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Il nuovo decreto inclusione (decreto n.96/2019) integra e corregge il precedente. I due testi a confronto per comprendere i reali cambiamenti


Dal 12 settembre è in vigore il D. Lgs. n. 96/19, contenente disposizioni integrative e correttive al D. Lgs. n. 66/17, dedicato alla promozione dell'inclusione scolastica degli studenti con disabilità. In attesa dei decreti attuativi che renderanno molte delle disposizioni in esso contenute concretamente in atto, abbiamo iniziato nei giorni scorsi un confronto puntuale tra i due testi, al fine di agevolarne la lettura evidenziando le integrazioni ed i correttivi del nuovo testo che modificano il precedente. Pertanto, dopo l’analisi degli articoli 1-3, procediamo con l’esame dell’articolo 4.

Le modifiche contenute nell’art. 4 si riferiscono all’art. 5 del precedente decreto. Le parole o le frasi che vengono sostituite saranno evidenziate in grassetto; quelle che vengono aggiunte saranno evidenziate in rosso.

ESAME DEGLI ARTICOLI 1-3

Decreto Legislativo n. 96/19 Decreto Legislativo n. 66/17

Art. 4
Modificazioni all'articolo 5 del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 66
1. All'articolo 5 del D. Lgs. n. 66/17, sono apportate le seguenti modificazioni:
   a) il comma 1 è sostituito dal seguente: «1. La domanda per l'accertamento della condizione di disabilità in età evolutiva ai fini dell'inclusione scolastica di cui alla legge 5 febbraio 1992, n. 104, come modificata dal presente decreto, corredata di certificato medico diagnostico-funzionale contenente la diagnosi clinica e gli elementi attinenti alla valutazione del funzionamento a cura della Azienda sanitaria locale, à presentata all'Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS), che vi dà   riscontro non oltre   trenta giorni dalla data di presentazione.»;
   b) al comma 2:
     1) la lettera a) è sostituita dalla seguente:
   «a) all'articolo 4, dopo il comma 1, è aggiunto il seguente comma: "1-bis). Nel caso in cui gli accertamenti di cui al comma 1 riguardino persone in età evolutiva, le commissioni mediche di cui alla legge 15 ottobre 1990, n.   295, sono composte da un medico legale, che assume le funzioni di presidente, e da due medici, di cui uno specialista in pediatria o in neuropsichiatria infantile e l'altro specialista nella patologia che connota la condizione di salute del soggetto. Tali commissioni sono integrate da un assistente specialistico o da un operatore sociale, o da uno psicologo in servizio presso strutture pubbliche, di cui al comma 1, individuati dall'ente locale o dall'INPS quando l'accertamento sia svolto dal medesimo Istituto ai sensi dell'articolo 18, comma   22,     del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito,   con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, nonché, negli altri casi, da un medico INPS come previsto dall'articolo 19, comma   11, della stessa legge 15   luglio 2011, n.   111, fermo restando quanto previsto dall'articolo 1, commi 3 e 4, della citata legge n. 295 del 1990."»;
     2) la lettera b) è sostituita dalla seguente:
   «b) all'articolo 12, il comma 5 è sostituito dal seguente:
   "5. Contestualmente all'accertamento previsto dall'articolo 4 per le bambine e i bambini, le alunne e gli alunni, le studentesse e gli studenti, le commissioni mediche di cui alla legge 15 ottobre 1990, n. 295, effettuano, ove richiesto dai genitori della bambina o del bambino, dell'alunna o dell'alunno,   della studentessa o     dello studente certificati ai   sensi del citato   articolo 4, o   da chi esercita la responsabilità   genitoriale,   l'accertamento   della condizione di disabilità in età evolutiva ai fini dell'inclusione scolastica. Tale accertamento è propedeutico alla redazione del profilo di funzionamento, predisposto secondo i criteri del modello bio-psico-sociale   della     Classificazione     internazionale   del funzionamento, della   disabilità   e     della   salute   (ICF) dell'Organizzazione mondiale della   sanità (OMS), ai   fini della formulazione del Piano educativo individualizzato (PEI) facente parte del progetto individuale di cui all'articolo 14 della legge 8 novembre 2000, n. 328."»;
   c) il comma 3 è sostituito dal seguente:
     «3. Il Profilo di funzionamento di cui all'articolo 12, comma 5, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, che ricomprende la diagnosi funzionale e il profilo dinamico-funzionale, come modificato dal presente decreto, è redatto da   una     unità   di   valutazione multidisciplinare, nell'ambito del SSN, composta da:
        a) uno specialista in neuropsichiatria infantile o un medico specialista, esperto nella patologia che connota lo stato di salute del minore;
       b)   almeno due delle seguenti figure: un esercente   di professione sanitaria nell'area della riabilitazione, uno psicologo dell'età evolutiva, un assistente sociale o un pedagogista o un altro   delegato, in  possesso     di   specifica   qualificazione professionale, in rappresentanza dell'Ente locale di competenza.»;
   d) al comma 4:
     1) alla lettera a), le parole «Progetto individuale e del PEI» sono sostituite dalle seguenti: «Piano educativo individualizzato (PEI) e del Progetto individuale;»;
     2) alla lettera b), la parola «necessarie» è sostituita dalla seguente: «utili»;
     3) la lettera c) è sostituita dalla seguente: «c) è redatto con la collaborazione dei genitori   o     di   chi   esercita     la responsabilità genitoriale della bambina o del bambino, dell'alunna o   dell'alunno, nonché,     nel   rispetto   del     diritto   di autodeterminazione nella massima misura possibile, della   studentessa o dello studente con disabilità, con la partecipazione del dirigente scolastico ovvero di un docente specializzato sul sostegno didattico, dell'istituzione scolastica ove è iscritto la bambina o il bambino, l'alunna o l'alunno, la studentessa o lo studente;»;
   e) al comma 5:
     1) dopo la parola «responsabilità» è inserita la seguente: «genitoriale» e le parole «la   certificazione   di     disabilità all'unità di valutazione multidisciplinare» sono sostituite dalle seguenti: «il profilo di funzionamento di cui al comma 4»;
     2) le parole «all'ente locale competente e all'istituzione scolastica, rispettivamente ai fini della predisposizione del Profilo di funzionamento, del Progetto individuale e del PEI» sono sostituite dalle seguenti: «all'istituzione scolastica e   all'ente     locale competente, rispettivamente ai fini della predisposizione del PEI e del Progetto individuale, qualora questo venga richiesto»;
   f) al comma 6:
     1) al primo periodo, sostituire le parole «all'articolo 8» con le seguenti: «all'articolo 3 e all'articolo 9»;
     2) alla lettera a), le parole «secondo la Classificazione statistica internazionale delle malattie e dei problemi sanitari correlati (ICD) dell'OMS» sono sostituite dalle seguenti: «ai fini dell'inclusione scolastica, tenuto conto     della   Classificazione internazionale delle malattie (ICD) e   della   Classificazione internazionale del funzionamento, della disabilità e della salute (ICF) dell'OMS»;
     3) alla lettera b), le parole «secondo la» sono sostituite dalle seguenti: «tenuto conto della»;
   g) dopo il comma 6, sono aggiunti i seguenti commi:
«6-bis. Le Linee guida di cui al comma 6, a fronte di nuove evidenze scientifiche, sono aggiornate con cadenza almeno triennale.
6-ter. Si provvede agli adempimenti previsti dal presente articolo con le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente.».

Art. 5
Commissioni mediche. Modifiche alla legge 5 febbraio 1992, n. 104
1. La domanda per l'accertamento della disabilità in   età evolutiva di cui alla legge 5 febbraio 1992, n. 104, come modificata dal presente decreto, è presentata all'Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS), che vi dà riscontro non oltre 30 giorni dalla data di presentazione (La domanda per l'accertamento della condizione di disabilità in età evolutiva ai fini dell'inclusione scolastica di cui alla legge 5 febbraio 1992, n. 104, come modificata dal presente decreto, corredata di certificato medico diagnostico-funzionale contenente la diagnosi clinica e gli elementi attinenti alla valutazione del funzionamento a cura della Azienda sanitaria locale, à presentata all'Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS), che vi dà   riscontro non oltre   trenta giorni dalla data di presentazione)
2. Alla legge 5 febbraio 1992, n. 104 sono apportate le seguenti modificazioni:
   a) all'articolo 4, dopo il comma 1, è aggiunto il seguente comma: «1-bis). Nel caso in cui gli accertamenti di cui al comma 1 riguardino persone in età evolutiva, le commissioni mediche di cui alla legge 15 ottobre 1990, n. 295, sono composte da un medico legale, che assume le funzioni di presidente e da due medici specialisti, scelti fra quelli in pediatria, in neuropsichiatria infantile o nella specializzazione inerente la condizione di salute del soggetto. Tali commissioni sono integrate da un assistente specialistico o dall'operatore sociale di cui al comma 1, individuati dall'ente locale, nonché dal medico INPS come previsto dall'articolo 19, comma 11, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, fermo restando quanto previsto dall'articolo 1, commi 3 e 4, della citata legge n. 295 del 1990 (all'articolo 4, dopo il comma 1, è aggiunto il seguente comma: "1-bis). Nel caso in cui gli accertamenti di cui al comma 1 riguardino persone in età evolutiva, le commissioni mediche di cui alla legge 15 ottobre 1990, n. 295, sono composte da un medico legale, che assume le funzioni di presidente, e da due medici, di cui uno specialista in pediatria o in neuropsichiatria infantile e l'altro specialista nella patologia che connota la condizione di salute del soggetto. Tali commissioni sono integrate da un assistente specialistico o da un operatore sociale, o da uno psicologo in servizio presso strutture pubbliche, di cui al comma 1, individuati dall'ente locale o dall'INPS quando l'accertamento sia svolto dal medesimo Istituto ai sensi dell'articolo 18,   comma   22,   del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con   modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, nonché, negli altri casi, da un medico INPS come previsto dall'articolo 19, comma 11,   della stessa legge 15   luglio 2011, n.   111, fermo restando quanto previsto dall'articolo 1, commi 3 e 4, della citata legge n. 295 del 1990);
   b) all'articolo 12, il comma 5 è sostituito dal seguente: «5. Successivamente all'accertamento della condizione di disabilità delle bambine e dei bambini, delle alunne   e degli alunni,   delle studentesse e degli studenti ai sensi dell'articolo 3, è redatto   un profilo   di   funzionamento   secondo     i   criteri   del     modello bio-psico-sociale     della   Classificazione   Internazionale   del Funzionamento, della   Disabilità e della   Salute (ICF) adottata dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), ai   fini della formulazione del progetto individuale di cui all'articolo 14 della legge 8 novembre 2000, n. 328, nonché per la predisposizione del Piano Educativo Individualizzato (PEI) (all'articolo 12, il comma 5 è sostituito dal seguente:
   "5. Contestualmente all'accertamento previsto dall'articolo 4 per le bambine e i bambini, le alunne e gli alunni, le studentesse e gli studenti, le commissioni mediche di cui alla legge 15 ottobre 1990, n. 295, effettuano, ove richiesto dai genitori della bambina o del bambino, dell'alunna o dell'alunno,   della studentessa o     dello studente certificati ai   sensi del citato   articolo 4, o da chi esercita la responsabilità   genitoriale,   l'accertamento   della condizione di disabilità in età evolutiva ai fini dell'inclusione scolastica. Tale accertamento è propedeutico alla redazione del profilo di funzionamento, predisposto secondo i criteri del modello bio-psico-sociale   della     Classificazione     internazionale   del funzionamento, della   disabilità   e     della   salute (ICF) dell'Organizzazione mondiale della sanità (OMS),   ai fini della formulazione del Piano educativo individualizzato (PEI) facente parte del progetto individuale di cui all'articolo 14 della legge 8 novembre 2000, n. 328);
   c) all'articolo 12, i commi 6, 7 e 8 sono soppressi.
3. Il Profilo di funzionamento di cui all'articolo 12, comma 5, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, che ricomprende la diagnosi funzionale e il profilo dinamico-funzionale, come modificato dal presente decreto, è redatto     dall'unità di   valutazione multidisciplinare di cui al decreto del Presidente della Repubblica 24 febbraio 1994, composta da:
   a) un medico specialista o un esperto della condizione di salute della persona;
   b) uno specialista in neuropsichiatria infantile;
   c) un terapista della riabilitazione;
   d) un assistente sociale o un rappresentante dell'Ente locale di competenza che ha in carico il soggetto (Il Profilo di funzionamento di cui all'articolo 12, comma 5, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, che ricomprende la diagnosi funzionale e il profilo dinamico-funzionale, come modificato dal presente decreto, è redatto da   una   unità     di   valutazione multidisciplinare, nell'ambito del SSN, composta da:
       a) uno specialista in neuropsichiatria infantile o un medico specialista, esperto nella patologia che connota lo stato di salute del minore;
       b)   almeno due delle seguenti figure: un esercente   di professione sanitaria nell'area della riabilitazione, uno psicologo dell'età evolutiva, un assistente sociale o un pedagogista o un altro   delegato, in   possesso   di     specifica   qualificazione professionale, in rappresentanza dell'Ente locale di competenza).
4. Il Profilo di funzionamento di cui all'articolo 12, comma 5, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, come modificato dal presente decreto:
 a) è il documento propedeutico e necessario alla predisposizione del Progetto Individuale e del PEI (Piano educativo individualizzato (PEI) e del Progetto individuale);
   b) definisce anche le competenze professionali e la tipologia delle misure di sostegno e delle risorse strutturali necessarie (utili) per l'inclusione scolastica;
   c) è redatto con la collaborazione dei genitori della bambina o del bambino, dell'alunna o dell'alunno, della studentessa o dello studente con disabilità, nonché con la partecipazione di un rappresentante   dell'amministrazione   scolastica, individuato preferibilmente tra i docenti della scuola frequentata (è redatto con la collaborazione dei genitori o     di   chi   esercita     la responsabilità genitoriale della bambina o del bambino, dell'alunna o   dell'alunno, nonché,     nel   rispetto   del     diritto   di autodeterminazione nella massima misura possibile, della   studentessa o dello studente con disabilità, con la partecipazione del dirigente scolastico ovvero di un docente specializzato sul sostegno didattico, dell'istituzione scolastica ove è iscritto la bambina o il bambino, l'alunna o l'alunno, la studentessa o lo studente);
   d) è aggiornato al passaggio di ogni grado di istruzione, a partire dalla scuola dell'infanzia, nonché in presenza di nuove e sopravvenute condizioni di funzionamento della persona.
5. I genitori o chi ne esercita la responsabilità (genitoriale) trasmettono la certificazione   di   disabilità   all'unità di   valutazione multidisciplinare, (il profilo di funzionamento di cui al comma 4) all'ente locale competente e   all'istituzione scolastica, rispettivamente ai fini della predisposizione del Profilo di funzionamento, del Progetto individuale e del PEI (all'istituzione scolastica e   all'ente   locale competente, rispettivamente ai fini della predisposizione del PEI e del Progetto individuale, qualora questo venga richiesto).
6. Con decreto del Ministro della salute, di concerto con i Ministri dell'istruzione, dell'università e della ricerca, del lavoro e delle politiche sociali, dell'economia e delle finanze, per gli affari regionali e le   autonomie, sentito   l'Osservatorio permanente per l'inclusione scolastica di cui all'articolo 15 del presente decreto, previa intesa in sede di Conferenza Unificata di cui all'articolo 8 (all'articolo 3 e all'articolo 9) del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, da adottare entro 180 giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, sono definite le Linee guida contenenti:
   a) i criteri, i contenuti e le modalità di redazione della certificazione di disabilità in età evolutiva, secondo     la Classificazione Statistica Internazionale delle Malattie e   dei Problemi Sanitari Correlati (ICD) dell'OMS (ai fini dell'inclusione scolastica, tenuto conto   della   Classificazione internazionale delle malattie (ICD) e   della   Classificazione internazionale del funzionamento, della disabilità e della salute (ICF) dell'OMS);
   b) i criteri, i contenuti e le modalità di redazione del Profilo di funzionamento, secondo la (tenuto conto della) classificazione ICF dell'OMS.
6-bis. Le Linee guida di cui al comma 6, a fronte di nuove evidenze scientifiche, sono aggiornate con cadenza almeno triennale.
6-ter. Si provvede agli adempimenti previsti dal presente articolo con le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente.

Nelle prossime settimane proseguiremo con l’esame degli articoli successivi.

APPROFONDIMENTI

Decreto inclusione è legge

In Disabili.com

Nuovo decreto inclusione

Tina Naccarato

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