti Attuativi relativi alla Legge Cinema 14 novembre 2016, n. 220, nella quale Blindsight affermava che “l’unico accenno rivolto alla resa accessibile del prodotto cinematografico viene riferito al credito d’imposta attribuibile ai gestori delle sale cinematografiche in relazione all’abbattimento delle barriere architettoniche e all’offerta dei servizi di audiodescrizione e di sottotitolazione dei film”. In seguito a questa nota, il 15 settembre scorso i rappresentati di Blindsight Project hanno partecipato ad un incontro con la Dott.ssa Maria Giuseppina Troccoli, della Direzione Generale Cinema del MiBACT e Paolo Masini dell’Ufficio di Diretta collaborazione del Ministro Franceschini. In quest'occasione l'associazione ha potuto ribadire la richiesta di una serie di misure a favore dell’accessibilità culturale, tra cui un aumento del numero di pellicole per cui siano disponibili sottotitoli ed audiodescrizioni.

L’ACCESSIBILITÀ COME REQUISITO - Fa sapere Blindsight che nel corso dell’incontro la Dott.ssa Troccoli e il Sig. Masini hanno dato la piena garanzia che nei prossimi bandi per l’assegnazione di sostegno per la produzione cinematografica, la concessione dei benefici finanziari verrà subordinata alla realizzazione della resa accessibile dei progetti filmici proposti.

ASCOLTO DEI BISOGNI E CONFRONTO -  All'associazione i rappresentanti del ministero hanno invece chiesto di comunicare alcune specifiche indicazioni da inserire nei testi normativi futuri che possano rappresentare in modo corretto le esigenze e le richieste che provengono dalle categorie interessate. Blindsight Project si auspica per il futuro che possa essere istituito un tavolo di confronto ampio che permetta di mantenere un utile dialogo con il Ministero al fine di sviluppare un programma che unisca la resa accessibile dei prodotti cinematografici a un più ampio progetto di inclusione culturale.

IN VISTA DI UNA NUOVA LEGGE - Introdurre la resa accessibile dell'opera cinematografica tra i requisiti primari di valutazione per il finanziamento è un grande passo avanti per l'accessibilità del cinema: un aspetto che si spera possa avere dei risvolti positivi già nel prossimo futuro, anche grazie ad una prossima normativa a favore dell’integrazione dell’accessibiltà nella filiera produttiva e distributiva che dovrebbe essere definita a breve.

Per maggiori informazioni visita il sito www.blindsight.eu

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Redazione