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L’associazione Luca Coscioni ha inviato una diffida chiedendo che vengano predisposti tutti gli opportuni accorgimenti

Tra le misure messe in campo dal Governo dal “Decreto Rilancio” (art. 176 del DL n. 34 del 19 maggio 2020) per sostenere i cittadini  dopo l’emergenza Coronavirus, c’è stata l’introduzione del cosiddetto bonus vacanze. Si tratta di un contributo fino a 500 euro per nuclei familiari con ISEE inferiore ai  40.000 euro, da utilizzare per soggiorni in alberghi, campeggi, villaggi turistici, agriturismi e bed & breakfast in Italia, richiedibile e spendibile dal 1° luglio al 31 dicembre 2020.

Il bonus, così come altri benefici introdotti recentemente, può essere richiesto esclusivamente tramite via digitale, loggandosi con un’identità digitale SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) o CIE 3.0 (Carta d’Identita Elettonica) e attraverso la app IO, l'applicazione dei servizi pubblici, scaricabile gratuitamente qui. 
Così come già successo con il bonus 600 euro, anche stavolta la modalità di accesso per accedere al beneficio è però risultata non accessibile a tutte le persone, ed in particolare a quelle con disabilità della vista. Stavolta ad essere messa sul banco degli imputati, essendo risultata inaccessibile alle persone cieche o ipovedenti, è la APP IO. Segnala infatti l’Associazione Luca Coscioni che questa applicazione non supporta gli screen reader, quindi non risulta accessibile alle persone cieche o ipovedenti, con la conseguenza che queste ultime ad oggi si trovano nella materiale impossibilità di poter fruire, al pari di tutti gli altri cittadini cc.dd. "normodotati", del credito d'imposta vacanze di cui all'art. 176 del D.L. n. 34/2020.

Stante questa situazione, l'Associazione Luca Coscioni ha inviato una diffida all'Agenzia delle Entrate, chiedendo che vengano predisposti tutti gli opportuni accorgimenti e adottati tutti i provvedimenti ritenuti necessari in modo tale da rendere le modalità di fruizione del credito d'imposta Vacanze immediatamente accessibili anche alle persone con disabilità sensoriale, nel caso anche attraverso la creazione di una piattaforma web con accesso SPID direttamente tramite sito  INPS.
 
"Subordinare la concessione del bonus in questione al preventivo accesso ad una applicazione che non risulta pensata e sviluppata per chi ha una disabilità sensoriale, integra a tutti gli effetti la fattispecie della condotta discriminatoria  nei confronti delle persone con disabilità di cui agli artt. 2, comma 3, e 4 comma 3, Legge n. 67/2006" – dichiarano gli Avvocati Rocco Berardo e Alessandro Gerardi, rispettivamente coordinatore delle iniziative sulla Disabilità e Consigliere Generale dell'Associazione Luca Coscioni, i quali si sono attivati a seguito della segnalazione ricevuta da Roberto Scano, sviluppatore con ampie competenze in termini di normative e accessibilità. "Se l'Agenzia delle Entrate non risolverà il problema della mancata accessibilità della APP IO, l'Associazione Luca Coscioni si vedrà costretta, suo malgrado, a rivolgere un ricorso d'urgenza ex art. 700 c.p.c. di fronte alla competente Autorità Giudiziaria ai sensi dell'art. 4, comma 3, legge n. 67/2006, così come modificata dal successivo art. 28 D.lgs n. 150/2011, al fine di tutelare il diritto alla parità di trattamento di tutte le persone con disabilità".

Per approfondire

Guida al Bonus Vacanze - pdf

Vademecum Bonus Vacanze - pdf

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Redazione

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