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Il Miur ha emanato il decreto che autorizza le università a pubblicare i bandi per avviare le selezioni: nei prossimi mesi partiranno i nuovi corsi di specializzazione in tutta Italia

Con il decreto n. 92/19 il Miur ha avviato la procedura che porterà alla formazione di nuovi docenti specializzati su sostegno nella scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo e secondo grado.

Il decreto, atteso ormai da tempo anche in considerazione dell’esiguità dei docenti formati per le attività di sostegno in molti territori, prevede un’articolata procedura di selezione. Le università dovranno prevedere il numero dei posti che sarà autorizzato dal Miur. Con successivo decreto saranno dunque autorizzati i percorsi, sarà effettuata la ripartizione dei contingenti e saranno fissate le date uniche del test preliminare. La prova d’accesso ai percorsi di specializzazione si articolerà in tre fasi: un test preliminare, una o più prove scritte o pratiche e una prova orale.

Chi potrà partecipare alle selezioni?

Saranno ammessi a partecipare ai percorsi di specializzazione per il sostegno per la Scuola dell'Infanzia e Primaria i docenti in possesso di titolo di abilitazione all'insegnamento conseguito presso i corsi di laurea in Scienze della Formazione Primaria o con analogo titolo conseguito all'estero e riconosciuto in Italia. Saranno inoltre ammessi a partecipare i docenti in possesso di abilitazione conseguita con Diploma Magistrale, compreso il Diploma sperimentale a indirizzo psicopedagogico e il Diploma sperimentale a indirizzo linguistico, conseguiti presso gli Istituti magistrali o analogo titolo di abilitazione conseguito all'estero e riconosciuto in Italia, conseguiti entro l'anno scolastico 2001/2002.

Il requisito di base per i percorsi di specializzazione per il sostegno per la scuola secondaria di primo e secondo grado è il possesso di una laurea magistrale o a ciclo unico, oppure del diploma di II livello dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica, o di un titolo equipollente o equiparato, coerente con le diverse classi di concorso. Saranno ammessi a partecipare alle procedure selettive i docenti che, in possesso di tali requisiti, abbiano anche conseguito l’abilitazione all’insegnamento o i 24 CFU in discipline antropo – psico – pedagogiche ed in metodologie e tecnologie didattiche. Saranno inoltre ammessi a partecipare alle prove i docenti che, sempre in possesso di lauree con cui accedono all’insegnamento, abbiano svolto anche tre annualità di servizio, nel corso degli otto anni scolastici precedenti, su posto comune o di sostegno. Infine, saranno ammessi anche gli insegnanti tecnico pratici (ITP), i quali potranno accedere direttamente con alcuni diplomi, senza ulteriori requisiti. Quest’ultima disposizione ha suscitato non poche perplessità, in quanto non è previsto né il possesso della laurea, né l’acquisizione dei 24 CFU, richiesti, invece, ai docenti laureati.

I corsi dovranno essere conclusi, di norma, entro il 30 giugno dell'anno accademico di riferimento. Saranno accettate assenze nella percentuale del 20% di ciascun insegnamento. Il monte ore relativo sarà recuperato attraverso modalità definite dai titolari degli insegnamenti. Per il tirocinio e per i laboratori vi sarà l'obbligo integrale di frequenza delle attività previste. Gli Atenei predisporranno percorsi abbreviati per i soggetti che hanno già conseguito il titolo di specializzazione sul sostegno in un altro grado di istruzione e risultino utilmente collocati in graduatoria di merito. Gli Atenei valuteranno le competenze già acquisite e predisporranno i relativi percorsi, fermo restando l'obbligo di acquisire i 9 crediti di laboratorio e i 12 crediti di tirocinio.

Le prove di accesso

Il test preliminare sarà costituito da 60 quesiti formulati con cinque opzioni di risposta, fra le quali il candidato dovrà individuarne una. Almeno 20 quesiti saranno volti a verificare le competenze linguistiche e la comprensione dei testi in lingua italiana. La risposta corretta a ogni domanda varrà 0,5 punti, la mancata risposta o la risposta errata varrà zero punti. Il test avrà la durata di due ore.  Sarà ammesso alla prova successiva un numero di candidati pari al doppio dei posti disponibili nella singola sede. Saranno ammessi in soprannumero i soggetti che, in occasione dei precedenti cicli abbiano sospeso il percorso o che, pur se in posizione utile, non si siano iscritti, che siano risultati vincitori di più procedure e abbiano quindi esercitato le relative opzioni, o che siano risultati inseriti nelle rispettive graduatorie di merito, ma non in posizione utile. Nel caso in cui la graduatoria dei candidati ammessi risultasse composta da un numero di candidati inferiore al numero dei posti messi a bando, si potrà procedere ad integrarla con soggetti, collocati in posizione non utile nelle graduatorie di merito di altri atenei, che ne facciano specifica richiesta. I docenti interessati a partecipare alle prove potranno trovare indicazioni dettagliate sul percorso e sulle competenze richieste nel decreto del MIUR del 30/09/11.

Quanti saranno i posti?

Il Ministro Bussetti, lo scorso gennaio, rispondendo al question time al Senato ha riferito sull’avvio dell’iter per formare 40.000 docenti nei prossimi tre anni. Per il ciclo di quest’anno i posti banditi dovrebbero essere 14.000.

** AGGIORNAMENTO **

A poche ore dalla pubblicazione del presente articolo, nella giornata del 21 febbraio, il MIUR ha pubblicato il decreto riguardante l'attivazione dei corsi e l'elenco dei posti e delle università autorizzate ad attivarli.
Le prove preselettive si terranno il 28 ed il 29 marzo prossimi ed i corsi dovranno essere concluso entro febbraio 2020.
Le informazioni dettagliate in merito sono visionabili al seguente link.

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Photo by Element5 Digital on Unsplash

Tina Naccarato