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Il Piano Annuale Inclusione dev’essere stilato da tutte le scuole entro giugno e riguarda tutti gli alunni con un Bisogno Educativo Speciale


Come previsto dalla C.M. n. 8/13 , il Gruppo di Lavoro per l’Inclusione (GLI) presente presso le scuole deve provvedere all’elaborazione di una proposta di Piano Annuale per l’Inclusività (PAI) riferito a tutti gli alunni con BES, da redigere al termine di ogni anno scolastico, entro il mese di Giugno.

A tale scopo, il gruppo procederà ad un’analisi delle criticità e dei punti di forza degli interventi di inclusione scolastica operati nell’anno appena trascorso e formulerà un’ipotesi globale di utilizzo funzionale delle risorse specifiche, istituzionali e non, per incrementare il livello di inclusività generale della scuola nell’anno successivo. Il Piano sarà quindi discusso e deliberato in Collegio dei Docenti e inviato ai competenti Uffici Scolastici, nonché ai GLIP e ai GLIR  per la richiesta di organico di sostegno e alle altre istituzioni territoriali come proposta di assegnazione delle risorse di competenza, considerando anche gli Accordi di Programma in vigore o altre specifiche intese sull'integrazione scolastica sottoscritte con gli Enti Locali. A seguito di ciò, gli Uffici Scolastici Regionali assegneranno alle singole scuole globalmente le risorse di sostegno. Nel mese di settembre, quando l’organico di sostegno sarà stato assegnato alla scuola, il gruppo adeguerà il Piano alle effettive risorse assegnate alla scuola.

Con la successiva nota n. 1551/13 il MIUR ha chiarito che scopo del PAI è fornire un elemento di riflessione nella predisposizione del Piano dell’Offerta Formativa, di cui il PAI è parte integrante. Esso è un atto interno della scuola autonoma, finalizzato all’auto-conoscenza e alla pianificazione, da sviluppare in un processo responsabile e attivo di crescita e partecipazione. In questa ottica di sviluppo e monitoraggio delle capacità inclusive della scuola, il PAI non è quindi un documento per chi ha bisogni educativi speciali, ma è lo strumento per una progettazione dell’offerta formativa in senso inclusivo, è lo sfondo ed il fondamento sul quale sviluppare una didattica attenta ai bisogni di ciascuno ed un concreto impegno programmatico per l’inclusione.
Tali passaggi richiedono un percorso partecipato e condiviso da parte di tutte le componenti della comunità educante, facilitando processi di riflessione e approfondimento, dando modo e tempo per approfondire i temi delle didattiche inclusive, della gestione della classe, dei percorsi individualizzati, nella prospettiva di un miglioramento della qualità dell’integrazione scolastica.

Per la redazione del Piano le scuole utilizzano il modello elaborato dal Miur, che si articola in 2 parti:
1.    la prima – analisi dei punti di forza e di criticità – deve riportare i dati relativi all’anno scolastico appena trascorso, rilevati tra settembre e giugno. Pertanto, tale parte deve contenere i dati relativi solo ed esclusivamente all’anno scolastico 2018 – 2019, rilevati tra settembre 2018 e giugno 2019 (consuntivo).
2.    la seconda – obiettivi di incremento dell’inclusività – deve riportare le proposte operative di miglioramento che si intendano attuare nell’anno scolastico successivo. Essa deve quindi riportare le proposte operative di miglioramento che si intendano attuare nell’anno scolastico successivo 2019 – 2020, tra settembre 2019 e giugno 2020 (preventivo).

Occorre riportare l’anno scolastico di riferimento all’inizio di ciascuna parte del PAI: deve essere perciò riportato l’anno scolastico 2018 – 2019 accanto alla dicitura PARTE PRIMA e l’anno scolastico 2019 – 2020 accanto alla dicitura PARTE SECONDA.
Ogni alunno deve essere conteggiato una volta sola col criterio del disagio prevalente: i disagi espressi al punto 1 prevalgono su quelli dei punti 2 e 3; i disagi del punto 2 prevalgono su quelli del punto 3. Se il numero dei PEI e PDP redatti non corrisponde esattamente al numero degli alunni conteggiati in tabella, le scuole dovranno spiegarne il motivo con nota esplicativa.


APPROFONDIMENTI

Piano annuale inclusione
 
In disabili.com

Piano annuale inclusività


Tina Naccarato