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marina vrizLa nostra intervista a margine del convegno Cultura Senza Barriere

Abbiamo approfittato del convengo Cultura Senza Barriere per approfondire quello che è il lavoro della Fondazione Asphi Onlus, quella che è la formazione di un non vedente per imparare ad utilizzare il computer e l'importanza dell'accessibilità dei siti. Per farlo ci siamo fatti aiutare da Marina Vriz che per l'appunto in Asphi si occupa di formazione e di promozione del lavoro che la Fondazione fa.

Siamo con Marina Vriz, della Fondazione Asphi, in occasione di Cultura Senza Barriere e le chiediamo innanzitutto di cosa si occupa all'interno della Fondazione Asphi?
Mi occupo di formazione, informazione, accessibilità ma anche tutto quello che riguarda la diffusione dell'attività di Asphi, questo in occasione di convegni o cose del genere. La formazione la faccio prevalentemente a persone non vedenti, invece l'informazione sugli ausili e sulle soluzioni che ci sono la posso dare a chiunque visto che Asphi si occupa di tutte le disabilità .

All'interno del seminario ha fatto vedere una prova di come funziona uno screen reader. Chiaramente per chi è "vedente", diciamo così, sembra una cosa assolutamente difficile da affrontare, da imparare dal nulla. Ci siamo trovate ad ascoltare veramente a bocca aperta. Ecco, quanto ci mette un non vedente ad imparare ad usare uno screen reader? Come si fa?
La prima volta che ho sentito una voce sintetizzata era il 1983 e mi sembrava di non credere alle mie orecchie. In effetti è un altro punto di vista perché lavori senza il mouse, devi sempre scorrere ed usare la tastiera, le frecce ecc. Noi però facciamo dei corsi in cui in otto/dieci giorni una persona impara ad usare Windows, Jaws, la posta elettronica, a navigare in Internet, un po' di Word e un po' di Excell, quindi non è che ci si metta tantissimo.

Per quello che riguarda la sensibilizzazione e l'accessibilità dei siti, cosa fa la Fondazione Asphi, si confronta con le Istituzioni? Interagisce in qualche modo? Se, quanta e quale sensibilità riscontrate in questo senso?
La sensibilizzazione riguardo all'accessibilità noi la facciamo in tutte le situazioni in cui tutto è possibile. Ci confrontiamo anche con le Istituzioni perché ad esempio abbiamo fatto dei seminari per il personale della Regione Emilia Romagna, ma anche di Ministeri, e abbiamo visto che in genere le persone quando vedono come le persone disabili lavorano sono sicuramente più sensibili di quando dici soltanto che cose in teoria. Quindi secondo me la cultura della disabilità dovrebbe essere più diffusa e le persone disabili dovrebbero essere più viste e conosciute di quanto non siano oggi.

Ringraziamo Marina Vriz e al prossimo appuntamento.
Anch'io ringrazio tanto voi e Disabili.com per questa possibilità che ha dato a me e ad Asphi.

IL VIDEO DELL'INTERVISTA




INFO:

http://www.culturasenzabarriere.org
http://www.asphi.it


IN DISABILI.COM:


QUALE ACCESSIBILITà  PER IL DIRITTO ALLO STUDIO?

L’ACCESSIBILITà  à €° ANCHE LAVORO E DIVERTIMENTO

Alessandra Babetto