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Primo appuntamento con gli approfondimenti sportivi dedicati alle Paralimpiadi invernali in programma dal 9 al 18 marzo in Corea del Sud. Oggi conosciamo la squadra italiana di hockey sul ghiaccio

 

È stata diramata lunedì, con un comunicato apparso sul sito del Comitato Italiano Paralimpico, la lista dei convocati della Nazionale Italiana per le imminenti Paralimpiadi Invernali, che si svolgeranno a Pyeongchang (Corea del Sud) dal 9 al 18 marzo. Gli atleti Azzurri che prenderanno parte alla rassegna paralimpica saranno in totale 26, 13 dei quali esordienti assoluti. Può dunque partire il nostro conto alla rovescia verso l'appuntamento sportivo più importante e atteso: suddivideremo queste due settimane che ci separano dall'inizio delle Paralimpiadi in quattro tappe, con due interviste e la presentazioni delle squadre di para-ice hockey, snowboard, sci alpino e sci nordico; le discipline praticate ai Giochi saranno, in totale, sei considerando biathlon e curling in carrozzina.

GLI AZZURRI DEL PARA-ICE HOCKEY  - Iniziamo il nostro percorso di avvicinamento presentando la squadra di para-ice hockey (denominazione squadra italiana para ice hockeyuniversalmente riconosciuta dall'International Paralympic Committee), in assoluto una delle più attese e amate dal pubblico italiano. Coach Massimo Da Rin, supportato e coadiuvato da Mirko Bianchi (coach dei Tori Seduti Sportdipiù di Torino) e da Kalle Muhr (coach dell'Armata Brancaleone Polha Varese), porterà a Pyeonchang 17 giocatori selezionati tra le tre squadre che partecipano al Campionato Italiano, vinto per la quinta volta consecutiva dal GS Disabili Alto Adige South Tyrol Eagles. Di seguito, la rosa completa:

Portieri: Gabriele Araudo (Tori Seduti Sportdipiù), Santino Stillitano  (Armata Brancaleone Polha Varese);
Difensori: Bruno Balossetti (Armata Brancaleone Polha Varese), Gianluca Cavaliere (GS Disabili Alto Adige South Tyrol Eagles), Andrea Macrì (Tori Seduti Sportdipiù), Florian Planker (GS Disabili Alto Adige South Tyrol Eagles), Gianluigi Rosa (GS Disabili Alto Adige South Tyrol Eagles).
Attaccanti: Alessandro Andreoni (Armata Brancaleone Polha Varese), Eusebiu Antochi (Tori Seduti Sportdipiù), Valerio Corvino (Tori Seduti Sportdipiù), Cristoph Depaoli (GS Disabili Alto Adige South Tyrol Eagles), Stephan Kafmann (GS Disabili Alto Adige South Tyrol Eagles), Sandro Kalegaris (Armata Brancaleone Polha Varese), Nils Larch (GS Disabili Alto Adige South Tyrol Eagles), Gregory Leperdi (Tori Seduti Sportdipiù), Roberto Radice (Armata Brancaleone Polha Varese), Werner Winkler (GS Disabili Alto Adige South Tyrol Eagles).

GLI AVVERSARI DELL’ITALIA - Per l'Italia (Campione d'Europa 2011 e Vice-Campione in carica), che si trova nel gruppo A e affronterà le nazionali di Canada (Campioni Mondiali 2017), Norvegia e Svezia, l'obiettivo è quello di migliorare il risultato di Sochi 2014, un sesto posto che ha sancito la costante crescita della squadra nel torneo paralimpico (ottavo posto a Torino 2006, settimo a Vancouver 2010). Nel gruppo B sono invece state inserite Corea del Sud, Giappone, Repubblica Ceca e Stati Uniti (Campioni in carica). Gli Azzurri arriveranno in Corea con la consapevolezza di poter fare bene grazie ai risultati ottenuti negli ultimi tre impegni affrontati: due vittorie e una sconfitta nella serie di partite amichevoli disputate in Norvegia a novembre, l'ultimo posto (con onore) di dicembre al Torneo Internazionale di Charlottetown in Canada e l'ottimo secondo posto al Torneo Internazionale di Torino un mese fa.

giocatori para ice hockey


PRONOSTICI DI PODIO - Escludendo Canada e Stati Uniti (favorite assolute) e con l'assenza della Russia (ancora squalificata per il caso doping), le speranze di salire sul podio sono tutt'altro che remote e le recenti dichiarazioni d'intenti denotano una certa convinzione: dando per scontato il primo posto del Canada nel girone eliminatorio, le reali possibilità di medaglia verranno testate nella gara d'esordio contro la Norvegia, principale rivale per la seconda piazza (a parte la sconfitta per 1-0 che ha decretato l'uscita dalla zona medaglie ai Mondiali 2017, negli ultimi cinque incontri l'Italia ha perso contro gli scandinavi soltanto una volta, per 4-2, dopo essere stata in vantaggio 2-0); guai, comunque, a sottovalutare una Svezia alla portata ma sempre difficile da affrontare in gara secca. Ragionando in positivo, i potenziali avversari nella finale per il bronzo potrebbero essere i padroni di casa coreani (che ci hanno battuto 6-3 a Charlottetown lo scorso dicembre ma con cui abbiamo una buona tradizione) o il Giappone (superato per 3-1 meno di un mese fa al Torneo Internazionale di Torino).

I CAMPIONI AZZURRI - Lo zoccolo duro della Nazionale, a 13 anni dagli Europei che ne segnarono l'esordio a livello internazionale e a 12 dalle Paralimpiadi di Torino 2006, è ancora composto dai giocatori che hanno contribuito a fare la storia della disciplina in Italia: Araudo, Stillitano, Balossetti, Cavaliere, Planker, Rosa, Corvino, Leperdi, Radice... Per la prima volta mancherà, invece, lo storico Capitano, fondatore e primo allenatore Andrea Chiarotti, che da circa un anno ha appeso le “stecche” al chiodo per interpretare il ruolo di team leader con funzione di rappresentanza a livello internazionale.
giocatori para ice hockey su ghiaccio
PUNTI DEBOLI E PUNTI DI FORZA - Uno dei principali punti interrogativi riguarda la tenuta atletica, dovuta all'età media piuttosto avanzata della squadra e alle caratteristiche dei principali avversari, anagraficamente molto più giovani e quasi tutti abituati ad affrontare campionati professionistici con le proprie squadre di club; il maggior peso dovuto all'assenza di giocatori bi-amputati, inoltre, potrebbe penalizzare in velocità nei confronti, ad esempio, degli Stati Uniti. A fare la differenza potrebbero essere il miglioramento della fase difensiva e dei portieri, l'esperienza e il grande valore tecnico/mentale di gente come Araudo, Rosa, Leperdi e del portabandiera Planker, quest'ultimo impiegato recentemente anche come difensore.
A far ben sperare, inoltre, ci sono i giovani che negli ultimi anni sono cresciuti all'ombra dei più affermati compagni di squadra e che, a detta di coach Da Rin, sono attualmente in grado di garantire una certa affidabilità sul ghiaccio. Elementi come Macrì, Kalegaris, Larch e Depaoli, giusto per fare qualche nome, possono essere tranquillamente considerati alla stregua dei veterani, mentre i nuovi Andreoni, Antochi e Kafmann hanno dimostrato di poter giocare a pieno titolo in Nazionale grazie al miglioramento delle proprie qualità tecniche e caratteriali.
Alla luce di tutte queste considerazioni, per la prima volta l'Italia potrà contare su tre linee (in gergo tre quintetti di squadra) di pari valore per affrontare ogni incontro al massimo livello, anche se molto dipenderà dall'atteggiamento e dalla resistenza fisica in un torneo lungo e logorante come le Paralimpiadi.

Per una panoramica generale sulle principali regole e sull'organizzazione internazionale e nazionale del para-ice hockey vi rimandiamo ad un nostro precedente articolo.

Per seguire il torneo paralimpico di para-ice hockey andate a questa pagina.
nazionale italiana para ice hockey

Photo Credits
Gabriele Merlin: foto 1 e foto 3
Luciano Movio: immagine di copertina, foto 2 e foto 4

Marco Berton